Grzegorz Gust - Gdy niebo płacze - matrix





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Dipinto originale con tecnica mista e acrilico di Grzegorz Gust, 'Gdy niebo płacze – matrix', del 2026, formato 100 × 70 cm, in ottime condizioni, firmato, raffigurante Natura con palette multicolore di verde, blu, marrone, beige e turchese; venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
«Quando il cielo piange – matrix» va classificata come astrazione strutturale della corrente informel, dove riveste un ruolo centrale la fisicità del mezzo e la processualità della creazione.
È una composizione astratta a più strati, uno studio sull’infiltrazione tra il mondo delle emozioni e una realtà ordinata, quasi digitale. L’opera è caratterizzata da una texture incredibilmente ricca e tattile, ottenuta tramite un audace stratificarsi del mezzo acrilico, che conferisce alla tela un carattere tridimensionale, quasi scultoreo. Il processo creativo diventa un’estensione delle forze della natura. L’opera è il risultato di una ricerca nell’ambito del strutturalismo.
Il punto centrale della composizione è un’imitazione quasi tangibile della pioggia. Non è dipinta con il pennello tradizionale, ma “evocata” attraverso un’operazione precisa di viscosità della vernice.
L’opera si basa su un dualismo delle texture:
- Verticismo: predominano i flussi verticali (dripping/pouring), che impongono il ritmo della composizione. Essi non sono solo un’illustrazione della pioggia, ma svolgono una funzione costruttiva, dividendone la superficie in segmenti più piccoli.
- Struttura organica: l’uso dei medium addensanti crea l’effetto craterizzazione e schiumatura.
Qui troviamo una chromatica della patina: l’abbinamento tra verde ossidato, grumi sporchi e tonalità di grigio costruisce l’impressione di corrosione o ossidazione.
L’opera è una realizzazione matura nel campo dell’astrazione della materia.
L’opera è pronta per essere appesa. I margini della tela sono stati rifiniti con cura, permettendo l’esposizione senza necessità di incorniciatura, a rimarcare il suo carattere moderno.
Grzegorz Gust (nato nel 1973 a Grudziądz)
Pittore, guardiacaccia, membro dell’Unione degli Artisti Plasticisti (ZAP)
È uno dei contemporanei artisti polacchi la cui pratica artistica ha ottenuto riconoscimento a livello internazionale. In quanto guardiacaccia professionista, trasferisce l’autenticità ruvida della natura nel linguaggio della pittura contemporanea, creando opere con una struttura unica e un significato simbolico. La sua produzione è un sottile connubio tra astrazione e surrealismo, con elementi naturalistici e una sfumatura onirica che, in modo simbolico, esprimono l’armonia tra uomo e natura; tra natura e forma.
La prova della portata della sua arte è una vasta pubblicazione su Aatonau – uno dei più grandi e influenti portali al mondo dedicati all’arte contemporanea.
L’articolo intitolato “Grzegorz Gust: Between Stillness, Texture, and Light” (2026) lo posiziona tra gli artists che tracciano nuove direzioni nel movimento dell’astrazione organica.
Gli critici internazionali hanno apprezzato, nelle sue opere, soprattutto la capacità di creare strutture tridimensionali (dendritiche) che rendono la dinamica della materia organica e il fatto che l’esperienza quotidiana del bosco si traduca in un linguaggio visivo maturo, ricco di emozioni, rendendolo un artista estremamente affidabile per un pubblico globale.
Le sue opere godono di un interesse costante e crescente da parte dei collezionisti, riflesso nella regolare presenza nei più importanti centri di circolazione delle opere d’arte. I quadri dell’artista vengono battuti nei più prestigiosi house of auction italiani e internazionali e sulle principali piattaforme di asta d’arte contemporanea. L’alta frequenza delle quotazioni e i valori stabili ne confermano la forte posizione di mercato e il crescente valore di investimento del suo nome.
Le sue opere adornano numerose collezioni in patria e all’estero, riscuotendo consenso tra i fruitori in cerca di arte autentica, riservata e rifinita dal punto di vista artigianale.
Nella descrizione d’asta è definito come “Artista e guardiacaccia appassionato”, e le sue opere sono profondamente radicate nella natura, nonché nelle esperienze personali, in linea con lo stile organico e dendritico dell’opera. L’artista opera con una tecnica micolata (mixed media), enfatizzando lo strato tattile e strutture di sfondo decise. Attraverso una tavolozza di colori sedata costruisce composizioni atmosferiche che portano pace e equilibrio estetico agli ambienti.
L’artista sviluppa anche un progetto familiare unico, esponendo insieme a sua figlia, Julia Gust-Trybuś.
