Robert Detheux (1932-2010) - Double portrait surréaliste - 1961






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Robert Detheux (1932–2010), Double portrait surréaliste - 1961, tiratura originale, tecnica mista su carta preparata, 42 × 29,5 cm, firmato a mano e datato 11 agosto 1961, Belgio, buono stato.
Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932-2010)
Doppio ritratto surrealista
11 agosto 1961
Tecnica : Tecnica mista (gessetto, carboncino, pastello e ritocchi di colore) su carta preparata
Dimensioni : 42 × 29,5 cm
Firma : Firmato e datato « Detheux 11 Août 61 » in basso a sinistra
Stato : Buono stato generale. Lievi usure sui bordi senza gravità. Gli effetti visibili ( sovrapposizioni di piani, contrasti di colori, patina) sono volutamente voluti e ricercati dall’artista nel suo percorso creativo.
Cornice : Opera venduta non incorniciata.
Spedizione : A piatto, molto ben protetta in un imballo professionale e idoneo.
Due volti si rispondono in una composizione potente e onirica. In alto, un volto stilizzato dai tratti sottili e dallo sguardo espressivo emerge dietro un rettangolo nero che crea un vuoto di forte impatto. In basso, un secondo volto maschile dai toni arancioni intensi, barbuto e che guarda verso l’alto, apporta una presenza terrestre e contemplativa.
Le zone di colore rosa e terracotta, associate ai ritocchi di bianco, accentuano il carattere frammentato e surrealista dell’insieme.
Descrizione dell’opera
Rara opera giovanile datata precisamente 11 agosto 1961, questo Doppio ritratto surrealista testimonia già la sensibilità poetica e la padronanza grafica di Robert Detheux, all’epoca ventinoveenne. I volti frammentati, le sovrapposizioni di piani colorati e il rettangolo nero centrale creano un’atmosfera misteriosa e poetica tipica del suo linguaggio plastico in piena formazione.
La palette calda dominata da i rosa, le terrecotte e gli arancioni, associata al bianco strutturato e al nero profondo, conferisce all’opera una grande forza grafica e una profondità quasi scultorea. Questo lavoro precoce annuncia già i temi principali che attraverseranno tutta la sua carriera: il volto come luogo di esplorazione dell’identità, la frammentazione della figura e la libertà plastica surrealista e dadaista.
Molto rappresentativo delle sue ricerche degli anni Sessanta, periodo fondante ancora poco presente sul mercato.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e deceduto nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare e riconosciuta dell’arte belga del dopoguerra. Laureato all’Institut Saint-Luc in Belle Arti, sviluppa molto presto un linguaggio personale che oscilla tra surrealismo, dadaismo e astrattismo lirico.
Parallelamente alla carriera di pittore, insegna espressione grafica in sezione pubblicitaria all’Académie des Beaux-Arts di Tournai fino al 1996. È premiato diverse volte, tra cui al Prix Jeune Peinture Belge nel 1953, 1954 e 1971.
La sua opera, essenzialmente grafica e pittorica, esplora i temi dell’inconscio, del corpo e della metamorfosi attraverso un tratto preciso, un gioco sofisticato di texture e una grande libertà plastica. Ottiene un successo critico particolare con la sua serie sensuale attorno al ventre e all’ombelico (1976), le sue pitture a calligrafie cupe (anni 1980) e i suoi collage intrisi di humour noir.
I Portraits surrealistes degli anni 2000 costituiscono uno dei vertici della sua produzione tardiva, ma le sue opere degli anni 1960, come questa, mostrano già tutta l’originalità del suo universo. Le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche, tra cui quelle dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio.
Robert Detheux (1932-2010)
Doppio ritratto surrealista
11 agosto 1961
Tecnica : Tecnica mista (gessetto, carboncino, pastello e ritocchi di colore) su carta preparata
Dimensioni : 42 × 29,5 cm
Firma : Firmato e datato « Detheux 11 Août 61 » in basso a sinistra
Stato : Buono stato generale. Lievi usure sui bordi senza gravità. Gli effetti visibili ( sovrapposizioni di piani, contrasti di colori, patina) sono volutamente voluti e ricercati dall’artista nel suo percorso creativo.
Cornice : Opera venduta non incorniciata.
Spedizione : A piatto, molto ben protetta in un imballo professionale e idoneo.
Due volti si rispondono in una composizione potente e onirica. In alto, un volto stilizzato dai tratti sottili e dallo sguardo espressivo emerge dietro un rettangolo nero che crea un vuoto di forte impatto. In basso, un secondo volto maschile dai toni arancioni intensi, barbuto e che guarda verso l’alto, apporta una presenza terrestre e contemplativa.
Le zone di colore rosa e terracotta, associate ai ritocchi di bianco, accentuano il carattere frammentato e surrealista dell’insieme.
Descrizione dell’opera
Rara opera giovanile datata precisamente 11 agosto 1961, questo Doppio ritratto surrealista testimonia già la sensibilità poetica e la padronanza grafica di Robert Detheux, all’epoca ventinoveenne. I volti frammentati, le sovrapposizioni di piani colorati e il rettangolo nero centrale creano un’atmosfera misteriosa e poetica tipica del suo linguaggio plastico in piena formazione.
La palette calda dominata da i rosa, le terrecotte e gli arancioni, associata al bianco strutturato e al nero profondo, conferisce all’opera una grande forza grafica e una profondità quasi scultorea. Questo lavoro precoce annuncia già i temi principali che attraverseranno tutta la sua carriera: il volto come luogo di esplorazione dell’identità, la frammentazione della figura e la libertà plastica surrealista e dadaista.
Molto rappresentativo delle sue ricerche degli anni Sessanta, periodo fondante ancora poco presente sul mercato.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e deceduto nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare e riconosciuta dell’arte belga del dopoguerra. Laureato all’Institut Saint-Luc in Belle Arti, sviluppa molto presto un linguaggio personale che oscilla tra surrealismo, dadaismo e astrattismo lirico.
Parallelamente alla carriera di pittore, insegna espressione grafica in sezione pubblicitaria all’Académie des Beaux-Arts di Tournai fino al 1996. È premiato diverse volte, tra cui al Prix Jeune Peinture Belge nel 1953, 1954 e 1971.
La sua opera, essenzialmente grafica e pittorica, esplora i temi dell’inconscio, del corpo e della metamorfosi attraverso un tratto preciso, un gioco sofisticato di texture e una grande libertà plastica. Ottiene un successo critico particolare con la sua serie sensuale attorno al ventre e all’ombelico (1976), le sue pitture a calligrafie cupe (anni 1980) e i suoi collage intrisi di humour noir.
I Portraits surrealistes degli anni 2000 costituiscono uno dei vertici della sua produzione tardiva, ma le sue opere degli anni 1960, come questa, mostrano già tutta l’originalità del suo universo. Le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche, tra cui quelle dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio.
