Robert Detheux (1932-2010) - Portrait surréaliste double






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Robert Detheux, Ritratto surrealista doppio, tecnica mista su carta strutturata, firmato "Detheux 2003", 2003, 48 × 39,5 cm, Belgio, edizione originale, in buono stato, non incorniciato.
Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932-2010)
Ritratto surrealista doppio
Serie dei ritratti surrealisti
2003
Tecnica : Tecnica mista (carboncino sanguigno, pastello bianco, fusain e grafite) su carta testo-texturata a fondo preparato
Dimensioni : 48 × 39,5 cm
Firma : Firmato « Detheux 2003 » in basso a sinistra
Stato : Buono stato generale. Gli effetti visibili sulla carta (texture, sovrapposizioni, grattage, patina, macchie intenzionali) sono volutamente voluti e ricercati dall’artista nel suo percorso creativo.
Cornice : Opera venduta non incorniciata.
Spedizione : Orizzontale, ben protetta in un imballaggio professionale e adeguato.
Due volti si sovrappongono e si fondono in una composizione onirica di grande intensità. Gli occhi, particolarmente espressivi, sono trattati in tocchi rossastri sanguigni che conferiscono loro una presenza ipnotica e quasi vivente. Le linee fluide, nervose e intrecciate per i capelli e i contorni creano un effetto di fusione, metamorfosi e sdoppiamento tipicamente surrealista, rafforzato dai riflessi di bianco gessoso che fanno vibrare gli sguardi.
Descrizione dell’opera
Opera maestra della serie dei Ritratti surrealisti datata 2003, questo Ritratto surrealista doppio illustra perfettamente la maturità poetica e la libertà plastica di Robert Detheux. Due volti femminili si rispondono e si mescolano in un’apparizione spettrale: lineamenti delicati, occhi dilatati e chiome vaporose si fondono in una metamorfosi sottile e poetica.
Lavorata su una carta texturata in strati sovrapposti e graffiati, l’opera beneficia di una ricchezza tattile e di una profondità quasi archeologica. La palette dominata dai bianchi gessosi, dai marroni e dagli accenti rossastri enfatizza il carattere onirico e introspettivo della composizione.
Questo pezzo si inscritto pienamente nella filiazione della scuola belga surrealista e dadaista: unisce la precisione grafica dell’artista (formato all’Istituto Saint-Luc e grafico di formazione) a un’esplorazione libera e poetica dell’identità, dello sguardo e della trasformazione. Molto rappresentativa del periodo degli anni 2000, già molto ricercata sul mercato secondario.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e deceduto nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare e riconosciuta dell’arte belga del dopoguerra. Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti, sviluppa molto presto un linguaggio personale che oscilla tra surrealismo, dadaismo e astrazione lirica.
Parallelamente alla sua carriera di pittore, insegna espressione grafica in sezione pubblicitaria all’Académie des Beaux-Arts di Tournai fino al 1996. È premiato ripetutamente, tra cui il Prix Jeune Peinture Belge nel 1953, 1954 e 1971.
La sua opera, essenzialmente grafica e pittorica, esplora i temi dell’inconscio, del corpo e della metamorfosi attraverso una linea precisa, un gioco sofisticato di textures e una grande libertà plastica. Incontra un pubblico critico particolare con la sua serie sensuale attorno all’addome e all’ombelico (1976), i suoi dipinti con calligrafie oscure (anni ’80) e i suoi collage intrisi di umorismo nero.
I Ritratti surrealisti degli anni 2000 costituiscono uno dei vertici della sua produzione tardiva: disegni e pastelli ibridi dove la figura umana diventa il luogo di una rivelazione psicologica e poetica. Le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche, tra cui quelle dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio.
Robert Detheux (1932-2010)
Ritratto surrealista doppio
Serie dei ritratti surrealisti
2003
Tecnica : Tecnica mista (carboncino sanguigno, pastello bianco, fusain e grafite) su carta testo-texturata a fondo preparato
Dimensioni : 48 × 39,5 cm
Firma : Firmato « Detheux 2003 » in basso a sinistra
Stato : Buono stato generale. Gli effetti visibili sulla carta (texture, sovrapposizioni, grattage, patina, macchie intenzionali) sono volutamente voluti e ricercati dall’artista nel suo percorso creativo.
Cornice : Opera venduta non incorniciata.
Spedizione : Orizzontale, ben protetta in un imballaggio professionale e adeguato.
Due volti si sovrappongono e si fondono in una composizione onirica di grande intensità. Gli occhi, particolarmente espressivi, sono trattati in tocchi rossastri sanguigni che conferiscono loro una presenza ipnotica e quasi vivente. Le linee fluide, nervose e intrecciate per i capelli e i contorni creano un effetto di fusione, metamorfosi e sdoppiamento tipicamente surrealista, rafforzato dai riflessi di bianco gessoso che fanno vibrare gli sguardi.
Descrizione dell’opera
Opera maestra della serie dei Ritratti surrealisti datata 2003, questo Ritratto surrealista doppio illustra perfettamente la maturità poetica e la libertà plastica di Robert Detheux. Due volti femminili si rispondono e si mescolano in un’apparizione spettrale: lineamenti delicati, occhi dilatati e chiome vaporose si fondono in una metamorfosi sottile e poetica.
Lavorata su una carta texturata in strati sovrapposti e graffiati, l’opera beneficia di una ricchezza tattile e di una profondità quasi archeologica. La palette dominata dai bianchi gessosi, dai marroni e dagli accenti rossastri enfatizza il carattere onirico e introspettivo della composizione.
Questo pezzo si inscritto pienamente nella filiazione della scuola belga surrealista e dadaista: unisce la precisione grafica dell’artista (formato all’Istituto Saint-Luc e grafico di formazione) a un’esplorazione libera e poetica dell’identità, dello sguardo e della trasformazione. Molto rappresentativa del periodo degli anni 2000, già molto ricercata sul mercato secondario.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e deceduto nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare e riconosciuta dell’arte belga del dopoguerra. Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti, sviluppa molto presto un linguaggio personale che oscilla tra surrealismo, dadaismo e astrazione lirica.
Parallelamente alla sua carriera di pittore, insegna espressione grafica in sezione pubblicitaria all’Académie des Beaux-Arts di Tournai fino al 1996. È premiato ripetutamente, tra cui il Prix Jeune Peinture Belge nel 1953, 1954 e 1971.
La sua opera, essenzialmente grafica e pittorica, esplora i temi dell’inconscio, del corpo e della metamorfosi attraverso una linea precisa, un gioco sofisticato di textures e una grande libertà plastica. Incontra un pubblico critico particolare con la sua serie sensuale attorno all’addome e all’ombelico (1976), i suoi dipinti con calligrafie oscure (anni ’80) e i suoi collage intrisi di umorismo nero.
I Ritratti surrealisti degli anni 2000 costituiscono uno dei vertici della sua produzione tardiva: disegni e pastelli ibridi dove la figura umana diventa il luogo di una rivelazione psicologica e poetica. Le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche, tra cui quelle dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio.
