Giuseppe Vasi (1710-1782), after - Porto di Ripetta






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
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Gravura del XIX secolo firmata da Giuseppe Vasi (dopo Giovanni Battista Piranesi) intitolata Porto di Ripetta, Italia, in stile classico e raffigurante architettura; incisione su rame, 23,5 × 34 cm, buono stato.
Descrizione del venditore
Giuseppe Vasi & Giovanni Battista Piranesi – Porto di Ripetta, Roma
Significato storico e artistico
Questo originale inciso a bulino del XIX secolo è un importante registro topografico di Roma, identificato . Raffigura il Porto di Ripetta, il porto fluviale storico sul Tevere progettato da Alessandro Specchi. Questa lastra è di eccezionale importanza per i collezionisti in quanto rappresenta una rara collaborazione tra il maestro Giuseppe Vasi e il suo illustre allievo Giovanni Battista Piranesi.
Il Porto di Ripetta è stato uno dei più celebri interventi urbanistici dell’epoca barocca, caratterizzato dai suoi eleganti gradini curvi. Fu demolito alla fine del XIX secolo per fare spazio ai moderni marciapiedi lungo il Tevere (Lungotevere), rendendo questa incisione un documento visivo vitale di un monumento architettonico perduto della Città Eterna.
Analisi dettagliata & Caratteristiche
Collaborazione artistica: il margine in basso a sinistra presenta la rara e molto apprezzata firma "Vasi, e Piranesi dis. e inc.", a significare che entrambi gli artisti contribuirono al disegno e all’incisione dell’opera.
Accuratezza topografica: nel margine inferiore è presente una legenda estesa (1–6) che identifica i principali edifici: 1. Chiesa di S. Girolamo dei Schiavoni; 2. Cupola della Chiesa di S. Rocco; 3. Palazzo Borghese; 4. Abitazione della famiglia; 5. Stalle del medesimo; 6. Mola di grano.
Maestria tecnica: la lastra dimostra un uso sofisticato della prospettiva e linee incise in profondità, marchi del laboratorio Vasi-Piranesi. Il contrasto tra lo sfondo architettonico monumentale e il vivace porto sul Tevere in primo piano crea una scena dinamica e coinvolgente.
Staffage: la composizione è riccamente dettagliata con barche sul fiume (barconi), lavoratori del molo e figure nobiliari, offrendo un vivace registro della vita commerciale e sociale del XVIII secolo lungo il Tevere.
Giuseppe Vasi & Giovanni Battista Piranesi – Porto di Ripetta, Roma
Significato storico e artistico
Questo originale inciso a bulino del XIX secolo è un importante registro topografico di Roma, identificato . Raffigura il Porto di Ripetta, il porto fluviale storico sul Tevere progettato da Alessandro Specchi. Questa lastra è di eccezionale importanza per i collezionisti in quanto rappresenta una rara collaborazione tra il maestro Giuseppe Vasi e il suo illustre allievo Giovanni Battista Piranesi.
Il Porto di Ripetta è stato uno dei più celebri interventi urbanistici dell’epoca barocca, caratterizzato dai suoi eleganti gradini curvi. Fu demolito alla fine del XIX secolo per fare spazio ai moderni marciapiedi lungo il Tevere (Lungotevere), rendendo questa incisione un documento visivo vitale di un monumento architettonico perduto della Città Eterna.
Analisi dettagliata & Caratteristiche
Collaborazione artistica: il margine in basso a sinistra presenta la rara e molto apprezzata firma "Vasi, e Piranesi dis. e inc.", a significare che entrambi gli artisti contribuirono al disegno e all’incisione dell’opera.
Accuratezza topografica: nel margine inferiore è presente una legenda estesa (1–6) che identifica i principali edifici: 1. Chiesa di S. Girolamo dei Schiavoni; 2. Cupola della Chiesa di S. Rocco; 3. Palazzo Borghese; 4. Abitazione della famiglia; 5. Stalle del medesimo; 6. Mola di grano.
Maestria tecnica: la lastra dimostra un uso sofisticato della prospettiva e linee incise in profondità, marchi del laboratorio Vasi-Piranesi. Il contrasto tra lo sfondo architettonico monumentale e il vivace porto sul Tevere in primo piano crea una scena dinamica e coinvolgente.
Staffage: la composizione è riccamente dettagliata con barche sul fiume (barconi), lavoratori del molo e figure nobiliari, offrendo un vivace registro della vita commerciale e sociale del XVIII secolo lungo il Tevere.
