Castagna Maurizio 1961 - XL - Collisione Silenziosa






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Maurizio Castagna (1961) Collisione Silenziosa, tecnica mista su tela, 80 x 100 cm, firmato a mano, anno 2026, in eccellenti condizioni, Italia, espressionismo astratto, originale, certificato di autenticità incluso.
Descrizione del venditore
Maurizio Castagna (1961)
“Collisione silenziosa”
Tecnica mista su tela
Firmato a mano fronte e retro.
Certificato di autenticità incluso.
Formatosi presso l’Accademia Albertina di Torino, Maurizio Castagna appartiene a quella linea della pittura italiana che, pur affondando le proprie radici nella tradizione figurativa e nella grande pratica del mestiere, evolve progressivamente verso una dimensione gestuale, informale ed energetica. La sua ricerca attraversa decenni di sperimentazione tecnica e materica, mantenendo sempre centrale il valore fisico del gesto pittorico come esperienza emotiva e conoscitiva.
Dopo gli esordi legati alla pittura classica e ai lavori realizzati per importanti committenze ecclesiastiche — tra cui la monumentale tela dedicata alla Lapidazione di Santo Stefano per la Curia Vescovile di Asti diretta dall’architetto don Quaglia, oltre ai ritratti ufficiali di S.E. Mons. Sibilla, S.E. Mons. Bommarito e S.E. Mons. Garssia — Castagna sviluppa un linguaggio personale in cui la materia diviene territorio di tensione e stratificazione.
In Collisione silenziosa il celebre motivo radiale che caratterizza la sua produzione si trasforma in un nucleo energetico sospeso tra implosione ed espansione. Il grande campo centrale, denso e quasi craterico, emerge da una trama di segni nervosi, graffiature, colature e traiettorie cromatiche che attraversano la superficie con forza centrifuga. Il cerchio, lontano da qualsiasi rigidità geometrica, si impone come organismo vivo, pulsazione, evento pittorico.
La composizione rivela pienamente la complessa tecnica dell’artista: strati successivi di pigmenti, acrilici, smalti, resine e tempera all’uovo convivono in una superficie altamente materica, dove ogni intervento lascia traccia e memoria sotto gli strati successivi. La pittura di Castagna non si costruisce attraverso un progetto rigidamente predeterminato, ma nasce da un processo impulsivo e istintivo, vicino all’automatismo surrealista e alla tradizione dell’Action Painting americana. Il gesto si libera da ogni convenzione per trasformarsi in energia primaria, linguaggio universale, scarica emotiva.
In quest’opera si avvertono echi della tensione gestuale di Jackson Pollock e Willem De Kooning, della profondità atmosferica di Mark Rothko, così come della sensibilità cromatica dell’Informale europeo italiano — da Afro a Birolli — filtrati però attraverso una voce autenticamente personale. Castagna non ricerca la semplice astrazione decorativa: costruisce piuttosto campi di interferenza emotiva, luoghi pittorici in cui materia, luce e segno entrano in collisione.
Come osservò Okwui Enwezor:
“La Pittura di Castagna non rappresenta né esprime una realtà oggettiva o soggettiva: scarica una tensione che si è accumulata dentro…”
Le opere dell’artista figurano in collezioni pubbliche e private in Europa, Stati Uniti, Dubai, Cina e Giappone e sono state pubblicate in importanti cataloghi d’arte italiani, tra cui il Catalogo d’Arte Moderna Italiana edito da Giorgio Mondadori e il Catalogo Bolaffi.
Opera di forte impatto visivo e notevole presenza materica, particolarmente rappresentativa della fase più matura e riconoscibile della ricerca di Maurizio Castagna.
Maurizio Castagna (1961)
“Collisione silenziosa”
Tecnica mista su tela
Firmato a mano fronte e retro.
Certificato di autenticità incluso.
Formatosi presso l’Accademia Albertina di Torino, Maurizio Castagna appartiene a quella linea della pittura italiana che, pur affondando le proprie radici nella tradizione figurativa e nella grande pratica del mestiere, evolve progressivamente verso una dimensione gestuale, informale ed energetica. La sua ricerca attraversa decenni di sperimentazione tecnica e materica, mantenendo sempre centrale il valore fisico del gesto pittorico come esperienza emotiva e conoscitiva.
Dopo gli esordi legati alla pittura classica e ai lavori realizzati per importanti committenze ecclesiastiche — tra cui la monumentale tela dedicata alla Lapidazione di Santo Stefano per la Curia Vescovile di Asti diretta dall’architetto don Quaglia, oltre ai ritratti ufficiali di S.E. Mons. Sibilla, S.E. Mons. Bommarito e S.E. Mons. Garssia — Castagna sviluppa un linguaggio personale in cui la materia diviene territorio di tensione e stratificazione.
In Collisione silenziosa il celebre motivo radiale che caratterizza la sua produzione si trasforma in un nucleo energetico sospeso tra implosione ed espansione. Il grande campo centrale, denso e quasi craterico, emerge da una trama di segni nervosi, graffiature, colature e traiettorie cromatiche che attraversano la superficie con forza centrifuga. Il cerchio, lontano da qualsiasi rigidità geometrica, si impone come organismo vivo, pulsazione, evento pittorico.
La composizione rivela pienamente la complessa tecnica dell’artista: strati successivi di pigmenti, acrilici, smalti, resine e tempera all’uovo convivono in una superficie altamente materica, dove ogni intervento lascia traccia e memoria sotto gli strati successivi. La pittura di Castagna non si costruisce attraverso un progetto rigidamente predeterminato, ma nasce da un processo impulsivo e istintivo, vicino all’automatismo surrealista e alla tradizione dell’Action Painting americana. Il gesto si libera da ogni convenzione per trasformarsi in energia primaria, linguaggio universale, scarica emotiva.
In quest’opera si avvertono echi della tensione gestuale di Jackson Pollock e Willem De Kooning, della profondità atmosferica di Mark Rothko, così come della sensibilità cromatica dell’Informale europeo italiano — da Afro a Birolli — filtrati però attraverso una voce autenticamente personale. Castagna non ricerca la semplice astrazione decorativa: costruisce piuttosto campi di interferenza emotiva, luoghi pittorici in cui materia, luce e segno entrano in collisione.
Come osservò Okwui Enwezor:
“La Pittura di Castagna non rappresenta né esprime una realtà oggettiva o soggettiva: scarica una tensione che si è accumulata dentro…”
Le opere dell’artista figurano in collezioni pubbliche e private in Europa, Stati Uniti, Dubai, Cina e Giappone e sono state pubblicate in importanti cataloghi d’arte italiani, tra cui il Catalogo d’Arte Moderna Italiana edito da Giorgio Mondadori e il Catalogo Bolaffi.
Opera di forte impatto visivo e notevole presenza materica, particolarmente rappresentativa della fase più matura e riconoscibile della ricerca di Maurizio Castagna.
