Burman - Poetae Latini - 1731






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Poetae Latini Minores, a cura di Pieter Burman, Leida 1731, prima edizione in questo formato, legatura in pelle piena, testo in latino, 1462 pagine, tavole fuori testo.
Descrizione del venditore
IL CANONE SEGRETO DEGLI ANTICHI SCRITTORI LATINI : TRA CACCIA, MITO E FILOLOGIA
Grande impresa filologica settecentesca che riunisce sotto un’unica architettura editoriale i cosiddetti Poetae Latini Minores, autori spesso marginalizzati dal canone ma fondamentali per comprendere la varietà e la ricchezza della poesia latina. L’edizione curata da Pieter Burman non è una semplice raccolta, ma una vera operazione di recupero culturale: testi dispersi, frammentari o poco tramandati vengono restituiti con apparati critici, note e commenti che li inseriscono in una nuova gerarchia del sapere. Il risultato è un volume denso e stratificato, in cui la filologia si intreccia con l’immaginario classico — tra caccia, natura, mito e tecnica poetica.
MARKET VALUE
Esemplari di questa edizione di Leida del 1731, in formato in-4 e completi, si collocano generalmente tra 700 e 1.000 euro sul mercato antiquario, con valori superiori per copie in eccellente stato o con legature particolarmente raffinate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle, dorso con titolo “P. Burmanni Poetas Minores” impresso in oro; usure ai piatti e al dorso. Presente privilegio olandese (“Privilegie”). Antiporta incisa raffigurante scena di caccia (van Bleyswyk), con statua allegorica e putti; iniziali xilografiche. Carte con fisiologiche bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 62; 730; 554; 110; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Poetae Latini Minores.
Leydae, apud Conradum Wishoff et Danielem Goedval, 1731.
Pieter Burmann.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione rappresenta uno dei vertici della filologia olandese del XVIII secolo, in cui studiosi come Burman si dedicano alla sistematizzazione e al recupero dell’intero patrimonio classico, andando oltre il ristretto canone scolastico. I cosiddetti “poeti minori” comprendono autori tecnici, didascalici o frammentari, come Grattio (autore del Cynegeticon sulla caccia), che offrono una prospettiva diversa e complementare rispetto ai grandi nomi della letteratura latina. Il frontespizio inciso, ricco di simbolismo, riflette proprio questo mondo: la caccia come metafora della conoscenza, la natura come spazio poetico, e la tradizione classica come terreno da esplorare e conquistare. L’opera è quindi non solo una raccolta, ma un manifesto della cultura erudita settecentesca.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pieter Burman (1668–1741), noto anche come Petrus Burmannus, fu uno dei più importanti filologi classici olandesi del suo tempo. Professore a Utrecht e poi a Leida, si distinse per le sue edizioni critiche di autori latini, caratterizzate da un ampio uso di commenti e apparati eruditi. Il suo lavoro contribuì in modo decisivo alla trasmissione e alla comprensione dei testi classici nell’Europa moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Leida nel 1731 da Conrad Wishoff e Daniel Goedval, questa edizione si inserisce nella grande tradizione tipografica olandese, celebre per la qualità dei caratteri e l’accuratezza editoriale. I Poetae Latini Minores conobbero diverse ristampe e rielaborazioni, ma l’edizione di Burman resta una delle più complete e influenti, destinata principalmente a studiosi e biblioteche erudite.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: IT\ICCU\TO0E\061234 (da verificare)
WorldCat: OCLC 457889321
Brunet, Manuel du libraire, I, col. 1373
Graesse, Trésor de livres rares, V, p. 232
Schweiger, Handbuch der classischen Bibliographie, II, p. 764
Il venditore si racconta
IL CANONE SEGRETO DEGLI ANTICHI SCRITTORI LATINI : TRA CACCIA, MITO E FILOLOGIA
Grande impresa filologica settecentesca che riunisce sotto un’unica architettura editoriale i cosiddetti Poetae Latini Minores, autori spesso marginalizzati dal canone ma fondamentali per comprendere la varietà e la ricchezza della poesia latina. L’edizione curata da Pieter Burman non è una semplice raccolta, ma una vera operazione di recupero culturale: testi dispersi, frammentari o poco tramandati vengono restituiti con apparati critici, note e commenti che li inseriscono in una nuova gerarchia del sapere. Il risultato è un volume denso e stratificato, in cui la filologia si intreccia con l’immaginario classico — tra caccia, natura, mito e tecnica poetica.
MARKET VALUE
Esemplari di questa edizione di Leida del 1731, in formato in-4 e completi, si collocano generalmente tra 700 e 1.000 euro sul mercato antiquario, con valori superiori per copie in eccellente stato o con legature particolarmente raffinate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle, dorso con titolo “P. Burmanni Poetas Minores” impresso in oro; usure ai piatti e al dorso. Presente privilegio olandese (“Privilegie”). Antiporta incisa raffigurante scena di caccia (van Bleyswyk), con statua allegorica e putti; iniziali xilografiche. Carte con fisiologiche bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 62; 730; 554; 110; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Poetae Latini Minores.
Leydae, apud Conradum Wishoff et Danielem Goedval, 1731.
Pieter Burmann.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione rappresenta uno dei vertici della filologia olandese del XVIII secolo, in cui studiosi come Burman si dedicano alla sistematizzazione e al recupero dell’intero patrimonio classico, andando oltre il ristretto canone scolastico. I cosiddetti “poeti minori” comprendono autori tecnici, didascalici o frammentari, come Grattio (autore del Cynegeticon sulla caccia), che offrono una prospettiva diversa e complementare rispetto ai grandi nomi della letteratura latina. Il frontespizio inciso, ricco di simbolismo, riflette proprio questo mondo: la caccia come metafora della conoscenza, la natura come spazio poetico, e la tradizione classica come terreno da esplorare e conquistare. L’opera è quindi non solo una raccolta, ma un manifesto della cultura erudita settecentesca.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pieter Burman (1668–1741), noto anche come Petrus Burmannus, fu uno dei più importanti filologi classici olandesi del suo tempo. Professore a Utrecht e poi a Leida, si distinse per le sue edizioni critiche di autori latini, caratterizzate da un ampio uso di commenti e apparati eruditi. Il suo lavoro contribuì in modo decisivo alla trasmissione e alla comprensione dei testi classici nell’Europa moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Leida nel 1731 da Conrad Wishoff e Daniel Goedval, questa edizione si inserisce nella grande tradizione tipografica olandese, celebre per la qualità dei caratteri e l’accuratezza editoriale. I Poetae Latini Minores conobbero diverse ristampe e rielaborazioni, ma l’edizione di Burman resta una delle più complete e influenti, destinata principalmente a studiosi e biblioteche erudite.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: IT\ICCU\TO0E\061234 (da verificare)
WorldCat: OCLC 457889321
Brunet, Manuel du libraire, I, col. 1373
Graesse, Trésor de livres rares, V, p. 232
Schweiger, Handbuch der classischen Bibliographie, II, p. 764
