Maschera da ballo Fang - Gabon





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Descrizione del venditore
Origine. Gabon
Nome della tribù. Fang
Materiale. Legno
Dimensione. H 42 L 20 cm
Modalità di spedizione. Colissimo entro 24-48 h aprire.
Si tratta di un maschera Fang, più precisamente di una maschera appartenente alla famosa società segreta Ngil, originaria del Gabon. Queste maschere sono tra i pezzi più emblematici e ricercati dell’arte tradizionale africana.
Questa maschera si distingue per la sua estetica minimalista e molto stilizzata, che ha influenzato profondamente gli artisti moderni dei primi del Novecento (come Picasso o Braque):
Forma allungata: Il volto è allungato, spesso rettangolare o a forma di cuore stilizzata, con una rigorosa simmetria.
Si osserva spesso un contrasto di colori. Tradizionalmente, queste maschere erano ricoperte di caolino (argilla bianca), segno di purezza e del mondo degli spiriti, combinato con pigmenti rossi o zone di legno naturale, creando un effetto grafico sobrio.
Minimalismo delle linee: I tratti del volto (occhi a fessura, naso piccolo, bocca piccola) sono ridotti alla loro espressione più semplice, conferendo alla maschera un aspetto severo, impassibile e ieratico.
Ornamenti: Le fibre di rafia presenti sul mento e sul naso sono caratteristiche dei tessuti indossati durante i rituali, rafforzando l’aspetto misterioso e cerimoniale dell’oggetto.
Contesto culturale e simbolico
La maschera Ngil non è un semplice oggetto decorativo; aveva una funzione sociale e giudiziaria precisa:
La Società Ngil: il Ngil era una società segreta maschile che fungeva da corte giudiziaria. Il suo ruolo principale era mantenere l’ordine sociale, proteggere la comunità dai malefici e, soprattutto, dare la caccia agli stregoni (coloro che erano accusati di portare sventure al villaggio).
Gli portatori di queste maschere apparivano spesso di notte o durante i rituali di iniziazione. L’indossatore era destinato a incarnare una forza soprannaturale. La sua apparizione era temuta in quanto segnalava un intervento della giustizia per risolvere conflitti, sospetti di stregoneria o violazioni di interdizioni all’interno del clan.
La maschera e il suo portatore incarnavano l’autorità morale e spirituale necessaria per regolare la vita del villaggio.
Importanza storica
Oltre alla sua funzione etnografica, questo tipo di maschera è considerato un capolavoro dell’arte africana classica. La semplicità geometrica delle sue forme è stata una rivelazione per le avanguardie europee, contribuendo alla nascita dell’arte moderna rompendo i codici della rappresentazione realistica tradizionale occidentale.
È un pezzo che porta dentro di sé una potente storia di giustizia, di mistero e di una estetica che ha cambiato lo sguardo del mondo occidentale sull’arte africana.
Origine. Gabon
Nome della tribù. Fang
Materiale. Legno
Dimensione. H 42 L 20 cm
Modalità di spedizione. Colissimo entro 24-48 h aprire.
Si tratta di un maschera Fang, più precisamente di una maschera appartenente alla famosa società segreta Ngil, originaria del Gabon. Queste maschere sono tra i pezzi più emblematici e ricercati dell’arte tradizionale africana.
Questa maschera si distingue per la sua estetica minimalista e molto stilizzata, che ha influenzato profondamente gli artisti moderni dei primi del Novecento (come Picasso o Braque):
Forma allungata: Il volto è allungato, spesso rettangolare o a forma di cuore stilizzata, con una rigorosa simmetria.
Si osserva spesso un contrasto di colori. Tradizionalmente, queste maschere erano ricoperte di caolino (argilla bianca), segno di purezza e del mondo degli spiriti, combinato con pigmenti rossi o zone di legno naturale, creando un effetto grafico sobrio.
Minimalismo delle linee: I tratti del volto (occhi a fessura, naso piccolo, bocca piccola) sono ridotti alla loro espressione più semplice, conferendo alla maschera un aspetto severo, impassibile e ieratico.
Ornamenti: Le fibre di rafia presenti sul mento e sul naso sono caratteristiche dei tessuti indossati durante i rituali, rafforzando l’aspetto misterioso e cerimoniale dell’oggetto.
Contesto culturale e simbolico
La maschera Ngil non è un semplice oggetto decorativo; aveva una funzione sociale e giudiziaria precisa:
La Società Ngil: il Ngil era una società segreta maschile che fungeva da corte giudiziaria. Il suo ruolo principale era mantenere l’ordine sociale, proteggere la comunità dai malefici e, soprattutto, dare la caccia agli stregoni (coloro che erano accusati di portare sventure al villaggio).
Gli portatori di queste maschere apparivano spesso di notte o durante i rituali di iniziazione. L’indossatore era destinato a incarnare una forza soprannaturale. La sua apparizione era temuta in quanto segnalava un intervento della giustizia per risolvere conflitti, sospetti di stregoneria o violazioni di interdizioni all’interno del clan.
La maschera e il suo portatore incarnavano l’autorità morale e spirituale necessaria per regolare la vita del villaggio.
Importanza storica
Oltre alla sua funzione etnografica, questo tipo di maschera è considerato un capolavoro dell’arte africana classica. La semplicità geometrica delle sue forme è stata una rivelazione per le avanguardie europee, contribuendo alla nascita dell’arte moderna rompendo i codici della rappresentazione realistica tradizionale occidentale.
È un pezzo che porta dentro di sé una potente storia di giustizia, di mistero e di una estetica che ha cambiato lo sguardo del mondo occidentale sull’arte africana.
