Vieux Paris - Servizio da caffè - Porcellana

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Robin Goyeux
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Servizio di teiera in porcellana Vieux Paris, realizzato in Francia, circa 1840–1850, in eccellenti condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Vieux Paris 1850

"Old Paris" (Vieux Paris) del XIX secolo

Il termine "Old Paris" (Vieux Paris) non è il nome di una singola fabbrica, ma piuttosto un titolo leggendario avvolto nel mistero e nell'aristocrazia. È una storia di sopravvivenza, gusto e un "segreto aperto" che conquistò l'Europa nel XIX secolo.
All'inizio del XIX secolo, mentre Napoleone ridefiniva la mappa del mondo, una quieta rivoluzione aveva luogo nel cuore di Parigi. In piccole botteghe spesso a gestione familiare, maestri artigiani cominciarono a creare porcellane che osavano competere con la manifattura reale di Sèvres.

Il Mistero del Nome:

"Old Paris" è un mistero di nascita. A differenza dei marchi che conosciamo oggi, spesso questi prodotti non avevano marchi sul fondo. Perché? Perché molte piccole fabbriche operavano nella "zona grigia": volevano evitare le tasse rigide della corona e il monopolio di Sèvres. Il nome "Vieux Paris" nacque più tardi, da antiquari, per unire questi "capolavori non riconosciuti" creati tra il 1800 e il 1870. Erano la porcellana della nuova borghesia e di quei nobili che cercavano qualcosa di più audace e personale rispetto allo stile ufficiale di stato.

Ciò che distingue "Old Paris" da tutto il resto è la sua luce. Gli artigiani usavano caolino di Limoges eccezionalmente puro, che rendeva la porcellana candida come la neve, quasi trasparente.

L'oro: la decorazione non è solo doratura, è "ardente". La polvere d'oro veniva mescolata con mercurio e fusa, poi lucidata con agata finché non acquistava una lucentezza a specchio.

Magia floreale: i colori sono saturi, dipinti a mano con una precisione tale da sembrare appena raccolti e posati sulla superficie fredda.

Mentre la porcellana tedesca (come Meissen) è spesso più austera e scultorea, "Old Paris" è romantica e teatrale. Ha forme più audaci, rilievi più ricchi e quella tipica eleganza francese che dice: "Non sono solo un oggetto, sono un pezzo di conversazione."

La mancanza di marchi sulla porcellana di "Old Paris" non è una svista accidentale, ma un atto di sopravvivenza e ribellione contro la legge. Ecco le principali ragioni per cui spesso questi capolavori restavano "anonimi":

Prima e durante la Rivoluzione Francese, la manifattura reale di Sèvres deteneva un rigido monopolio. Solo essa aveva il diritto di produrre porcellana e, soprattutto, di utilizzare dorature e certe colorazioni.
Piccole officine a Parigi che volevano produrre beni di lusso con abbondante oro (come questo servizio) dovevano operare "sotto il radar". Mettere un marchio era equivalente ad ammettere di violare la legge e poteva portare a multe salatissime o alla chiusura.
Nel XIX secolo, la Francia aveva tasse pesanti sulla produzione di beni di lusso. Poiché esistevano oltre 30 diverse fabbriche e centinaia di piccole officine di decorazione a Parigi, molte preferivano non marchiare i loro prodotti per nascondere i volumi reali delle vendite all'autorità fiscale.
Il più grande "segreto" di Old Paris. Spesso una fabbrica produceva solo le forme bianche purissime e poi le vendeva ad artisti indipendenti o a piccole officine di decorazione.
L'artista non voleva apporre il marchio della fabbrica che realizzava la porcellana grezza, e la fabbrica stessa non aveva il diritto di apporre un marchio su decorazioni che non erano proprie. Di conseguenza, le stoviglie restavano prive di marchio.
Gran parte di questa porcellana fu realizzata su commissione per specifiche case nobili o palazzi. Quando il servizio era destinato all'uso privato in una particolare tenuta, il nome del fabbricante non era considerato tanto importante quanto la qualità e il prestigio del design stesso.

A un certo punto, il nome stesso "Parigi" divenne una marca così forte che gli acquirenti sapevano: se la porcellana era di tale qualità di bianco e di tale doratura fine, non aveva bisogno di un timbro. Era "di Parigi" e questo bastava.

Quando tieni in mano porcellana di "Old Paris" (Vieux Paris), ti accorgi subito che ha una presenza più tangibile, più solida, in mano rispetto alle porcellane moderne più raffinate.

