Candelabro A mano (2) - Ottone - olio





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Due lampade ad olio in ottone provenienti dalla Francia, periodo 1850–1900, stile Barocco antico, ognuna alta 17 cm, larga 12 cm, profonda 11 cm, in buono stato d'uso con lievi segni del tempo, titolo Aceite.
Descrizione del venditore
Sono due lampade a olio del XIX secolo lavorate in ottone o bronzo, e la prima cosa che trasmettono è quella miscela così propria del tardo barocco: voluttà, bagliore caldo e una presenza quasi teatrale. Ognuna funziona come un piccolo candelabro da palmo — o più precisamente, una candela portatile — pensata per accompagnare gli spostamenti notturni per stanze domestiche, corridoi o scale, quando la luce era ancora un oggetto che si portava in mano come chi porta una piccola fiamma domata.
La prima lampada si riconosce per la maniglia a forma di anello, un anello solido che permette di infilare uno o due dita e muoverla in sicurezza. Il corpo è rotondo, con un serbatoio bombato che si innalza verso un tappo conico sormontato da una piccola pulsante. L’intero insieme ha quella patina dorata che solo il latone antico sa offrire: un bagliore non nuovissimo, ma vissuto, addolcito dal tempo. L becco per la miccia spicca con un gesto breve, quasi come una piccola testa di metallo, e completa quella silhouette compatta e armoniosa. Il suo spirito barocco si apprezza nella rotondità delle curve, nella sensazione di oggetto pieno, quasi scultoreo, che non ha bisogno di ornamenti eccessivi per risultare espressivo.
La seconda lampada, con la sua maniglia curva a forma di gancio, ha un carattere più dinamico, più gestuale. La maniglia sembra quasi un arabesco congelato, un tratto che si curva con eleganza e che ricorda i terminali di ferro battuto di balconi e grate del barocco spagnolo. Il serbatoio ripete la stessa logica formale: volume rotondo, tappo conico, becco corto per la miccia. Ma la maniglia introduce un tratto più teatrale, più decorativo, come se questa pezzo fosse stata pensata per una mano non solo necessitasse di luce, ma anche di una certa presenza estetica durante gli spostamenti per la casa.
Entrambe le pezzi condividono quella qualità molto tipica del XIX secolo: oggetti funzionali che conservano ancora il linguaggio ornamentale ereditato da secoli precedenti. Non sono industriali, non sono seriali; ogni curva sembra essere stata pensata per dialogare con la luce che esse stesse producono. E vedendole insieme, una con la sua anella sobria e l’altra con la sua maniglia sinuosa, si percepisce un piccolo contrasto di temperamenti all’interno di una stessa famiglia stilistica.
Spedizione certificata e buon imballaggio.
Il venditore si racconta
Sono due lampade a olio del XIX secolo lavorate in ottone o bronzo, e la prima cosa che trasmettono è quella miscela così propria del tardo barocco: voluttà, bagliore caldo e una presenza quasi teatrale. Ognuna funziona come un piccolo candelabro da palmo — o più precisamente, una candela portatile — pensata per accompagnare gli spostamenti notturni per stanze domestiche, corridoi o scale, quando la luce era ancora un oggetto che si portava in mano come chi porta una piccola fiamma domata.
La prima lampada si riconosce per la maniglia a forma di anello, un anello solido che permette di infilare uno o due dita e muoverla in sicurezza. Il corpo è rotondo, con un serbatoio bombato che si innalza verso un tappo conico sormontato da una piccola pulsante. L’intero insieme ha quella patina dorata che solo il latone antico sa offrire: un bagliore non nuovissimo, ma vissuto, addolcito dal tempo. L becco per la miccia spicca con un gesto breve, quasi come una piccola testa di metallo, e completa quella silhouette compatta e armoniosa. Il suo spirito barocco si apprezza nella rotondità delle curve, nella sensazione di oggetto pieno, quasi scultoreo, che non ha bisogno di ornamenti eccessivi per risultare espressivo.
La seconda lampada, con la sua maniglia curva a forma di gancio, ha un carattere più dinamico, più gestuale. La maniglia sembra quasi un arabesco congelato, un tratto che si curva con eleganza e che ricorda i terminali di ferro battuto di balconi e grate del barocco spagnolo. Il serbatoio ripete la stessa logica formale: volume rotondo, tappo conico, becco corto per la miccia. Ma la maniglia introduce un tratto più teatrale, più decorativo, come se questa pezzo fosse stata pensata per una mano non solo necessitasse di luce, ma anche di una certa presenza estetica durante gli spostamenti per la casa.
Entrambe le pezzi condividono quella qualità molto tipica del XIX secolo: oggetti funzionali che conservano ancora il linguaggio ornamentale ereditato da secoli precedenti. Non sono industriali, non sono seriali; ogni curva sembra essere stata pensata per dialogare con la luce che esse stesse producono. E vedendole insieme, una con la sua anella sobria e l’altra con la sua maniglia sinuosa, si percepisce un piccolo contrasto di temperamenti all’interno di una stessa famiglia stilistica.
Spedizione certificata e buon imballaggio.

