Ferraris - Carte Chorographique des Pays-Bas - 1777

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Ilaria Colombo
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IN FOLIO IMPERIALE - MONUMENTALE COROGRAFIA DELL'IMPERO ASBURGICO NELLE FIANDRE
Grandi tavole (65 cm x 1 metro).
Capolavoro assoluto della cartografia militare europea del XVIII secolo, la Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens del conte Joseph Jean François de Ferraris rappresenta una delle più ambiziose operazioni di rilevamento territoriale dell’età illuminista. Realizzata per volontà della monarchia asburgica e dedicata a Giuseppe II, questa gigantesca carta dei Paesi Bassi austriaci nasce come strumento strategico, amministrativo e militare, ma supera immediatamente la propria funzione pratica per diventare un monumento visivo della conoscenza territoriale moderna. Villaggi, strade, canali, fortificazioni, foreste, campi coltivati e sistemi urbani vengono registrati con una precisione quasi ossessiva, anticipando la cartografia scientifica contemporanea. L’opera unisce il rigore geometrico dell’ingegneria militare alla magnificenza decorativa del gusto rococò tardo-settecentesco: allegorie imperiali, cartigli incisi e tavole celebrative trasformano la geografia in spettacolo politico. La celebre tavola dedicata alla presentazione dell’opera a Giuseppe II costituisce uno dei più raffinati frontespizi allegorici della cartografia europea.
MARKET VALUE
Le edizioni originali settecentesche della carta di Ferraris sono considerate tra i vertici della cartografia storica dei Paesi Bassi austriaci e mantengono un mercato internazionale molto solido. Gli esemplari completi in atlante con tavole incise ben conservate raggiungono generalmente valori compresi tra 2.000 e 4.000 euro, con risultati superiori per copie fresche, complete e in legatura coeva. La presenza delle grandi carte doppie, della tavola allegorica di presentazione e del piano di Bruxelles rende l’opera particolarmente ricercata da collezionisti di cartografia militare, topografia urbana e storia degli Asburgo.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in mezza basana bruna con angoli, dorso liscio con titolo in oro su tassello rosso, piatti in carta marmorizzata; segni di usura, dorso mancante e piatto posteriore staccato. Completo di 25 tavole calcografiche incise, comprendenti carte semplici e doppie dei Paesi Bassi austriaci, tavola allegorica di dedica a Giuseppe II, carta generale, tableau d’assemblage, tavola esplicativa e piano topografico di Bruxelles. Frontespizio inciso con stemmi imperiali e sigilli. Alcune fioriture fisiologiche e arrossamenti. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 2nn; (2) + 25 tavole fuori testo.