Questo servizio ha ricco rilievi ed elementi decorativi (manici, coperchi, curve del beccuccio). Per poter riprodurre queste forme complesse e per essere stabile quando cotto a temperature molto alte, le pareti dei vasi dovevano essere leggermente più spesse.

Il suo peso non è un difetto, ma il suo "ancoraggio" nel tempo. Ci ricorda che non si tratta di un oggetto usa-e-getta, ma di un oggetto progettato per durare nel tempo oltre le generazioni.

Teiera (altezza 14 cm): il vero maestro della tavola. Il manico curvo e l'imboccatura fiera (22 cm di apertura) sono fatti per mani sicure che sanno versare il tè senza proferire parola... o una goccia.

Zuccheriera (altezza 12 cm): a 18 cm da manico a manico, è come un piccolo forziere di dolci segreti. Spaziosa a sufficienza per contenere lo zucchero per una chiacchierata lunga e pigra.

Le due tazze (diametro 10 cm): Ampie e poco profonde, proprio come dettava l’etichetta del salone francese. La capacità di 130 ml è perfetta, giusta per gustare il tè prima che si raffreddi, e abbastanza piccola da chiedere ancora.

Piattini (diametro 14 cm): Il loro unico compito è mantenere l’eleganza della tavola e raccogliere le briciole del dolce francese.

Questo servizio ha superato i secoli, evitando controlli fiscali e tempeste storiche, solo per ritrovarsi tra le tue mani oggi. È ideale per chi capisce che il caffè o il tè mattutino non è solo una bevanda, ma una cerimonia di amore per se stessi.

Il servizio risale circa al periodo 1840 - 1850. Era l’epoca di Luigi- Filippo e del Secondo Impero, quando lo stile della "Rococo Revival" era al massimo, un’epoca di sontuose cerimonie del tè nei saloni parigini.

Teiera/coperchio incollati
Tracce del tempo.
Tutto visibile nelle foto.
Aggiungo inoltre un video.

Saranno imballati con cura!

https://vm.tiktok.com/ZNRn1vTPo/

Vieux Paris 1850

"Old Paris" (Vieux Paris) del XIX secolo

Il termine "Old Paris" (Vieux Paris) non è il nome di una singola fabbrica, ma piuttosto un titolo leggendario avvolto nel mistero e nell'aristocrazia. È una storia di sopravvivenza, gusto e un "segreto aperto" che conquistò l'Europa nel XIX secolo.
All'inizio del XIX secolo, mentre Napoleone ridefiniva la mappa del mondo, una quieta rivoluzione aveva luogo nel cuore di Parigi. In piccole botteghe spesso a gestione familiare, maestri artigiani cominciarono a creare porcellane che osavano competere con la manifattura reale di Sèvres.

Il Mistero del Nome:

"Old Paris" è un mistero di nascita. A differenza dei marchi che conosciamo oggi, spesso questi prodotti non avevano marchi sul fondo. Perché? Perché molte piccole fabbriche operavano nella "zona grigia": volevano evitare le tasse rigide della corona e il monopolio di Sèvres. Il nome "Vieux Paris" nacque più tardi, da antiquari, per unire questi "capolavori non riconosciuti" creati tra il 1800 e il 1870. Erano la porcellana della nuova borghesia e di quei nobili che cercavano qualcosa di più audace e personale rispetto allo stile ufficiale di stato.

Ciò che distingue "Old Paris" da tutto il resto è la sua luce. Gli artigiani usavano caolino di Limoges eccezionalmente puro, che rendeva la porcellana candida come la neve, quasi trasparente.

L'oro: la decorazione non è solo doratura, è "ardente". La polvere d'oro veniva mescolata con mercurio e fusa, poi lucidata con agata finché non acquistava una lucentezza a specchio.

Magia floreale: i colori sono saturi, dipinti a mano con una precisione tale da sembrare appena raccolti e posati sulla superficie fredda.

Mentre la porcellana tedesca (come Meissen) è spesso più austera e scultorea, "Old Paris" è romantica e teatrale. Ha forme più audaci, rilievi più ricchi e quella tipica eleganza francese che dice: "Non sono solo un oggetto, sono un pezzo di conversazione."

