Mario Ceroli (1938) - La fila





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 134841 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Mario Ceroli, La fila, scultura contemporanea in legno e metallo con lamine sottili di ottone patinato e acciaio su base in legno, firmata e numerata LXIX/C: esemplare 69/100, dimensioni 24 × 13 × 16,5 cm, peso 2,5 kg, Italia.
Descrizione del venditore
Mario Ceroli (Castel Frentano, 1938) è uno dei nomi più solidi della scultura italiana del secondo Novecento. Premio per la giovane scultura alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nel 1960, premiato alla Biennale di Venezia nel 1966, ha costruito nel tempo un linguaggio del tutto personale, riconoscibile, mai imitabile.
La sua cifra distintiva è la silhouette: figure umane stilizzate intagliate nel legno grezzo, spesso ripetute in serie, che hanno ridefinito il modo di intendere la scultura.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, dalla Collezione Barilla d'Arte Moderna alle grandi istituzioni museali italiane e internazionali. Collezionare un'opera di Ceroli significa portare con sé un pezzo autentico della storia dell'arte italiana contemporanea.
Opera d'arte in legno e metallo - lamine sottili di ottone patinato e acciaio lucidato, affiancate in sequenza su una base in legno - che porta sulla scala del tavolo la stessa idea che Ceroli ha portato nelle grandi installazioni museali: figure umane stilizzate, ripetute, che costruiscono presenza attraverso il ritmo e non attraverso la massa. Firma incisa direttamente sul metallo, con la numerazione LXIX/C: esemplare 69 su 100. Un multiplo d’artista, sì, ma con quella qualità esecutiva che Ceroli ha sempre preteso anche per i pezzi seriali.
Mario Ceroli (Castel Frentano, 1938) è uno dei nomi più solidi della scultura italiana del secondo Novecento. Premio per la giovane scultura alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nel 1960, premiato alla Biennale di Venezia nel 1966, ha costruito nel tempo un linguaggio del tutto personale, riconoscibile, mai imitabile.
La sua cifra distintiva è la silhouette: figure umane stilizzate intagliate nel legno grezzo, spesso ripetute in serie, che hanno ridefinito il modo di intendere la scultura.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, dalla Collezione Barilla d'Arte Moderna alle grandi istituzioni museali italiane e internazionali. Collezionare un'opera di Ceroli significa portare con sé un pezzo autentico della storia dell'arte italiana contemporanea.
Opera d'arte in legno e metallo - lamine sottili di ottone patinato e acciaio lucidato, affiancate in sequenza su una base in legno - che porta sulla scala del tavolo la stessa idea che Ceroli ha portato nelle grandi installazioni museali: figure umane stilizzate, ripetute, che costruiscono presenza attraverso il ritmo e non attraverso la massa. Firma incisa direttamente sul metallo, con la numerazione LXIX/C: esemplare 69 su 100. Un multiplo d’artista, sì, ma con quella qualità esecutiva che Ceroli ha sempre preteso anche per i pezzi seriali.

