Pedro de Oraá (1931-2020) - Zonder titel






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Pittura ad olio di Pedro de Oraá (1931–2020), intitolata Zonder titel, datata 1997, 22 × 30 cm, olio su tela, Costruttivismo, originale, in buono stato, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Piccolo e espressivo lavoro nella Cubana artista Pedro de Oraá. Si tratta di olio su tela delle dimensioni 22 x 30 cm. Molto bel incorniciato. Il dipinto è firmato e datato in basso a destra.
Storia: Sarracino Gallery, Coral Gables, Florida, USA 2017
Pedro de Oraá
Pedro de Oraá (nato all’Avana, Cuba, nel 1931) studiò all’“Academia de Bellas Artes San Alejandro”. Negli anni cinquanta, quando si dedicava all’astrazione, pubblicò El Instante Cernido (Immediatamente Sette, 1952-1953), la sua prima raccolta di poesie.
Dopo aver incontrato Loló Soldevilla (1901-1971), i due partirono per il Venezuela per la sua prima mostra personale alla Galería-Librería Sardio di Caracas (1957). Nello stesso anno la coppia costituì Galería de Arte Color-Luz a L’Avana, che divenne un punto d’incontro per Diez Pintores Concretos (Dieci Pittori Concreti), un gruppo di artisti che lavoravano con l’astrazione geometrica (1958-1961).
De Oraá divenne l’archivista del gruppo e documentò la scena artistica cubana locale. Rappresentò Cuba in diverse mostre all’estero e, dal 1961, ebbe un ruolo importante nelle organizzazioni culturali nazionali, tra cui la Unión Nacional de Escritores y Artistas de Cuba e el Consejo Nacional de Cultura. Dal 1964 viaggiò in Europa orientale e mantenne contatti con artisti indipendenti dei paesi della regione. Oraá è noto come uno dei più eminenti artisti cubani con uno stile sperimentale e astratto negli anni ’60 e ’70. Ricevette il Premio Nazionale per Designer dall’Istituto Cubano del Libro (2011) e il Premio Nazionale cubano per le Arti Visive (2015).
L’opera precoce di Pedro de Oraá sembra caratterizzarsi per un’astrazione biomorfica, in cui forma fluide si confrontano nello spazio visivo immenso. A poco a poco queste entità organiche si evolvono, crescono in estensione e struttura, coprono la tela e il rapporto tra esse diventa sempre più stretto. Nei dipinti più recenti Oraá limita la tavolozza a tonalità quasi monocromie. L’artista si concentra sul bianco e nero ed esplora le diverse sfumature di ciascun colore in una visione caleidoscopica, dove la struttura geometrica sembra espandersi. Questa caratteristica futuristica è strettamente legata all’interesse dell’artista per la dinamica, l’evoluzione e la velocità.
Piccolo e espressivo lavoro nella Cubana artista Pedro de Oraá. Si tratta di olio su tela delle dimensioni 22 x 30 cm. Molto bel incorniciato. Il dipinto è firmato e datato in basso a destra.
Storia: Sarracino Gallery, Coral Gables, Florida, USA 2017
Pedro de Oraá
Pedro de Oraá (nato all’Avana, Cuba, nel 1931) studiò all’“Academia de Bellas Artes San Alejandro”. Negli anni cinquanta, quando si dedicava all’astrazione, pubblicò El Instante Cernido (Immediatamente Sette, 1952-1953), la sua prima raccolta di poesie.
Dopo aver incontrato Loló Soldevilla (1901-1971), i due partirono per il Venezuela per la sua prima mostra personale alla Galería-Librería Sardio di Caracas (1957). Nello stesso anno la coppia costituì Galería de Arte Color-Luz a L’Avana, che divenne un punto d’incontro per Diez Pintores Concretos (Dieci Pittori Concreti), un gruppo di artisti che lavoravano con l’astrazione geometrica (1958-1961).
De Oraá divenne l’archivista del gruppo e documentò la scena artistica cubana locale. Rappresentò Cuba in diverse mostre all’estero e, dal 1961, ebbe un ruolo importante nelle organizzazioni culturali nazionali, tra cui la Unión Nacional de Escritores y Artistas de Cuba e el Consejo Nacional de Cultura. Dal 1964 viaggiò in Europa orientale e mantenne contatti con artisti indipendenti dei paesi della regione. Oraá è noto come uno dei più eminenti artisti cubani con uno stile sperimentale e astratto negli anni ’60 e ’70. Ricevette il Premio Nazionale per Designer dall’Istituto Cubano del Libro (2011) e il Premio Nazionale cubano per le Arti Visive (2015).
L’opera precoce di Pedro de Oraá sembra caratterizzarsi per un’astrazione biomorfica, in cui forma fluide si confrontano nello spazio visivo immenso. A poco a poco queste entità organiche si evolvono, crescono in estensione e struttura, coprono la tela e il rapporto tra esse diventa sempre più stretto. Nei dipinti più recenti Oraá limita la tavolozza a tonalità quasi monocromie. L’artista si concentra sul bianco e nero ed esplora le diverse sfumature di ciascun colore in una visione caleidoscopica, dove la struttura geometrica sembra espandersi. Questa caratteristica futuristica è strettamente legata all’interesse dell’artista per la dinamica, l’evoluzione e la velocità.
