Walter Rudolf Mumprecht (1918-2019) - E de primo mattino





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Descrizione del venditore
Walter Rudolf MUMPRECHT (1918-2019)
E di primo mattino, Circa 1980
Acquarello su carta, firmato a mano.
Formato del foglio: 65,5 × 50 cm - 25,79 × 19,69 in
Buono stato generale, incollato su cartone, con tracce di strappi lungo i bordi, oggetto di restauri.
«Disegnare scrivendo, scrivere disegnando»: è così che Rudolf Mumprecht descrisse un giorno il programma della sua arte, con cui esplora le associazioni d’idee tra parola e immagine in disegni, incisioni e altre acqueforti.
All'inizio degli anni cinquanta visse alcuni anni a Parigi, frequentò i corsi del semiologo Roland Barthes alla Sorbona, tornò a vivere in Svizzera, poi si trasferì a Versailles dal 1961 al 1964.
Mumprecht arriva all’arte in autodidatta. Ispirato dall’opera precoce di Ferdinand Hodler, inizia con la pittura figurativa, per poi orientarsi verso l’astrazione gestuale alla fine degli anni ’50. Ne sviluppa uno stile quasi calligrafico. Dopo il suo ritorno dalla Francia, si stabilisce a Köniz vicino a Berna nel 1965.
Nel 1968 vi realizza Il Miroir, l’opera più antica di Mumprecht nella collezione della Mobilière. Das trojanische Pferd (Il cavallo di Troia), Il re della scacchiera, L’orologio felice, La girouetta e Il grande giocoliere sono altre opere (non datate) della stessa epoca. Il loro tratto comune: l’interpenetrazione ludica e virtuosa tra il significante e il significato nello spazio dell’immagine.
La parola diventa motivo senza perdere il suo significato.
Non è un caso che Mumprecht si rivolga alla scrittura come medium visivo. In dipinti di scrittura impetuosi, spesso bilingui, come sichtbar sichtwahr (1979) o Rendere prendere capire (1979), dove fa danzare lunghe file di lettere tra aforismi e poesia dadaista, lascia intravedere quanto il processo della scrittura sia diventato per lui importante come atto – atto letterario per comporre parole, atto artigianale per incidere parole.
Con la sua passione per l’espérimentation e il suo umorismo sottile, il pittore del linguaggio Rudolf Mumprecht occupa una posizione artistica indipendente nella storia dell’arte svizzera.
Walter Rudolf MUMPRECHT (1918-2019)
E di primo mattino, Circa 1980
Acquarello su carta, firmato a mano.
Formato del foglio: 65,5 × 50 cm - 25,79 × 19,69 in
Buono stato generale, incollato su cartone, con tracce di strappi lungo i bordi, oggetto di restauri.
«Disegnare scrivendo, scrivere disegnando»: è così che Rudolf Mumprecht descrisse un giorno il programma della sua arte, con cui esplora le associazioni d’idee tra parola e immagine in disegni, incisioni e altre acqueforti.
All'inizio degli anni cinquanta visse alcuni anni a Parigi, frequentò i corsi del semiologo Roland Barthes alla Sorbona, tornò a vivere in Svizzera, poi si trasferì a Versailles dal 1961 al 1964.
Mumprecht arriva all’arte in autodidatta. Ispirato dall’opera precoce di Ferdinand Hodler, inizia con la pittura figurativa, per poi orientarsi verso l’astrazione gestuale alla fine degli anni ’50. Ne sviluppa uno stile quasi calligrafico. Dopo il suo ritorno dalla Francia, si stabilisce a Köniz vicino a Berna nel 1965.
Nel 1968 vi realizza Il Miroir, l’opera più antica di Mumprecht nella collezione della Mobilière. Das trojanische Pferd (Il cavallo di Troia), Il re della scacchiera, L’orologio felice, La girouetta e Il grande giocoliere sono altre opere (non datate) della stessa epoca. Il loro tratto comune: l’interpenetrazione ludica e virtuosa tra il significante e il significato nello spazio dell’immagine.
La parola diventa motivo senza perdere il suo significato.
Non è un caso che Mumprecht si rivolga alla scrittura come medium visivo. In dipinti di scrittura impetuosi, spesso bilingui, come sichtbar sichtwahr (1979) o Rendere prendere capire (1979), dove fa danzare lunghe file di lettere tra aforismi e poesia dadaista, lascia intravedere quanto il processo della scrittura sia diventato per lui importante come atto – atto letterario per comporre parole, atto artigianale per incidere parole.
Con la sua passione per l’espérimentation e il suo umorismo sottile, il pittore del linguaggio Rudolf Mumprecht occupa una posizione artistica indipendente nella storia dell’arte svizzera.

