Maschera rara a zanne - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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Un solo oggetto: una riproduzione di una maschera Fang dal Gabon, alta 45,5 cm e larga 22 cm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Questo pezzo raro ed enigmatico è una maschera tradizionale Fang, proveniente dal popolo Fang che abita le fitte foreste pluviali equatoriali che si estendono dal sud del Camerun, dalla Guinea Equatoriale e dal nord del Gabon. All’interno dei quadri spirituali e sociali Fang, le maschere sono tradizionalmente legate a società iniziatiche segrete come gli Ngil (un’associazione giudiziaria antimanica) e i So (una società di caccia e di antenati). Mentre le maschere canoniche Fang Ngil sono famose per i volti estremamente allungati, a cuore, di bianco puro, questo specifico tipo archetipico rappresenta una variazione regionale molto più insolita e robusta che mette insieme il venerato culto degli antenati e tratti protettivi di guerriero. Indossata da iniziati di alto grado durante grandi crisi sociali, tribunali giudiziari o solenni riti funerari per i capisquadra della discendenza anziana, la maschera è stata progettata per manifestare un’entità imponente e ultraterrena capace di smascherare i colpevoli, neutralizzare la stregoneria malevola e riaffermare la legge consuetudinaria e l’equilibrio sociale.
L’architettura fisica di questa maschera è un perfetto esempio del coraggioso minimalismo geometrico e della maestria dei materiali misti unica nella tradizione scultorea Fang. Il volto è dominato da un frontale pesante, alto a cupola, diviso da una freccia centrale scura che funge da forte asse di simmetria, meticolosamente delineato con una linea continua di chiodi di ottone per rivestimenti—elementi di commercio di prestigio usati per mappare i contorni facciali e catturare la luce durante il movimento cinetico. La zona inferiore degli occhi e le guance sono coperte da uno spesso strato cracklato di caolino bianco (bimba), che simboleggia lo spirito puro e vigile del mondo degli antenati. Allontanandosi dalla ritrattistica standard, lo scultore ha reso gli occhi come tagli triangolari invertiti che proiettano uno sguardo severo e penetrante, incorniciato da un naso scuro e robusto a forma di blocco e da una fronte integrata a forma di T. L’intera composizione è magistralmente coronata da una singola protuberanza in legno a forma di corno all’apice e bilanciata in basso da una barba densa e folta di fibra vegetale naturale e di corde intrecciate, conferendo all’opera una potente texture tattile che incornicia la sua silhouette geometrica serena ma imponente.
Questo pezzo raro ed enigmatico è una maschera tradizionale Fang, proveniente dal popolo Fang che abita le fitte foreste pluviali equatoriali che si estendono dal sud del Camerun, dalla Guinea Equatoriale e dal nord del Gabon. All’interno dei quadri spirituali e sociali Fang, le maschere sono tradizionalmente legate a società iniziatiche segrete come gli Ngil (un’associazione giudiziaria antimanica) e i So (una società di caccia e di antenati). Mentre le maschere canoniche Fang Ngil sono famose per i volti estremamente allungati, a cuore, di bianco puro, questo specifico tipo archetipico rappresenta una variazione regionale molto più insolita e robusta che mette insieme il venerato culto degli antenati e tratti protettivi di guerriero. Indossata da iniziati di alto grado durante grandi crisi sociali, tribunali giudiziari o solenni riti funerari per i capisquadra della discendenza anziana, la maschera è stata progettata per manifestare un’entità imponente e ultraterrena capace di smascherare i colpevoli, neutralizzare la stregoneria malevola e riaffermare la legge consuetudinaria e l’equilibrio sociale.
L’architettura fisica di questa maschera è un perfetto esempio del coraggioso minimalismo geometrico e della maestria dei materiali misti unica nella tradizione scultorea Fang. Il volto è dominato da un frontale pesante, alto a cupola, diviso da una freccia centrale scura che funge da forte asse di simmetria, meticolosamente delineato con una linea continua di chiodi di ottone per rivestimenti—elementi di commercio di prestigio usati per mappare i contorni facciali e catturare la luce durante il movimento cinetico. La zona inferiore degli occhi e le guance sono coperte da uno spesso strato cracklato di caolino bianco (bimba), che simboleggia lo spirito puro e vigile del mondo degli antenati. Allontanandosi dalla ritrattistica standard, lo scultore ha reso gli occhi come tagli triangolari invertiti che proiettano uno sguardo severo e penetrante, incorniciato da un naso scuro e robusto a forma di blocco e da una fronte integrata a forma di T. L’intera composizione è magistralmente coronata da una singola protuberanza in legno a forma di corno all’apice e bilanciata in basso da una barba densa e folta di fibra vegetale naturale e di corde intrecciate, conferendo all’opera una potente texture tattile che incornicia la sua silhouette geometrica serena ma imponente.

