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Merian der Ältere - 38 Kupferstiche - 1622
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Merian der Ältere - 38 Kupferstiche - 1622

TRENTOTTO VISIONI BUCOLICHE DI MATTHÄUS MERIAN - NASCE IL PAESAGGIO MODERNO Affascinante raccolta di 38 incisioni originali attribuite a Matthäus Merian il Vecchio (1593-1650), uno dei più importanti incisori, editori e cartografi dell'Europa del XVII secolo. Conservate entro eleganti passe-partout e raccolte in un portfolio tedesco recante al dorso la dicitura «Merian Kupferstiche» («Incisioni in rame di Merian»), le tavole sembrano appartenere alla prima e più rara produzione dell'artista. Una delle incisioni reca infatti la significativa indicazione «Basileae 1622», riferimento che riconduce il nucleo della raccolta agli anni giovanili di Merian nella sua città natale, Basilea, quando l'artista stava elaborando quel linguaggio paesaggistico raffinato che lo avrebbe reso celebre in tutta Europa. Le vedute raffigurano boschi, castelli, fiumi, ponti, villaggi e campagne dell'Europa centrale, componendo una straordinaria galleria del paesaggio nordico alle soglie della Guerra dei Trent'anni. MARKET VALUE Le incisioni originali di Matthäus Merian sono stabilmente presenti sul mercato antiquario internazionale e godono di una domanda costante da parte di collezionisti di grafica antica, vedute topografiche e paesaggi secenteschi. Le singole vedute originali possono generalmente raggiungere valori compresi tra 100 e 400 euro ciascuna, con punte superiori per soggetti particolarmente rari o spettacolari. Raccolte omogenee conservate in portfolio, soprattutto quando mantengono unità tematica e presentazione uniforme tramite passe-partout, risultano decisamente più rare. Per il presente insieme di 38 incisioni originali è ragionevole ipotizzare una valutazione compresa tra 4.000 e 8.000 euro, suscettibile di incremento qualora fosse possibile identificare con precisione la serie editoriale originaria. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Portfolio in tela e carta contenente 38 incisioni originali su rame attribuite a Matthäus Merian il Vecchio. Dimensioni del foglio con passe-partout circa 43 × 30 cm. Ogni stampa è montata entro passe-partout di presentazione e applicata su supporto cartaceo destinato alla conservazione. Il portfolio reca al dorso la dicitura "Merian Kupferstiche". Le incisioni mostrano segni del tempo come bruniture e fioriture fisiologiche. Nei libri antichi e nei materiali grafici con una storia plurisecolare possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. FULL TITLE AND AUTHOR Merian Kupferstiche. Raccolta di 38 incisioni. Basilea, 1622. Matthäus Merian der Ältere. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Poche figure hanno esercitato un'influenza paragonabile a quella di Matthäus Merian nella costruzione dell'immagine dell'Europa moderna. Sebbene oggi sia ricordato soprattutto per le monumentali opere topografiche dedicate alle città e alle regioni tedesche, una parte fondamentale della sua produzione fu dedicata al paesaggio puro, inteso come luogo della memoria, della contemplazione e dell'identità culturale. Le incisioni qui raccolte mostrano perfettamente questa sensibilità. I protagonisti non sono i personaggi, ridotti spesso a piccole figure immerse nella natura, ma gli alberi secolari, le colline, i corsi d'acqua, le fortezze lontane e i villaggi nascosti fra i boschi. Ogni composizione è costruita con straordinario equilibrio prospettico: grandi querce fungono da quinte teatrali, i sentieri conducono l'occhio verso l'orizzonte e gli elementi architettonici emergono come punti di riferimento all'interno di una natura ordinata e armoniosa. Questi paesaggi rappresentano una delle prime espressioni mature della cultura visiva nordica che avrebbe dominato gran parte del Seicento europeo. La natura non appare più come semplice sfondo di eventi religiosi o storici, ma come soggetto degno di osservazione autonoma. In tale prospettiva la raccolta costituisce una testimonianza fondamentale della nascita del paesaggio moderno. Particolarmente suggestiva è la presenza costante di elementi simbolici: ponti che collegano mondi diversi, castelli isolati sulle alture, alberi giganteschi che sembrano custodire la memoria dei luoghi, corsi d'acqua che attraversano la composizione come metafore del tempo. L'insieme possiede una forza poetica che trascende il semplice valore documentario e trasforma ogni veduta in una meditazione visiva sulla relazione tra uomo e natura. