Dionysius Halicarnasseus - Scripta, quae Extant, Omnia - 1691





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Descrizione del venditore
L’OFFICINA DEL MONDO: DIONIGI TRA FILOLOGIA MODERNA E IMMAGINARIO UNIVERSALE
Questa elegante edizione lipsiense del 1691 restituisce in forma pienamente matura uno dei più ambiziosi progetti della filologia umanistica: la ricostruzione integrale del corpus di Dionigi di Alicarnasso secondo i criteri critici fissati da Friedrich Sylburg. Non si tratta di una mera riproposizione editoriale, ma di una vera rifondazione del testo classico come oggetto dinamico, sottoposto a continua revisione, integrazione e interpretazione. L’impianto sylburghiano, fondato su collazioni sistematiche di manoscritti e su un uso avanzato dell’apparato critico, viene qui trasmesso e consolidato in un contesto tipografico tedesco di altissimo livello. Il frontespizio in rosso e nero, dominato da una potente vignetta allegorica con globi terrestri, non è un semplice ornamento: esso visualizza una concezione enciclopedica del sapere, in cui storia, retorica e cosmologia convergono in un’unica architettura intellettuale. Il volume si configura così come uno strumento di studio e al tempo stesso come un oggetto simbolico, testimonianza della costruzione moderna del canone greco e della sua trasformazione in dispositivo di ordine culturale.
MARKET VALUE
Le edizioni complete di Dionigi di Alicarnasso derivate dal lavoro di Sylburg mantengono una domanda costante nel mercato antiquario, in particolare nelle ristampe seicentesche di area tedesca, apprezzate per qualità tipografica e solidità testuale. Esemplari in pergamena coeva, completi e in condizioni buone o molto buone, si collocano generalmente in un range compreso tra 700 e 1.000 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ben marginose o con provenienze rilevanti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena, con tracce d’uso. Frontespizi stampati in rosso e nero con grande vignetta calcografica raffigurante due globi terrestri, inseriti entro una cornice allegorica con motti, elemento iconografico di forte impatto simbolico. Testo in caratteri greci e latini, con impaginazione chiara e rigorosa. Carta con diffuse ma regolari bruniture fisiologiche. Collazione in due unità: pp. (2); 16 nn; 792; 168; 2 nn; (4); e pp. (2); 12 nn; 280; 94; (4). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Dionysii Halicarnassei scripta, quae extant, omnia, et historica, et rhetorica.
Lipsiae, Mauritii Georgii Weidmanni, 1691.
Dionysius Halicarnasseus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Dionigi di Alicarnasso rappresenta una figura chiave nella trasmissione della cultura greca a Roma e, per riflesso, alla modernità europea. Le sue Antichità romane costituiscono un tentativo sistematico di integrare la storia romana entro un quadro interpretativo greco, mentre i trattati retorici codificano principi stilistici destinati a influenzare profondamente l’umanesimo. L’edizione curata da Friedrich Sylburg nel 1586 segnò una svolta metodologica decisiva: per la prima volta il corpus dionigiano veniva stabilito attraverso un confronto esteso di testimoni manoscritti, accompagnato da un apparato critico articolato e da integrazioni filologiche fondate su criteri razionali. La ristampa del 1691 non solo perpetua questa impresa, ma la inserisce in una nuova geografia del sapere, quella della Germania accademica del tardo Seicento, dove la filologia diventa disciplina fondativa. La vignetta dei globi assume qui un valore programmatico: il testo antico non è più solo oggetto di recupero, ma strumento per orientarsi nel mondo, una vera e propria cartografia intellettuale in cui la storia diventa spazio e la retorica linguaggio universale. In questa prospettiva, l’edizione si configura come un nodo essenziale nella trasformazione del sapere umanistico in sapere sistematico e moderno.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Dionigi di Alicarnasso nacque intorno al 60 a.C. in Asia Minore e si trasferì a Roma dopo la conquista romana della Grecia. Qui operò come maestro di retorica, inserendosi nel vivace ambiente culturale augusteo. La sua opera maggiore, le Antichità romane, mira a dimostrare la nobiltà e l’antichità delle origini romane attraverso un confronto continuo con il mondo greco. I suoi scritti retorici, tra cui De compositione verborum e De imitatione, esercitarono una profonda influenza sulla teoria dello stile e sulla pratica letteraria sia nell’antichità sia nel Rinascimento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La princeps moderna del corpus dionigiano fu pubblicata nel 1586 sotto la cura di Friedrich Sylburg, filologo di area tedesca attivo nell’ambiente umanistico riformato, il cui lavoro fissò per oltre un secolo il testo di riferimento. L’edizione lipsiense del 1691, stampata da Mauritii Georgii Weidmanni, si inserisce nella tradizione delle grandi officine accademiche tedesche, caratterizzate da rigore editoriale, attenzione al testo greco e qualità tipografica elevata. La continuità dell’apparato critico sylburghiano testimonia la lunga durata dell’impianto umanistico, mentre la veste tipografica aggiornata segnala l’adattamento a un pubblico di studiosi sempre più ampio e istituzionalizzato. La circolazione di queste edizioni fu ampia nelle biblioteche universitarie europee, contribuendo alla canonizzazione definitiva di Dionigi nel panorama degli autori classici studiati.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, II, coll. 731–733.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, p. 396.
Fabricius, Bibliotheca Graeca, III, pp. 212–220.
VD17, 3:611564T.
ICCU/OPAC SBN, record da verificare per localizzazioni italiane (ricerca per “Dionysii Halicarnassei scripta… Lipsiae 1691”).
WorldCat, OCLC record per edizione Lipsia 1691 (identificativo da verificare su più copie istituzionali).
Bibliothèque nationale de France, Catalogue général, notices relative alle edizioni di Dionigi e alla tradizione Sylburg.
