Ansaldo Cebà - La Reina Esther - 1615





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Descrizione del venditore
Questa edizione de La Reina Esther di Ansaldo Cebà, stampata a Genova nel 1615 presso la celebre officina tipografica di Giuseppe Pavoni, rappresenta un esempio pregevole di editoria barocca ligure del XVII secolo. Il volume, pubblicato "con licenza de' Superiori", si apre con un frontespizio dal carattere austero ed elegante, dominato da un elaborato fregio xilografico a intreccio e dalla citazione biblica latina Astitit Regina, che introduce il tema sacro dell'opera. Ansaldo Cebà, figura centrale della vita intellettuale genovese, rielabora in questo poema la vicenda biblica di Ester con uno stile che fonde la struttura del poema eroico tassiano con il rigore morale della Controriforma. La copia presentata mostra i segni tipici del tempo, con caratteristiche fioriture sulla carta manuale e una nota di possesso manoscritta che ne testimonia il passaggio attraverso biblioteche storiche. L'accuratezza dei caratteri impressi dal Pavoni e la rarità della stessa rendono il testo un documento significativo non solo per la storia della letteratura italiana, ma anche per lo studio dell'evoluzione dell'arte tipografica nella Repubblica di Genova durante il Secolo d'Oro. In 8° gr.l, pp. 327 n. + 8 nn. Numerose cornici incise, capilettera, iniziali e finali. Piena pergamena coeva con titoli manoscritti al dorso.
Questa edizione de La Reina Esther di Ansaldo Cebà, stampata a Genova nel 1615 presso la celebre officina tipografica di Giuseppe Pavoni, rappresenta un esempio pregevole di editoria barocca ligure del XVII secolo. Il volume, pubblicato "con licenza de' Superiori", si apre con un frontespizio dal carattere austero ed elegante, dominato da un elaborato fregio xilografico a intreccio e dalla citazione biblica latina Astitit Regina, che introduce il tema sacro dell'opera. Ansaldo Cebà, figura centrale della vita intellettuale genovese, rielabora in questo poema la vicenda biblica di Ester con uno stile che fonde la struttura del poema eroico tassiano con il rigore morale della Controriforma. La copia presentata mostra i segni tipici del tempo, con caratteristiche fioriture sulla carta manuale e una nota di possesso manoscritta che ne testimonia il passaggio attraverso biblioteche storiche. L'accuratezza dei caratteri impressi dal Pavoni e la rarità della stessa rendono il testo un documento significativo non solo per la storia della letteratura italiana, ma anche per lo studio dell'evoluzione dell'arte tipografica nella Repubblica di Genova durante il Secolo d'Oro. In 8° gr.l, pp. 327 n. + 8 nn. Numerose cornici incise, capilettera, iniziali e finali. Piena pergamena coeva con titoli manoscritti al dorso.
