Agathe Toman - ÉTÉ #023 - XL 9/15

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Elena Vaninetti
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Descrizione del venditore

Impressione fotografica di fascia alta su carta fine art satinata. Quest'opera non è venduta incorniciata per facilitarne il trasporto. Fotografia con granulo. Agathe Toman lavora le sue fotografie come dipinti, perciò è difficile dire se si tratti di un'opera dipinta o di una fotografia. Stampata a Hossegor, Francia.
Fotografia di piscina, scattata con iPhone 15 Pro Max a Hossegor, estate 2025.

Agathe Toman, artista quotata da Sotheby's dal 2021.
Biografia dell'artista:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un'artista multidisciplinare francese il cui talento spazia dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Stabilita tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale sia internazionale.

Quotata da Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta in tre occasioni, testimoniando la sua rapida ascesa e l’accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi significativi a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.

La tavolozza di Agathe privilegia le sfumature profonde di nero e di blu, colori che sono l'essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di un'intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una biro Bic, coinvolgono per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di una profondità fuori dal comune, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo di un linguaggio astratto che definisce la sua opera.

Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi, che studia da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche profonde nella sua arte.

Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Con una determinazione inalterabile, concentra la sua opera su temi cruciali quali la salute mentale e l'ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nelle sue opere; sono una parte integrante della sua identità artistica.

Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rilievo, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, a testimonianza del suo notevole impatto nel campo dell'arte contemporanea.

Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte.

"LA MIA VISIONE:

Il mio lavoro si occupa del concetto di legami tra psiche e corporeità.
I loro modi di funzionare insieme all'interno dei loro ambienti, delle connessioni che costruiscono e sull'elaborazione delle vibrazioni percepibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.

Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromi, sfumati, dove l'oscurità coabita con la chiarezza, il blu scricchiola al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell'assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, scollegata da qualunque imitazione.

Un accostamento meticoloso tra le mie mani e i pigmenti, i fusains, la biro e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato è sempre estraneo. Lavoro così a fissare il movimento della materia, la densità della luce, a insufflarci dentro di me, per l’elaborazione del vostro ricordo.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile.
L’emergere di un'impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.

Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psicici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelli degli altri a fondersi in essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere suscitano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. Le considero come esseri attivi, capaci di creare legami inediti tra di noi. Lo spettatore diventa anch’egli creatore dell’opera, che così prende vita.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Esserci, nel mondo, in sé e negli altri.

Se lo spettatore si lascia ora invitare, sono delle risonanze psiciche che convergono e si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo. Si disegna un’anamorfosi della propria anima, riflesso inafferrabile. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.

Voglio che le mie opere affinino le menti umane, affinino le anime e che le emozioni trovino un eco, che parole risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro."

« La sofferenza psicica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psicica. L’essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o per alcune idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un echo, una ascolto, un receptaculum e restano così in erranza. » René Roussillon - Manuale di psicologia e psychopathologia di clinica generale, pagina 146.

Impressione fotografica di fascia alta su carta fine art satinata. Quest'opera non è venduta incorniciata per facilitarne il trasporto. Fotografia con granulo. Agathe Toman lavora le sue fotografie come dipinti, perciò è difficile dire se si tratti di un'opera dipinta o di una fotografia. Stampata a Hossegor, Francia.
Fotografia di piscina, scattata con iPhone 15 Pro Max a Hossegor, estate 2025.

Agathe Toman, artista quotata da Sotheby's dal 2021.
Biografia dell'artista:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un'artista multidisciplinare francese il cui talento spazia dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Stabilita tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale sia internazionale.

Quotata da Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta in tre occasioni, testimoniando la sua rapida ascesa e l’accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi significativi a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.

La tavolozza di Agathe privilegia le sfumature profonde di nero e di blu, colori che sono l'essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di un'intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una biro Bic, coinvolgono per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di una profondità fuori dal comune, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo di un linguaggio astratto che definisce la sua opera.

Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi, che studia da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche profonde nella sua arte.

Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Con una determinazione inalterabile, concentra la sua opera su temi cruciali quali la salute mentale e l'ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nelle sue opere; sono una parte integrante della sua identità artistica.

Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rilievo, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, a testimonianza del suo notevole impatto nel campo dell'arte contemporanea.

Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte.

"LA MIA VISIONE:

Il mio lavoro si occupa del concetto di legami tra psiche e corporeità.
I loro modi di funzionare insieme all'interno dei loro ambienti, delle connessioni che costruiscono e sull'elaborazione delle vibrazioni percepibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.

Inserisco questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromi, sfumati, dove l'oscurità coabita con la chiarezza, il blu scricchiola al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell'assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, scollegata da qualunque imitazione.

Un accostamento meticoloso tra le mie mani e i pigmenti, i fusains, la biro e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato è sempre estraneo. Lavoro così a fissare il movimento della materia, la densità della luce, a insufflarci dentro di me, per l’elaborazione del vostro ricordo.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile.
L’emergere di un'impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.

Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psicici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelli degli altri a fondersi in essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere suscitano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. Le considero come esseri attivi, capaci di creare legami inediti tra di noi. Lo spettatore diventa anch’egli creatore dell’opera, che così prende vita.
Mi impegno in un cammino verso una nuova visione del proprio Esserci, nel mondo, in sé e negli altri.

Se lo spettatore si lascia ora invitare, sono delle risonanze psiciche che convergono e si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo. Si disegna un’anamorfosi della propria anima, riflesso inafferrabile. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.

Voglio che le mie opere affinino le menti umane, affinino le anime e che le emozioni trovino un eco, che parole risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro."

« La sofferenza psicica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psicica. L’essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o per alcune idee, ma perché alcuni processi in lui non hanno trovato uno specchio, un echo, una ascolto, un receptaculum e restano così in erranza. » René Roussillon - Manuale di psicologia e psychopathologia di clinica generale, pagina 146.

Dettagli

Data di stampa
2026
Artista
Agathe Toman
Venduto da
Direttamente dall’artista
Titolo dell'opera
ÉTÉ #023 - XL 9/15
Condizione
Ottime
Tecnica
Stampa digitale
Altezza
80 cm
Edizione
9/15
Larghezza
45 cm
Firma
Firmato a mano
Genere
Natura
Venduto da
FranciaVerificato
264
Oggetti venduti
90,48%
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