Il venditore si racconta
L’OFFICINA DEL MONDO: DIONIGI TRA FILOLOGIA MODERNA E IMMAGINARIO UNIVERSALE
Questa elegante edizione lipsiense del 1691 restituisce in forma pienamente matura uno dei più ambiziosi progetti della filologia umanistica: la ricostruzione integrale del corpus di Dionigi di Alicarnasso secondo i criteri critici fissati da Friedrich Sylburg. Non si tratta di una mera riproposizione editoriale, ma di una vera rifondazione del testo classico come oggetto dinamico, sottoposto a continua revisione, integrazione e interpretazione. L’impianto sylburghiano, fondato su collazioni sistematiche di manoscritti e su un uso avanzato dell’apparato critico, viene qui trasmesso e consolidato in un contesto tipografico tedesco di altissimo livello. Il frontespizio in rosso e nero, dominato da una potente vignetta allegorica con globi terrestri, non è un semplice ornamento: esso visualizza una concezione enciclopedica del sapere, in cui storia, retorica e cosmologia convergono in un’unica architettura intellettuale. Il volume si configura così come uno strumento di studio e al tempo stesso come un oggetto simbolico, testimonianza della costruzione moderna del canone greco e della sua trasformazione in dispositivo di ordine culturale.
MARKET VALUE
Le edizioni complete di Dionigi di Alicarnasso derivate dal lavoro di Sylburg mantengono una domanda costante nel mercato antiquario, in particolare nelle ristampe seicentesche di area tedesca, apprezzate per qualità tipografica e solidità testuale. Esemplari in pergamena coeva, completi e in condizioni buone o molto buone, si collocano generalmente in un range compreso tra 700 e 1.000 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ben marginose o con provenienze rilevanti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena, con tracce d’uso. Frontespizi stampati in rosso e nero con grande vignetta calcografica raffigurante due globi terrestri, inseriti entro una cornice allegorica con motti, elemento iconografico di forte impatto simbolico. Testo in caratteri greci e latini, con impaginazione chiara e rigorosa. Carta con diffuse ma regolari bruniture fisiologiche. Collazione in due unità: pp. (2); 16 nn; 792; 168; 2 nn; (4); e pp. (2); 12 nn; 280; 94; (4). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Dionysii Halicarnassei scripta, quae extant, omnia, et historica, et rhetorica.
Lipsiae, Mauritii Georgii Weidmanni, 1691.
Dionysius Halicarnasseus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Dionigi di Alicarnasso rappresenta una figura chiave nella trasmissione della cultura greca a Roma e, per riflesso, alla modernità europea. Le sue Antichità romane costituiscono un tentativo sistematico di integrare la storia romana entro un quadro interpretativo greco, mentre i trattati retorici codificano principi stilistici destinati a influenzare profondamente l’umanesimo. L’edizione curata da Friedrich Sylburg nel 1586 segnò una svolta metodologica decisiva: per la prima volta il corpus dionigiano veniva stabilito attraverso un confronto esteso di testimoni manoscritti, accompagnato da un apparato critico articolato e da integrazioni filologiche fondate su criteri razionali. La ristampa del 1691 non solo perpetua questa impresa, ma la inserisce in una nuova geografia del sapere, quella della Germania accademica del tardo Seicento, dove la filologia diventa disciplina fondativa. La vignetta dei globi assume qui un valore programmatico: il testo antico non è più solo oggetto di recupero, ma strumento per orientarsi nel mondo, una vera e propria cartografia intellettuale in cui la storia diventa spazio e la retorica linguaggio universale. In questa prospettiva, l’edizione si configura come un nodo essenziale nella trasformazione del sapere umanistico in sapere sistematico e moderno.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Dionigi di Alicarnasso nacque intorno al 60 a.C. in Asia Minore e si trasferì a Roma dopo la conquista romana della Grecia. Qui operò come maestro di retorica, inserendosi nel vivace ambiente culturale augusteo. La sua opera maggiore, le Antichità romane, mira a dimostrare la nobiltà e l’antichità delle origini romane attraverso un confronto continuo con il mondo greco. I suoi scritti retorici, tra cui De compositione verborum e De imitatione, esercitarono una profonda influenza sulla teoria dello stile e sulla pratica letteraria sia nell’antichità sia nel Rinascimento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La princeps moderna del corpus dionigiano fu pubblicata nel 1586 sotto la cura di Friedrich Sylburg, filologo di area tedesca attivo nell’ambiente umanistico riformato, il cui lavoro fissò per oltre un secolo il testo di riferimento. L’edizione lipsiense del 1691, stampata da Mauritii Georgii Weidmanni, si inserisce nella tradizione delle grandi officine accademiche tedesche, caratterizzate da rigore editoriale, attenzione al testo greco e qualità tipografica elevata. La continuità dell’apparato critico sylburghiano testimonia la lunga durata dell’impianto umanistico, mentre la veste tipografica aggiornata segnala l’adattamento a un pubblico di studiosi sempre più ampio e istituzionalizzato. La circolazione di queste edizioni fu ampia nelle biblioteche universitarie europee, contribuendo alla canonizzazione definitiva di Dionigi nel panorama degli autori classici studiati.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, II, coll. 731–733.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, p. 396.
Fabricius, Bibliotheca Graeca, III, pp. 212–220.
VD17, 3:611564T.
ICCU/OPAC SBN, record da verificare per localizzazioni italiane (ricerca per “Dionysii Halicarnassei scripta… Lipsiae 1691”).
WorldCat, OCLC record per edizione Lipsia 1691 (identificativo da verificare su più copie istituzionali).
Bibliothèque nationale de France, Catalogue général, notices relative alle edizioni di Dionigi e alla tradizione Sylburg.