La mancanza di marchi sulla porcellana di "Old Paris" non è una svista accidentale, ma un atto di sopravvivenza e ribellione contro la legge. Ecco le principali ragioni per cui spesso questi capolavori restavano "anonimi":

Prima e durante la Rivoluzione Francese, la manifattura reale di Sèvres deteneva un rigido monopolio. Solo essa aveva il diritto di produrre porcellana e, soprattutto, di utilizzare dorature e certe colorazioni.
Piccole officine a Parigi che volevano produrre beni di lusso con abbondante oro (come questo servizio) dovevano operare "sotto il radar". Mettere un marchio era equivalente ad ammettere di violare la legge e poteva portare a multe salatissime o alla chiusura.
Nel XIX secolo, la Francia aveva tasse pesanti sulla produzione di beni di lusso. Poiché esistevano oltre 30 diverse fabbriche e centinaia di piccole officine di decorazione a Parigi, molte preferivano non marchiare i loro prodotti per nascondere i volumi reali delle vendite all'autorità fiscale.
Il più grande "segreto" di Old Paris. Spesso una fabbrica produceva solo le forme bianche purissime e poi le vendeva ad artisti indipendenti o a piccole officine di decorazione.
L'artista non voleva apporre il marchio della fabbrica che realizzava la porcellana grezza, e la fabbrica stessa non aveva il diritto di apporre un marchio su decorazioni che non erano proprie. Di conseguenza, le stoviglie restavano prive di marchio.
Gran parte di questa porcellana fu realizzata su commissione per specifiche case nobili o palazzi. Quando il servizio era destinato all'uso privato in una particolare tenuta, il nome del fabbricante non era considerato tanto importante quanto la qualità e il prestigio del design stesso.

A un certo punto, il nome stesso "Parigi" divenne una marca così forte che gli acquirenti sapevano: se la porcellana era di tale qualità di bianco e di tale doratura fine, non aveva bisogno di un timbro. Era "di Parigi" e questo bastava.

Quando tieni in mano porcellana di "Old Paris" (Vieux Paris), ti accorgi subito che ha una presenza più tangibile, più solida, in mano rispetto alle porcellane moderne più raffinate.

Questo servizio ha ricco rilievi ed elementi decorativi (manici, coperchi, curve del beccuccio). Per poter riprodurre queste forme complesse e per essere stabile quando cotto a temperature molto alte, le pareti dei vasi dovevano essere leggermente più spesse.

Il suo peso non è un difetto, ma il suo "ancoraggio" nel tempo. Ci ricorda che non si tratta di un oggetto usa-e-getta, ma di un oggetto progettato per durare nel tempo oltre le generazioni.

Teiera (altezza 14 cm): il vero maestro della tavola. Il manico curvo e l'imboccatura fiera (22 cm di apertura) sono fatti per mani sicure che sanno versare il tè senza proferire parola... o una goccia.

Zuccheriera (altezza 12 cm): a 18 cm da manico a manico, è come un piccolo forziere di dolci segreti. Spaziosa a sufficienza per contenere lo zucchero per una chiacchierata lunga e pigra.

Le due tazze (diametro 10 cm): Ampie e poco profonde, proprio come dettava l’etichetta del salone francese. La capacità di 130 ml è perfetta, giusta per gustare il tè prima che si raffreddi, e abbastanza piccola da chiedere ancora.

Piattini (diametro 14 cm): Il loro unico compito è mantenere l’eleganza della tavola e raccogliere le briciole del dolce francese.

Questo servizio ha superato i secoli, evitando controlli fiscali e tempeste storiche, solo per ritrovarsi tra le tue mani oggi. È ideale per chi capisce che il caffè o il tè mattutino non è solo una bevanda, ma una cerimonia di amore per se stessi.

Il servizio risale circa al periodo 1840 - 1850. Era l’epoca di Luigi- Filippo e del Secondo Impero, quando lo stile della "Rococo Revival" era al massimo, un’epoca di sontuose cerimonie del tè nei saloni parigini.

Teiera/coperchio incollati
Tracce del tempo.
Tutto visibile nelle foto.
Aggiungo inoltre un video.

Saranno imballati con cura!

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Dettagli

Epoca
1400-1900
Peso
0 st
Paese d’origine
Francia
Produttore / Marchio
Vieux Paris
Materiale
Porcellana
Condizione
In ottime condizioni - usato raramente e con lievi segni di usura e dell’età.
Altezza
0 cm
Larghezza
0 cm
Profondità
0 cm
Periodo stimato
1800-1850
BulgariaVerificato
87
Oggetti venduti
100%
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