Slasky - Il retro delle cose






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Artista Slasky presenta Il retro delle cose, opera del 2026 su tela cotone con modellino 3D di mosca, calamita e centesimo nascosti sul retro, tela non tesa in cornice barocca dorata, firmata e in ottime condizioni, origine Italia.
Descrizione del venditore
Il retro delle cose
Assemblaggio: modellino 3D di mosca, calamita, centesimo, tela non tesa, cornice barocca dorata
2026
Nota curatoriale
Nel 1917 Duchamp pose un orinatoio su un piedistallo e chiamò la domanda risultante arte. Un secolo dopo, l’artista compie un gesto speculare e inverso: non sottrae l’oggetto al suo contesto per nobilitarlo, ma nasconde il meccanismo dentro la cornice più nobile che esista — quella barocca, quella istituzionale, quella del Museo — per vedere se regge.
Regge.
La mosca non è dipinta, non è viva, non è caduta lì per caso. È un modellino tridimensionale di precisione millimetrica, ancorato alla tela da una calamita e da un centesimo nascosto sul retro. La tela non è tesa: cede leggermente, respira, partecipa consapevolmente all’inganno. L’opera è una macchina della menzogna costruita con cura artigianale certosina.
Qui si sente Cattelan: quella capacità tutta italiana di usare l’ironia come strumento serio, di far ridere e poi lasciare l’osservatore solo con una domanda scomoda. Come Cattelan, l’artista lavora sulla credulità come materiale scultoreo. Il pubblico che si avvicina per scacciare la mosca non sbaglia — sta semplicemente completando l’opera.
Ma c’è anche Hirst, e la sua mosca non è innocente. Nella tradizione hirstiana l’insetto è presenza perturbante, memento mori in formato minimo. Qui però la morte è doppia: la mosca non è mai stata viva, eppure sembra più viva di qualsiasi mosca dipinta. Il simulacro batte l’originale — e questo è il vero soggetto dell’opera.
Il centesimo nascosto dietro la tela — invisibile, volgare, indispensabile — è la confessione che l’opera non farà mai al pubblico. È il retro delle cose: quel meccanismo banale e necessario che sostiene ogni illusione, ogni istituzione, ogni capolavoro.
La cornice barocca non è ironica per contrasto con il vuoto: è complice. Dice all’osservatore qui c’è qualcosa di importante prima ancora che l’occhio metta a fuoco.
È il piedistallo di Duchamp, solo più decorato.
“La verità dell’opera sta dove nessuno guarda. Sul retro.”
Assemblaggio su tela cotone Museo 350gr + certificato di autenticità
« L'arte non è rappresentare cose nuove, ma rappresentarle con novità »
Slasky è un affermato artista italiano le cui opere sono state esposte in mostre personali e collettive a livello internazionale
L'artista ha la capacità di fondendo opere d'arte classiche con tecniche di arte digitale contemporanea. Con il suo stile classico neo urbano, unisce tradizione e modernità, portando i protagonisti delle opere d'arte originali in ambienti sociali e artistici contemporanei.
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FACE 2 FACE
March 5th
Laundry Studios
2 Warburton Rd, London E8 3RT
UK
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Tokyo Open Art | Art on Loop Exhibition
Venue Address
3 Chome-20-18 Jingumae, Shibuya,
Tokyo 150-0001,
Japan
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Kensington Town Hall
Hornton Street
London
W8 7NX
2024
Solo Exhibition
CONTEMPORARY VENICE
Palazzo Pisani-Revedin
S. Marco, 4013A , 30124 Venezia, Italia
ARTLAB
Benjamin Eck Gallery
Munich, Germany
2021
Mia Fair
The informazioni Photography Art Fair Italy
Milan, Italy
Lausanne Art Fair
Beaulieu Lausanne
Booth 59
Swiss
Lille ArtUp 2021
Lille, France
StreetArt//UrbanArt
Legnano, Italy
2020
Woodward Gallery
WashYourHands Exhibition
New York City, NY
RedSheep Gallery
Work in Paper
Stockholm, Sweden
2019
Wopart Art Fair 2019 / Centro Esposizioni - Lugano, Swiss
Lang Leve Rembrandt
Rijks Museum Amsterdam
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Assemblaggio: modellino 3D di mosca, calamita, centesimo, tela non tesa, cornice barocca dorata
2026
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Nel 1917 Duchamp pose un orinatoio su un piedistallo e chiamò la domanda risultante arte. Un secolo dopo, l’artista compie un gesto speculare e inverso: non sottrae l’oggetto al suo contesto per nobilitarlo, ma nasconde il meccanismo dentro la cornice più nobile che esista — quella barocca, quella istituzionale, quella del Museo — per vedere se regge.
Regge.
La mosca non è dipinta, non è viva, non è caduta lì per caso. È un modellino tridimensionale di precisione millimetrica, ancorato alla tela da una calamita e da un centesimo nascosto sul retro. La tela non è tesa: cede leggermente, respira, partecipa consapevolmente all’inganno. L’opera è una macchina della menzogna costruita con cura artigianale certosina.
Qui si sente Cattelan: quella capacità tutta italiana di usare l’ironia come strumento serio, di far ridere e poi lasciare l’osservatore solo con una domanda scomoda. Come Cattelan, l’artista lavora sulla credulità come materiale scultoreo. Il pubblico che si avvicina per scacciare la mosca non sbaglia — sta semplicemente completando l’opera.
Ma c’è anche Hirst, e la sua mosca non è innocente. Nella tradizione hirstiana l’insetto è presenza perturbante, memento mori in formato minimo. Qui però la morte è doppia: la mosca non è mai stata viva, eppure sembra più viva di qualsiasi mosca dipinta. Il simulacro batte l’originale — e questo è il vero soggetto dell’opera.
Il centesimo nascosto dietro la tela — invisibile, volgare, indispensabile — è la confessione che l’opera non farà mai al pubblico. È il retro delle cose: quel meccanismo banale e necessario che sostiene ogni illusione, ogni istituzione, ogni capolavoro.
La cornice barocca non è ironica per contrasto con il vuoto: è complice. Dice all’osservatore qui c’è qualcosa di importante prima ancora che l’occhio metta a fuoco.
È il piedistallo di Duchamp, solo più decorato.
“La verità dell’opera sta dove nessuno guarda. Sul retro.”
Assemblaggio su tela cotone Museo 350gr + certificato di autenticità
« L'arte non è rappresentare cose nuove, ma rappresentarle con novità »
Slasky è un affermato artista italiano le cui opere sono state esposte in mostre personali e collettive a livello internazionale
L'artista ha la capacità di fondendo opere d'arte classiche con tecniche di arte digitale contemporanea. Con il suo stile classico neo urbano, unisce tradizione e modernità, portando i protagonisti delle opere d'arte originali in ambienti sociali e artistici contemporanei.
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