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Matthäus Merian il Vecchio nacque a Basilea nel 1593 e morì a Bad Schwalbach nel 1650. Incisore, editore, cartografo e imprenditore editoriale, fu una delle figure centrali della grafica europea del XVII secolo. Dopo la formazione presso diversi centri artistici europei si stabilì a Francoforte, dove sviluppò una delle più importanti officine editoriali dell'epoca. Le sue vedute topografiche, le carte geografiche e le incisioni storiche divennero modelli per generazioni di artisti e studiosi. Ancora oggi le sue opere costituiscono una fonte iconografica imprescindibile per la conoscenza dell'Europa moderna. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION La raccolta sembra riconducibile alla fase iniziale dell'attività di Matthäus Merian il Vecchio, periodo particolarmente importante ma meno comune sul mercato rispetto alle grandi opere topografiche pubblicate dalla sua officina negli anni successivi. La presenza della dicitura «Basileae 1622» su una delle tavole costituisce un elemento di notevole interesse storico e bibliografico, poiché collega direttamente almeno parte della serie agli anni in cui l'artista operava ancora nell'ambiente culturale della sua città natale, Basilea. Nei primi decenni del Seicento Merian si dedicò intensamente all'incisione di paesaggi, vedute e scene topografiche, sviluppando uno stile caratterizzato da una straordinaria precisione del segno e da una particolare sensibilità per la rappresentazione della natura. Le opere di questo periodo precedono la monumentale attività editoriale che lo avrebbe reso celebre in tutta Europa attraverso le grandi raccolte topografiche e geografiche pubblicate a Francoforte. Le incisioni paesaggistiche di Merian venivano spesso commercializzate sia come fogli sciolti sia come serie destinate ai collezionisti dell'epoca. Nel corso dei secoli molte raccolte furono smembrate per la vendita delle singole tavole, circostanza che rende oggi relativamente rara la sopravvivenza di nuclei consistenti e omogenei. Il presente insieme di 38 incisioni, conservato entro passe-partout uniformi e successivamente riunito nel portfolio denominato «Merian Kupferstiche», testimonia una precisa volontà collezionistica di preservare e valorizzare queste opere come corpus unitario. Dal punto di vista storico-artistico, tali vedute documentano uno dei momenti fondamentali nella nascita del paesaggio moderno europeo. I castelli, i villaggi, i ponti, i mulini e le foreste rappresentati da Merian non costituiscono soltanto una descrizione geografica, ma riflettono una nuova concezione della natura come soggetto autonomo e degno di contemplazione. Proprio questa capacità di unire precisione documentaria e suggestione poetica contribuì a fare delle incisioni di Merian un modello per numerosi artisti e incisori del XVII secolo, assicurandone una vasta diffusione e una duratura fortuna collezionistica. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES Wüthrich, Lucas Heinrich, Das graphische Werk von Matthäus Merian dem Älteren, Basel, Bärenreiter, 1966-1993. Hollstein, German Engravings, Etchings and Woodcuts 1400-1700, Matthäus Merian entries. Nagler, Neues Allgemeines Künstler-Lexicon, vol. IX, pp. 327-346. Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler, vol. XXIV, pp. 435-443. British Museum, Department of Prints and Drawings, Matthäus Merian collection records. Rijksmuseum Amsterdam, Collection Online, Matthäus Merian landscape engravings. Kupferstichkabinett Berlin, Graphische Sammlung, Merian holdings. Herzog August Bibliothek Wolfenbüttel, Merian Topographien und Landschaften. Getty Research Institute, Union List of Artist Names, Matthäus Merian. VD17 – Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts. KVK – Karlsruher Virtueller Katalog, Merian editions and graphic collections.

