Karel Appel (1921-2006) - Purple owl (from Bedized Pudding)





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Descrizione del venditore
Tecnica: Carborundum
Supporto: Papier Arches
Numerazione: 95/130
Firma: Firmato a mano
Dimensioni: 89,2x65,4cm
Condizione: In ottime condizioni
Autenticazione: Venduta con certificato di autenticità della galleria.
- Spedizione UPS
Il titolo è volutamente assurdo. “Bedized” è un arcaico termine inglese raro che significa “ornato in modo eccessivo, carico di ornamenti” — e “pudding” rimanda al disegno infantile, alla cosa molle e informe. Messo insieme, è un titolo deliberatamente privo di senso, nello spirito Dada, che dice qualcosa di essenziale sull’impegno di Appel in quel periodo: rifiuta il titolo esplicativo, il commento, l’intento dichiarato. L’opera è lì, violenta e gioiosa, e non ha bisogno di giustificarsi.
Queste teste vengono da ovunque e da nessuna parte: dall’arte dei bambini che Appel ha sempre rivendicato, dai maschere africani e oceaniani, dagli affreschi che dipingeva all’epoca CoBrA, dalla sua gestualità accumulata in trenta anni. Non sono ritratti. Sono archetipi — primitivi, divertenti, minacciosi, teneri. “Dipingo come un barbaro in un secolo barbaro”, diceva. La Bedized Pudding è una delle dimostrazioni più compiute di cosa significhi concretamente questa frase: un’energia che non ha bisogno di spiegazioni, un colore che colpisce prima di farsi guardare.
Il venditore si racconta
Tradotto con Google TraduttoreTecnica: Carborundum
Supporto: Papier Arches
Numerazione: 95/130
Firma: Firmato a mano
Dimensioni: 89,2x65,4cm
Condizione: In ottime condizioni
Autenticazione: Venduta con certificato di autenticità della galleria.
- Spedizione UPS
Il titolo è volutamente assurdo. “Bedized” è un arcaico termine inglese raro che significa “ornato in modo eccessivo, carico di ornamenti” — e “pudding” rimanda al disegno infantile, alla cosa molle e informe. Messo insieme, è un titolo deliberatamente privo di senso, nello spirito Dada, che dice qualcosa di essenziale sull’impegno di Appel in quel periodo: rifiuta il titolo esplicativo, il commento, l’intento dichiarato. L’opera è lì, violenta e gioiosa, e non ha bisogno di giustificarsi.
Queste teste vengono da ovunque e da nessuna parte: dall’arte dei bambini che Appel ha sempre rivendicato, dai maschere africani e oceaniani, dagli affreschi che dipingeva all’epoca CoBrA, dalla sua gestualità accumulata in trenta anni. Non sono ritratti. Sono archetipi — primitivi, divertenti, minacciosi, teneri. “Dipingo come un barbaro in un secolo barbaro”, diceva. La Bedized Pudding è una delle dimostrazioni più compiute di cosa significhi concretamente questa frase: un’energia che non ha bisogno di spiegazioni, un colore che colpisce prima di farsi guardare.