In quanto membro attivo della Związek Artystów Plastyków (ZAP), l’artista partecipa regolarmente a mostre collettive e individuali.
«Quando il cielo piange – matrix» va classificata come astrazione strutturale della corrente informel, dove riveste un ruolo centrale la fisicità del mezzo e la processualità della creazione.
È una composizione astratta a più strati, uno studio sull’infiltrazione tra il mondo delle emozioni e una realtà ordinata, quasi digitale. L’opera è caratterizzata da una texture incredibilmente ricca e tattile, ottenuta tramite un audace stratificarsi del mezzo acrilico, che conferisce alla tela un carattere tridimensionale, quasi scultoreo. Il processo creativo diventa un’estensione delle forze della natura. L’opera è il risultato di una ricerca nell’ambito del strutturalismo.
Il punto centrale della composizione è un’imitazione quasi tangibile della pioggia. Non è dipinta con il pennello tradizionale, ma “evocata” attraverso un’operazione precisa di viscosità della vernice.
L’opera si basa su un dualismo delle texture:
- Verticismo: predominano i flussi verticali (dripping/pouring), che impongono il ritmo della composizione. Essi non sono solo un’illustrazione della pioggia, ma svolgono una funzione costruttiva, dividendone la superficie in segmenti più piccoli.
- Struttura organica: l’uso dei medium addensanti crea l’effetto craterizzazione e schiumatura.
Qui troviamo una chromatica della patina: l’abbinamento tra verde ossidato, grumi sporchi e tonalità di grigio costruisce l’impressione di corrosione o ossidazione.
L’opera è una realizzazione matura nel campo dell’astrazione della materia.
L’opera è pronta per essere appesa. I margini della tela sono stati rifiniti con cura, permettendo l’esposizione senza necessità di incorniciatura, a rimarcare il suo carattere moderno.
Grzegorz Gust (nato nel 1973 a Grudziądz)
Pittore, guardiacaccia, membro dell’Unione degli Artisti Plasticisti (ZAP)
È uno dei contemporanei artisti polacchi la cui pratica artistica ha ottenuto riconoscimento a livello internazionale. In quanto guardiacaccia professionista, trasferisce l’autenticità ruvida della natura nel linguaggio della pittura contemporanea, creando opere con una struttura unica e un significato simbolico. La sua produzione è un sottile connubio tra astrazione e surrealismo, con elementi naturalistici e una sfumatura onirica che, in modo simbolico, esprimono l’armonia tra uomo e natura; tra natura e forma.
La prova della portata della sua arte è una vasta pubblicazione su Aatonau – uno dei più grandi e influenti portali al mondo dedicati all’arte contemporanea.
L’articolo intitolato “Grzegorz Gust: Between Stillness, Texture, and Light” (2026) lo posiziona tra gli artists che tracciano nuove direzioni nel movimento dell’astrazione organica.
Gli critici internazionali hanno apprezzato, nelle sue opere, soprattutto la capacità di creare strutture tridimensionali (dendritiche) che rendono la dinamica della materia organica e il fatto che l’esperienza quotidiana del bosco si traduca in un linguaggio visivo maturo, ricco di emozioni, rendendolo un artista estremamente affidabile per un pubblico globale.
Le sue opere godono di un interesse costante e crescente da parte dei collezionisti, riflesso nella regolare presenza nei più importanti centri di circolazione delle opere d’arte. I quadri dell’artista vengono battuti nei più prestigiosi house of auction italiani e internazionali e sulle principali piattaforme di asta d’arte contemporanea. L’alta frequenza delle quotazioni e i valori stabili ne confermano la forte posizione di mercato e il crescente valore di investimento del suo nome.
Le sue opere adornano numerose collezioni in patria e all’estero, riscuotendo consenso tra i fruitori in cerca di arte autentica, riservata e rifinita dal punto di vista artigianale.
Nella descrizione d’asta è definito come “Artista e guardiacaccia appassionato”, e le sue opere sono profondamente radicate nella natura, nonché nelle esperienze personali, in linea con lo stile organico e dendritico dell’opera. L’artista opera con una tecnica micolata (mixed media), enfatizzando lo strato tattile e strutture di sfondo decise. Attraverso una tavolozza di colori sedata costruisce composizioni atmosferiche che portano pace e equilibrio estetico agli ambienti.
L’artista sviluppa anche un progetto familiare unico, esponendo insieme a sua figlia, Julia Gust-Trybuś.
In quanto membro attivo della Związek Artystów Plastyków (ZAP), l’artista partecipa regolarmente a mostre collettive e individuali.