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TRENTOTTO VISIONI BUCOLICHE DI MATTHÄUS MERIAN - NASCE IL PAESAGGIO MODERNO
Affascinante raccolta di 38 incisioni originali attribuite a Matthäus Merian il Vecchio (1593-1650), uno dei più importanti incisori, editori e cartografi dell'Europa del XVII secolo. Conservate entro eleganti passe-partout e raccolte in un portfolio tedesco recante al dorso la dicitura «Merian Kupferstiche» («Incisioni in rame di Merian»), le tavole sembrano appartenere alla prima e più rara produzione dell'artista. Una delle incisioni reca infatti la significativa indicazione «Basileae 1622», riferimento che riconduce il nucleo della raccolta agli anni giovanili di Merian nella sua città natale, Basilea, quando l'artista stava elaborando quel linguaggio paesaggistico raffinato che lo avrebbe reso celebre in tutta Europa. Le vedute raffigurano boschi, castelli, fiumi, ponti, villaggi e campagne dell'Europa centrale, componendo una straordinaria galleria del paesaggio nordico alle soglie della Guerra dei Trent'anni.
MARKET VALUE
Le incisioni originali di Matthäus Merian sono stabilmente presenti sul mercato antiquario internazionale e godono di una domanda costante da parte di collezionisti di grafica antica, vedute topografiche e paesaggi secenteschi. Le singole vedute originali possono generalmente raggiungere valori compresi tra 100 e 400 euro ciascuna, con punte superiori per soggetti particolarmente rari o spettacolari. Raccolte omogenee conservate in portfolio, soprattutto quando mantengono unità tematica e presentazione uniforme tramite passe-partout, risultano decisamente più rare. Per il presente insieme di 38 incisioni originali è ragionevole ipotizzare una valutazione compresa tra 4.000 e 8.000 euro, suscettibile di incremento qualora fosse possibile identificare con precisione la serie editoriale originaria.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Portfolio in tela e carta contenente 38 incisioni originali su rame attribuite a Matthäus Merian il Vecchio. Dimensioni del foglio con passe-partout circa 43 × 30 cm. Ogni stampa è montata entro passe-partout di presentazione e applicata su supporto cartaceo destinato alla conservazione. Il portfolio reca al dorso la dicitura "Merian Kupferstiche". Le incisioni mostrano segni del tempo come bruniture e fioriture fisiologiche. Nei libri antichi e nei materiali grafici con una storia plurisecolare possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.

FULL TITLE AND AUTHOR
Merian Kupferstiche. Raccolta di 38 incisioni.
Basilea, 1622.
Matthäus Merian der Ältere.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Poche figure hanno esercitato un'influenza paragonabile a quella di Matthäus Merian nella costruzione dell'immagine dell'Europa moderna. Sebbene oggi sia ricordato soprattutto per le monumentali opere topografiche dedicate alle città e alle regioni tedesche, una parte fondamentale della sua produzione fu dedicata al paesaggio puro, inteso come luogo della memoria, della contemplazione e dell'identità culturale. Le incisioni qui raccolte mostrano perfettamente questa sensibilità. I protagonisti non sono i personaggi, ridotti spesso a piccole figure immerse nella natura, ma gli alberi secolari, le colline, i corsi d'acqua, le fortezze lontane e i villaggi nascosti fra i boschi. Ogni composizione è costruita con straordinario equilibrio prospettico: grandi querce fungono da quinte teatrali, i sentieri conducono l'occhio verso l'orizzonte e gli elementi architettonici emergono come punti di riferimento all'interno di una natura ordinata e armoniosa. Questi paesaggi rappresentano una delle prime espressioni mature della cultura visiva nordica che avrebbe dominato gran parte del Seicento europeo. La natura non appare più come semplice sfondo di eventi religiosi o storici, ma come soggetto degno di osservazione autonoma. In tale prospettiva la raccolta costituisce una testimonianza fondamentale della nascita del paesaggio moderno. Particolarmente suggestiva è la presenza costante di elementi simbolici: ponti che collegano mondi diversi, castelli isolati sulle alture, alberi giganteschi che sembrano custodire la memoria dei luoghi, corsi d'acqua che attraversano la composizione come metafore del tempo. L'insieme possiede una forza poetica che trascende il semplice valore documentario e trasforma ogni veduta in una meditazione visiva sulla relazione tra uomo e natura.