FULL TITLE AND AUTHOR
Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens dédiée à leurs Majestés Impériales et Royales.
Bruxelles, 1777.
Ferraris, Joseph Jean François.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La carta di Ferraris costituisce una delle più straordinarie imprese geografiche dell’Europa illuminista. Realizzata tra il 1770 e il 1778 per incarico della monarchia asburgica, essa rappresenta il primo rilevamento sistematico e scientifico dei Paesi Bassi austriaci, corrispondenti in larga parte agli attuali Belgio e Lussemburgo. L’obiettivo iniziale era eminentemente militare: conoscere con precisione il territorio per pianificare spostamenti di truppe, difese, approvvigionamenti e strategie di controllo. Tuttavia, il risultato finale supera di gran lunga la semplice funzione bellica.
Ogni dettaglio del paesaggio viene registrato con meticolosità: strade, sentieri, mulini, canali, sistemi agricoli, boschi, fortificazioni bastionate e tessuti urbani. La carta diventa così uno straordinario documento storico del paesaggio fiammingo e vallone alla vigilia delle trasformazioni industriali e napoleoniche. Il celebre piano di Bruxelles incluso nell’atlante rappresenta inoltre una delle più importanti testimonianze urbanistiche della città nel tardo Ancien Régime.
Dal punto di vista estetico, l’opera unisce rigore scientifico e magnificenza decorativa. La tavola allegorica derivata da Charles-Nicolas Cochin e Pierre-Alexandre Eisen celebra la cartografia come strumento di governo imperiale: la geografia diventa sapere assoluto, dominio del territorio e simbolo dell’Illuminismo amministrativo asburgico.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Joseph Jean François, conte de Ferraris (1726-1814), fu generale, cartografo e ingegnere militare al servizio della monarchia asburgica. Nato a Lunéville, divenne celebre per il grande rilievo topografico dei Paesi Bassi austriaci eseguito sotto Maria Teresa e Giuseppe II. La cosiddetta “Carte de Ferraris” è oggi considerata uno dei più importanti documenti cartografici europei del XVIII secolo e una fonte fondamentale per la ricostruzione storica del territorio belga.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens fu pubblicata a Bruxelles nel 1777 in tiratura limitata destinata principalmente agli ambienti militari, amministrativi e aristocratici della monarchia asburgica. Le grandi tavole erano concepite sia per l’uso operativo sia per la consultazione in forma di atlante. Nel tempo l’opera divenne uno dei più celebri monumenti cartografici del Settecento europeo, ampiamente utilizzato da storici, urbanisti e studiosi della geografia storica dei Paesi Bassi. Gli esemplari completi sono oggi relativamente rari sul mercato antiquario internazionale.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni originali della Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens.
WorldCat: registrazioni bibliografiche degli atlanti Ferraris del 1777.
Koeman, Atlantes Neerlandici, repertori dedicati alla cartografia dei Paesi Bassi.
Tooley, Dictionary of Mapmakers.
Van der Heijden, Oude kaarten der Nederlanden.
Pastoureau, Les Atlas Français XVIe-XVIIe siècles.
Nebenzahl, Atlas of the American Revolution, sezioni sulla cartografia militare europea.
Studi sulla cartografia militare asburgica del XVIII secolo.
Cataloghi antiquari specializzati in atlanti e mappe monumentali europee.
Repertori bibliografici dedicati alla Carte de Ferraris e alla topografia dei Paesi Bassi austriaci.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

IN FOLIO IMPERIALE - MONUMENTALE COROGRAFIA DELL'IMPERO ASBURGICO NELLE FIANDRE
Grandi tavole (65 cm x 1 metro).
Capolavoro assoluto della cartografia militare europea del XVIII secolo, la Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens del conte Joseph Jean François de Ferraris rappresenta una delle più ambiziose operazioni di rilevamento territoriale dell’età illuminista. Realizzata per volontà della monarchia asburgica e dedicata a Giuseppe II, questa gigantesca carta dei Paesi Bassi austriaci nasce come strumento strategico, amministrativo e militare, ma supera immediatamente la propria funzione pratica per diventare un monumento visivo della conoscenza territoriale moderna. Villaggi, strade, canali, fortificazioni, foreste, campi coltivati e sistemi urbani vengono registrati con una precisione quasi ossessiva, anticipando la cartografia scientifica contemporanea. L’opera unisce il rigore geometrico dell’ingegneria militare alla magnificenza decorativa del gusto rococò tardo-settecentesco: allegorie imperiali, cartigli incisi e tavole celebrative trasformano la geografia in spettacolo politico. La celebre tavola dedicata alla presentazione dell’opera a Giuseppe II costituisce uno dei più raffinati frontespizi allegorici della cartografia europea.
MARKET VALUE
Le edizioni originali settecentesche della carta di Ferraris sono considerate tra i vertici della cartografia storica dei Paesi Bassi austriaci e mantengono un mercato internazionale molto solido. Gli esemplari completi in atlante con tavole incise ben conservate raggiungono generalmente valori compresi tra 2.000 e 4.000 euro, con risultati superiori per copie fresche, complete e in legatura coeva. La presenza delle grandi carte doppie, della tavola allegorica di presentazione e del piano di Bruxelles rende l’opera particolarmente ricercata da collezionisti di cartografia militare, topografia urbana e storia degli Asburgo.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in mezza basana bruna con angoli, dorso liscio con titolo in oro su tassello rosso, piatti in carta marmorizzata; segni di usura, dorso mancante e piatto posteriore staccato. Completo di 25 tavole calcografiche incise, comprendenti carte semplici e doppie dei Paesi Bassi austriaci, tavola allegorica di dedica a Giuseppe II, carta generale, tableau d’assemblage, tavola esplicativa e piano topografico di Bruxelles. Frontespizio inciso con stemmi imperiali e sigilli. Alcune fioriture fisiologiche e arrossamenti. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 2nn; (2) + 25 tavole fuori testo.

