Maschera Dugn'be - Bijagos - Guinea-Bissau






Con quasi un decennio di esperienza nel collegare scienza, curatela di musei e fabbro tradizionale, Julien ha sviluppato una competenza unica in armi storiche, armature e arte africana.
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Masque Dugn'be, legno Bijagos proveniente dalla Guinea-Bissau, alto 35 cm e largo 55 cm, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Maschera africana decorativa dotata di vere corna, proveniente dai Bidjogo, insediati nell'arcipelago dei Bissagos composto da una trentina di isole situate al largo della Guinea-Bissau. Chiodi tappezzieri, lamette di metallo e tessuto rosso ornano questa maschera raffigurante una testa di bovino. Il muffle porta un anello. Crepe di disidratazione.
La maschera viene indossata prima o al termine delle cerimonie di iniziazione, da un giovane iniziato "cabaro", che si piegherà e si contorcerà, veicolando l’idea di un giovane animale vigoroso ma ancora indomito, e la necessità di attraversare il processo iniziatico per acquisire disciplina e controllo. Tale tipo di maschere appare al giorno d’oggi per feste di divertimento e in occasione del passaggio di visitatori di marca. Queste maschere chiamate vaca bruto in creolo portoghese si esponevano sulla prua delle navi dei capi di guerra. Sono infatti i marinai portoghesi ad aver introdotto l’animale nell’arcipelago nel XV secolo.
Altre maschere zoomorfe sono prodotte, alcune in rapporto con la fauna acquatica, e statue che incarnano divinità, dal volto triangolare, chiamate iran che hanno una funzione apotropaica e sono poste al sicuro in santuari.
Il venditore si racconta
Maschera africana decorativa dotata di vere corna, proveniente dai Bidjogo, insediati nell'arcipelago dei Bissagos composto da una trentina di isole situate al largo della Guinea-Bissau. Chiodi tappezzieri, lamette di metallo e tessuto rosso ornano questa maschera raffigurante una testa di bovino. Il muffle porta un anello. Crepe di disidratazione.
La maschera viene indossata prima o al termine delle cerimonie di iniziazione, da un giovane iniziato "cabaro", che si piegherà e si contorcerà, veicolando l’idea di un giovane animale vigoroso ma ancora indomito, e la necessità di attraversare il processo iniziatico per acquisire disciplina e controllo. Tale tipo di maschere appare al giorno d’oggi per feste di divertimento e in occasione del passaggio di visitatori di marca. Queste maschere chiamate vaca bruto in creolo portoghese si esponevano sulla prua delle navi dei capi di guerra. Sono infatti i marinai portoghesi ad aver introdotto l’animale nell’arcipelago nel XV secolo.
Altre maschere zoomorfe sono prodotte, alcune in rapporto con la fauna acquatica, e statue che incarnano divinità, dal volto triangolare, chiamate iran che hanno una funzione apotropaica e sono poste al sicuro in santuari.