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Matthäus Merian il Vecchio nacque a Basilea nel 1593 e morì a Bad Schwalbach nel 1650. Incisore, editore, cartografo e imprenditore editoriale, fu una delle figure centrali della grafica europea del XVII secolo. Dopo la formazione presso diversi centri artistici europei si stabilì a Francoforte, dove sviluppò una delle più importanti officine editoriali dell'epoca. Le sue vedute topografiche, le carte geografiche e le incisioni storiche divennero modelli per generazioni di artisti e studiosi. Ancora oggi le sue opere costituiscono una fonte iconografica imprescindibile per la conoscenza dell'Europa moderna.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La raccolta sembra riconducibile alla fase iniziale dell'attività di Matthäus Merian il Vecchio, periodo particolarmente importante ma meno comune sul mercato rispetto alle grandi opere topografiche pubblicate dalla sua officina negli anni successivi. La presenza della dicitura «Basileae 1622» su una delle tavole costituisce un elemento di notevole interesse storico e bibliografico, poiché collega direttamente almeno parte della serie agli anni in cui l'artista operava ancora nell'ambiente culturale della sua città natale, Basilea.
Nei primi decenni del Seicento Merian si dedicò intensamente all'incisione di paesaggi, vedute e scene topografiche, sviluppando uno stile caratterizzato da una straordinaria precisione del segno e da una particolare sensibilità per la rappresentazione della natura. Le opere di questo periodo precedono la monumentale attività editoriale che lo avrebbe reso celebre in tutta Europa attraverso le grandi raccolte topografiche e geografiche pubblicate a Francoforte. Le incisioni paesaggistiche di Merian venivano spesso commercializzate sia come fogli sciolti sia come serie destinate ai collezionisti dell'epoca. Nel corso dei secoli molte raccolte furono smembrate per la vendita delle singole tavole, circostanza che rende oggi relativamente rara la sopravvivenza di nuclei consistenti e omogenei. Il presente insieme di 38 incisioni, conservato entro passe-partout uniformi e successivamente riunito nel portfolio denominato «Merian Kupferstiche», testimonia una precisa volontà collezionistica di preservare e valorizzare queste opere come corpus unitario. Dal punto di vista storico-artistico, tali vedute documentano uno dei momenti fondamentali nella nascita del paesaggio moderno europeo. I castelli, i villaggi, i ponti, i mulini e le foreste rappresentati da Merian non costituiscono soltanto una descrizione geografica, ma riflettono una nuova concezione della natura come soggetto autonomo e degno di contemplazione. Proprio questa capacità di unire precisione documentaria e suggestione poetica contribuì a fare delle incisioni di Merian un modello per numerosi artisti e incisori del XVII secolo, assicurandone una vasta diffusione e una duratura fortuna collezionistica.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Wüthrich, Lucas Heinrich, Das graphische Werk von Matthäus Merian dem Älteren, Basel, Bärenreiter, 1966-1993.
Hollstein, German Engravings, Etchings and Woodcuts 1400-1700, Matthäus Merian entries.
Nagler, Neues Allgemeines Künstler-Lexicon, vol. IX, pp. 327-346.
Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler, vol. XXIV, pp. 435-443.
British Museum, Department of Prints and Drawings, Matthäus Merian collection records.
Rijksmuseum Amsterdam, Collection Online, Matthäus Merian landscape engravings.
Kupferstichkabinett Berlin, Graphische Sammlung, Merian holdings.
Herzog August Bibliothek Wolfenbüttel, Merian Topographien und Landschaften.
Getty Research Institute, Union List of Artist Names, Matthäus Merian.
VD17 – Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts.
KVK – Karlsruher Virtueller Katalog, Merian editions and graphic collections.

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