FULL TITLE AND AUTHOR
Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens dédiée à leurs Majestés Impériales et Royales.
Bruxelles, 1777.
Ferraris, Joseph Jean François.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La carta di Ferraris costituisce una delle più straordinarie imprese geografiche dell’Europa illuminista. Realizzata tra il 1770 e il 1778 per incarico della monarchia asburgica, essa rappresenta il primo rilevamento sistematico e scientifico dei Paesi Bassi austriaci, corrispondenti in larga parte agli attuali Belgio e Lussemburgo. L’obiettivo iniziale era eminentemente militare: conoscere con precisione il territorio per pianificare spostamenti di truppe, difese, approvvigionamenti e strategie di controllo. Tuttavia, il risultato finale supera di gran lunga la semplice funzione bellica.
Ogni dettaglio del paesaggio viene registrato con meticolosità: strade, sentieri, mulini, canali, sistemi agricoli, boschi, fortificazioni bastionate e tessuti urbani. La carta diventa così uno straordinario documento storico del paesaggio fiammingo e vallone alla vigilia delle trasformazioni industriali e napoleoniche. Il celebre piano di Bruxelles incluso nell’atlante rappresenta inoltre una delle più importanti testimonianze urbanistiche della città nel tardo Ancien Régime.
Dal punto di vista estetico, l’opera unisce rigore scientifico e magnificenza decorativa. La tavola allegorica derivata da Charles-Nicolas Cochin e Pierre-Alexandre Eisen celebra la cartografia come strumento di governo imperiale: la geografia diventa sapere assoluto, dominio del territorio e simbolo dell’Illuminismo amministrativo asburgico.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Joseph Jean François, conte de Ferraris (1726-1814), fu generale, cartografo e ingegnere militare al servizio della monarchia asburgica. Nato a Lunéville, divenne celebre per il grande rilievo topografico dei Paesi Bassi austriaci eseguito sotto Maria Teresa e Giuseppe II. La cosiddetta “Carte de Ferraris” è oggi considerata uno dei più importanti documenti cartografici europei del XVIII secolo e una fonte fondamentale per la ricostruzione storica del territorio belga.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens fu pubblicata a Bruxelles nel 1777 in tiratura limitata destinata principalmente agli ambienti militari, amministrativi e aristocratici della monarchia asburgica. Le grandi tavole erano concepite sia per l’uso operativo sia per la consultazione in forma di atlante. Nel tempo l’opera divenne uno dei più celebri monumenti cartografici del Settecento europeo, ampiamente utilizzato da storici, urbanisti e studiosi della geografia storica dei Paesi Bassi. Gli esemplari completi sono oggi relativamente rari sul mercato antiquario internazionale.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni originali della Carte chorographique des Pays-Bas autrichiens.
WorldCat: registrazioni bibliografiche degli atlanti Ferraris del 1777.
Koeman, Atlantes Neerlandici, repertori dedicati alla cartografia dei Paesi Bassi.
Tooley, Dictionary of Mapmakers.
Van der Heijden, Oude kaarten der Nederlanden.
Pastoureau, Les Atlas Français XVIe-XVIIe siècles.
Nebenzahl, Atlas of the American Revolution, sezioni sulla cartografia militare europea.
Studi sulla cartografia militare asburgica del XVIII secolo.
Cataloghi antiquari specializzati in atlanti e mappe monumentali europee.
Repertori bibliografici dedicati alla Carte de Ferraris e alla topografia dei Paesi Bassi austriaci.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Geografia
Titolo del Libro
Carte Chorographique des Pays-Bas
Autore/ Illustratore
Ferraris
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1777
Altezza
650 mm
Edizione
1° edizione in questo formato, Edizione illustrata
Larghezza
500 mm
Lingua
Francese
Lingua originale
Editore
Bruxelles, 1777
Legatura
Mezza pelle
Extra
Tavole fuori testo
Numero di pagine
60
Venduto da
ItaliaVerificato
104
Oggetti venduti
100%
protop

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