Alain Mingam (1941) - Exécution d'un traître. Afghanistan, mars 1980.






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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Descrizione del venditore
Alain Mingam (1941)
Esecuzione di un traditore. Afghanistan, marzo 1980.
Prova argentica (circa 2000), firmata a inchiostro nella margine in basso a destra. Firma del fotografo,
W. Press Photo Contest 1980
Alain Mingam è una figura di spicco del fotogiornalismo francese. Ha iniziato come reporter-fotografo all’agenzia Sipa Press prima di unirsi alle agenzie Gamma e poi Sygma, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali in ambito editoriale.
Si è distinto come grande inviato di guerra, seguendo in particolare i conflitti in Libano, in Afghanistan, in Iran, in Angola o ancora in Mozambico. Il suo reportage sull’esecuzione di un traditore in Afghanistan durante la guerra sovietica gli valse riconoscimento internazionale al World Press Photo.
Oltre al reportage, Alain Mingam è stato anche:
presidente del World Press Photo Contest,
vicepresidente di Reporters sans frontières,
commissario di mostra,
consulente media e editoria,
collaboratore di riviste specializzate come Polka.
Il suo lavoro e le sue prese di posizione sostengono una fotografia impegnata, considerata uno strumento di testimonianza e memoria.
Il venditore si racconta
Alain Mingam (1941)
Esecuzione di un traditore. Afghanistan, marzo 1980.
Prova argentica (circa 2000), firmata a inchiostro nella margine in basso a destra. Firma del fotografo,
W. Press Photo Contest 1980
Alain Mingam è una figura di spicco del fotogiornalismo francese. Ha iniziato come reporter-fotografo all’agenzia Sipa Press prima di unirsi alle agenzie Gamma e poi Sygma, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali in ambito editoriale.
Si è distinto come grande inviato di guerra, seguendo in particolare i conflitti in Libano, in Afghanistan, in Iran, in Angola o ancora in Mozambico. Il suo reportage sull’esecuzione di un traditore in Afghanistan durante la guerra sovietica gli valse riconoscimento internazionale al World Press Photo.
Oltre al reportage, Alain Mingam è stato anche:
presidente del World Press Photo Contest,
vicepresidente di Reporters sans frontières,
commissario di mostra,
consulente media e editoria,
collaboratore di riviste specializzate come Polka.
Il suo lavoro e le sue prese di posizione sostengono una fotografia impegnata, considerata uno strumento di testimonianza e memoria.
