2017 Pierre Boisson Les Criots - Meursault - 6 Bottiglie (0,75 L)






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Sei bottiglie da 0,75 l di Pierre Boisson Les Criots Meursault 2017, Meursault, Francia, in bottiglie di tipo Bordeaux a collo pieno, tappo in metallo integro e etichetta leggibile.
Descrizione del venditore
Sei bottiglie da 75 cl di Pierre Boisson Meursault Les Criots 2017, in ottime condizioni, con etichette e capsule in ottime condizioni.
Imbottigliato presso il château.
Spedito via UPS.
A proposito della tenuta: From una lunga linea di viticoltori, Pierre Boisson è figlio di Bernard Boisson, figura emblematica del Domaine Boisson-Vadot. Con sua sorella Anne, ha partecipato alla graduale transizione della tenuta familiare, sviluppando al contempo i propri vini sotto il proprio nome. Oggi, ciascuno dei tre nomi (Boisson-Vadot, Pierre Boisson e Anne Boisson) è associato a una produzione unica, fedele allo spirito condiviso della casa: vini sinceri, precisi e straordinariamente onesti.
Domaine Pierre Boisson, che copre circa 3,5 ettari a Meursault, è coltivato con metodi tradizionali. Non si usano fertilizzanti chimici, i terreni sono lavorati a zappa, e ogni azione è pensata nel rispetto degli organismi viventi. La filosofia di vinificazione è altrettanto rigorosa: l’invecchiamento è particolarmente lungo (15, 18 mesi o più), svolto in botti vecchie per evitare qualsiasi estrazione eccessiva del legno, con una modesta rimessa sulle fecce e nessuna chiarificazione o filtrazione prima dell’imbottigliamento.
Il risultato? Alcuni dei migliori bianchi di Meursault nell’appellazione, con una splendida verticalità, una raffinata salinità e una complessità che continua a sbocciare con l’età. I rossi, spesso trascurati, sono anch’essi molto riusciti, eleganti ed equilibrati. Nonostante il crescente successo e una certa rarità, i prezzi restano ragionevoli, facendo del Domaine Pierre Boisson uno dei “vini dal miglior rapporto qualità/prezzo” secondo La Revue du Vin de France.
A proposito della cuvée: Sebbene Meursault sia un’appellazione in crescita, Domaine Pierre Boisson è anche un nome molto ricercato dagli appassionati in cerca di vini profondi e precisi. Qui realizza un bellissimo vino usando metodi tradizionali. Infatti, con pratiche agricole sane e pragmatiche, cura attentamente i vitigni, e questa filosofia prosegue in cantina. Le uve Chardonnay che compongono questa cuvée sono valorizzate da un invecchiamento prolungato e da una delicata rimessa sulle fecce, che agitandole conferisce al vino profumi e struttura. Infine, viene imbottigliato senza filtrazione preventiva.
Raccomandiamo di lasciare riposare questo vino per due o tre anni dopo la vendemmia. Raggiungerà il suo picco dopo dieci anni di maturazione in cantina. Allora apprezzerete la sua espressione aromatica, caratterizzata da note di agrumi, burro fresco e noci quali mandorla e nocciola. Bilanciato e vivacizzato da una minerale marcata, si abbina splendidamente a piatti gastronomici raffinati. Suggeriamo, ad esempio, vol-au-vent con soffritte, risotto cremoso agli asparagi o un tenero pollo Bresse arrostito con morels.
Sei bottiglie da 75 cl di Pierre Boisson Meursault Les Criots 2017, in ottime condizioni, con etichette e capsule in ottime condizioni.
Imbottigliato presso il château.
Spedito via UPS.
A proposito della tenuta: From una lunga linea di viticoltori, Pierre Boisson è figlio di Bernard Boisson, figura emblematica del Domaine Boisson-Vadot. Con sua sorella Anne, ha partecipato alla graduale transizione della tenuta familiare, sviluppando al contempo i propri vini sotto il proprio nome. Oggi, ciascuno dei tre nomi (Boisson-Vadot, Pierre Boisson e Anne Boisson) è associato a una produzione unica, fedele allo spirito condiviso della casa: vini sinceri, precisi e straordinariamente onesti.
Domaine Pierre Boisson, che copre circa 3,5 ettari a Meursault, è coltivato con metodi tradizionali. Non si usano fertilizzanti chimici, i terreni sono lavorati a zappa, e ogni azione è pensata nel rispetto degli organismi viventi. La filosofia di vinificazione è altrettanto rigorosa: l’invecchiamento è particolarmente lungo (15, 18 mesi o più), svolto in botti vecchie per evitare qualsiasi estrazione eccessiva del legno, con una modesta rimessa sulle fecce e nessuna chiarificazione o filtrazione prima dell’imbottigliamento.
Il risultato? Alcuni dei migliori bianchi di Meursault nell’appellazione, con una splendida verticalità, una raffinata salinità e una complessità che continua a sbocciare con l’età. I rossi, spesso trascurati, sono anch’essi molto riusciti, eleganti ed equilibrati. Nonostante il crescente successo e una certa rarità, i prezzi restano ragionevoli, facendo del Domaine Pierre Boisson uno dei “vini dal miglior rapporto qualità/prezzo” secondo La Revue du Vin de France.
A proposito della cuvée: Sebbene Meursault sia un’appellazione in crescita, Domaine Pierre Boisson è anche un nome molto ricercato dagli appassionati in cerca di vini profondi e precisi. Qui realizza un bellissimo vino usando metodi tradizionali. Infatti, con pratiche agricole sane e pragmatiche, cura attentamente i vitigni, e questa filosofia prosegue in cantina. Le uve Chardonnay che compongono questa cuvée sono valorizzate da un invecchiamento prolungato e da una delicata rimessa sulle fecce, che agitandole conferisce al vino profumi e struttura. Infine, viene imbottigliato senza filtrazione preventiva.
Raccomandiamo di lasciare riposare questo vino per due o tre anni dopo la vendemmia. Raggiungerà il suo picco dopo dieci anni di maturazione in cantina. Allora apprezzerete la sua espressione aromatica, caratterizzata da note di agrumi, burro fresco e noci quali mandorla e nocciola. Bilanciato e vivacizzato da una minerale marcata, si abbina splendidamente a piatti gastronomici raffinati. Suggeriamo, ad esempio, vol-au-vent con soffritte, risotto cremoso agli asparagi o un tenero pollo Bresse arrostito con morels.
