Harry Craddock ; Gilbert Rumbold - The Savoy Cocktail Book - 1931






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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The Savoy Cocktail Book di Harry Craddock, con illustrazioni di Gilbert Rumbold, è un volume rilegato in inglese pubblicato da Constable & Company, Ltd. nel 1931, edizione illustrata di 287 pagine.
Descrizione del venditore
The Savoy Cocktail Book – Harry Craddock, illustrazioni di Gilbert Rumbold
Quando il diciottesimo emendamento istituì la Prohibition negli Stati Uniti nel 1919, un barman inglese di nome Harry Craddock, che aveva lavorato all’Hollenden Hotel di Cleveland e al Knickerbocker Hotel di New York, lasciò gli Stati Uniti e tornò in Gran Bretagna per continuare la sua professione. Accettò un posto all’American Bar del Savoy Hotel di Londra nel 1920. Mentre lavorava lì, compilò The Savoy Cocktail Book, pubblicato per la prima volta nel 1930. L’opera si impose immediatamente come il riferimento assoluto della mixologia anglofona – la rivista GQ scriverà molto tempo dopo che «dietro ogni grande barman si cela, letteralmente, un esemplare logoro e macchiato del Savoy Cocktail Book».
Il libro riunisce oltre 700 ricette di cocktail, accompagnate da illustrazioni colorate e vivaci di Gilbert Rumbold nello spirito dell’era dello swing. La struttura dell’opera è sia pratica sia enciclopedica: dopo una breve storia fantasiosa delle origini del cocktail e alcune regole fondamentali – tra cui l’iconica pronuncia di Craddock di «bere il proprio cocktail il prima possibile, mentre vi guarda ancora ridendo» –, le ricette si susseguono in ordine alfabetico, dall’Absinth Cocktail allo Zaza, con commenti talvolta birichini dell’autore su alcune preparazioni. Craddock include ricette di barman rinomati con cui aveva lavorato o corrisposto, appartenenti a generazioni precedenti e tramandate oralmente, nonché le sue invenzioni.
Harry Craddock è accreditato per la creazione di numerosi cocktail classici, in particolare il White Lady e il Corpse Reviver n° 2. È anche noto per aver fondato il United Kingdom Bartenders’ Guild nel 1934. Barman americano formato nei grandi alberghi della costa Est degli Stati Uniti, incarna per eccellenza la figura del cocktail master tra le due guerre, quel praticante sia tecnico del mescolare sia personalità mondana, arbitro del gusto per una clientela cosmopolita che frequenta il Savoy sia per i suoi tea-dance che per le sue notti di jazz.
L’illustratore Gilbert Rumbold firma un decor interno interamente nello spirito Art déco dell’American Bar del Savoy, con composizioni geometriche e figure stilizzate che fanno del volume-oggetto un’opera grafica coerente, il cui cartonato metallizzato risponde visivamente ai tendaggi lucidi e alle verres della sala bar. Il disegno di Rumbold, che illustra peraltro réclames per la casa Booth’s Gin facendo apparire Craddock dietro il bancone, conferisce al volume un’unità stilistica notevole che ne fa uno dei bei libri della decade.
Il volume è rilegato in cartonato editoriale, i piatti rivestiti da una carta metallizzata decorata in Art déco di verde, nero, argento e grigio, con la costa in tela nera; i guardi sono decorati. Comprende 287 pagine, con illustrazioni a colori e decorazioni di Gilbert Rumbold lungo tutto il volume.
London, Constable & Company, Ltd., 1931; in-8° [circa 19,5 × 13 cm], [6] ff. preliminari, 287 pagine. Rilegatura graffiata, ori spenti sul dorso, alcune fessure lungo le cerniere, una carta con una parola incollata sulla pagina di guardia, un’etichetta incollata sulla pagina del fuorititolo è stata rimossa, lasciando un piccolo vuoto di carta, alcune impronte di dita all’interno, annotazioni a matita nera, distacco parziale del piatto posteriore.
The Savoy Cocktail Book – Harry Craddock, illustrazioni di Gilbert Rumbold
Quando il diciottesimo emendamento istituì la Prohibition negli Stati Uniti nel 1919, un barman inglese di nome Harry Craddock, che aveva lavorato all’Hollenden Hotel di Cleveland e al Knickerbocker Hotel di New York, lasciò gli Stati Uniti e tornò in Gran Bretagna per continuare la sua professione. Accettò un posto all’American Bar del Savoy Hotel di Londra nel 1920. Mentre lavorava lì, compilò The Savoy Cocktail Book, pubblicato per la prima volta nel 1930. L’opera si impose immediatamente come il riferimento assoluto della mixologia anglofona – la rivista GQ scriverà molto tempo dopo che «dietro ogni grande barman si cela, letteralmente, un esemplare logoro e macchiato del Savoy Cocktail Book».
Il libro riunisce oltre 700 ricette di cocktail, accompagnate da illustrazioni colorate e vivaci di Gilbert Rumbold nello spirito dell’era dello swing. La struttura dell’opera è sia pratica sia enciclopedica: dopo una breve storia fantasiosa delle origini del cocktail e alcune regole fondamentali – tra cui l’iconica pronuncia di Craddock di «bere il proprio cocktail il prima possibile, mentre vi guarda ancora ridendo» –, le ricette si susseguono in ordine alfabetico, dall’Absinth Cocktail allo Zaza, con commenti talvolta birichini dell’autore su alcune preparazioni. Craddock include ricette di barman rinomati con cui aveva lavorato o corrisposto, appartenenti a generazioni precedenti e tramandate oralmente, nonché le sue invenzioni.
Harry Craddock è accreditato per la creazione di numerosi cocktail classici, in particolare il White Lady e il Corpse Reviver n° 2. È anche noto per aver fondato il United Kingdom Bartenders’ Guild nel 1934. Barman americano formato nei grandi alberghi della costa Est degli Stati Uniti, incarna per eccellenza la figura del cocktail master tra le due guerre, quel praticante sia tecnico del mescolare sia personalità mondana, arbitro del gusto per una clientela cosmopolita che frequenta il Savoy sia per i suoi tea-dance che per le sue notti di jazz.
L’illustratore Gilbert Rumbold firma un decor interno interamente nello spirito Art déco dell’American Bar del Savoy, con composizioni geometriche e figure stilizzate che fanno del volume-oggetto un’opera grafica coerente, il cui cartonato metallizzato risponde visivamente ai tendaggi lucidi e alle verres della sala bar. Il disegno di Rumbold, che illustra peraltro réclames per la casa Booth’s Gin facendo apparire Craddock dietro il bancone, conferisce al volume un’unità stilistica notevole che ne fa uno dei bei libri della decade.
Il volume è rilegato in cartonato editoriale, i piatti rivestiti da una carta metallizzata decorata in Art déco di verde, nero, argento e grigio, con la costa in tela nera; i guardi sono decorati. Comprende 287 pagine, con illustrazioni a colori e decorazioni di Gilbert Rumbold lungo tutto il volume.
London, Constable & Company, Ltd., 1931; in-8° [circa 19,5 × 13 cm], [6] ff. preliminari, 287 pagine. Rilegatura graffiata, ori spenti sul dorso, alcune fessure lungo le cerniere, una carta con una parola incollata sulla pagina di guardia, un’etichetta incollata sulla pagina del fuorititolo è stata rimossa, lasciando un piccolo vuoto di carta, alcune impronte di dita all’interno, annotazioni a matita nera, distacco parziale del piatto posteriore.
