Gérard Van Kal Mon (1961) - Personnage ethnique

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Giulia Couzzi
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Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.

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Descrizione del venditore

« Bellissima opera di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni 1980, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti e poi sulle palline di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni 1990, dopo il suo trasferimento sull'isola della Réunion, si avvicina alla scultura; è l'inizio di un lavoro sulle arti primi con per mezzo il legno, l'argilla, il gesso… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumigazione a base di diverse essenze di alberi…
Ritorna sul tema delle accumulazioni utilizzando personaggi filiformi, d'argilla fumata. Questi serviranno per installazioni e happenings…
Poi arriva l'inizio di un lavoro sull'esclavage con assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non si trattava di illustrare questo tema con le catene che riducono l'uomo, ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli asserviti mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza delle code (coiffe) delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e continuazione del lavoro intrapreso sull'esclavage che si intitola « Code noir » e nuovo soggetto « Guerre et paix », serie di sculture sulla parure maschile di guerra, con un sempre maggiore raffinamento nell'assemblaggio del metallo fino ad oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…

« Bellissima opera di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni 1980, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti e poi sulle palline di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni 1990, dopo il suo trasferimento sull'isola della Réunion, si avvicina alla scultura; è l'inizio di un lavoro sulle arti primi con per mezzo il legno, l'argilla, il gesso… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumigazione a base di diverse essenze di alberi…
Ritorna sul tema delle accumulazioni utilizzando personaggi filiformi, d'argilla fumata. Questi serviranno per installazioni e happenings…
Poi arriva l'inizio di un lavoro sull'esclavage con assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non si trattava di illustrare questo tema con le catene che riducono l'uomo, ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli asserviti mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza delle code (coiffe) delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e continuazione del lavoro intrapreso sull'esclavage che si intitola « Code noir » e nuovo soggetto « Guerre et paix », serie di sculture sulla parure maschile di guerra, con un sempre maggiore raffinamento nell'assemblaggio del metallo fino ad oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…

Dettagli

Epoca
Dopo il 2000
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Paese d’origine
Francia
Stile
Contemporaneo
Materiale
Argilla
Artista
Gérard Van Kal Mon (1961)
Titolo dell'opera
Personnage ethnique
Firma
Firmato a mano
Anno
2000
Colore
Nero
Condizione
Discrete condizioni
Altezza
37 cm
Larghezza
13 cm
Profondità
16 cm
Peso
555 g
FranciaVerificato
Nuovo
su Catawiki
Privato

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