DERUTA GRAZIA - TACCINI - Piatto - maiolica






Ha conseguito un master in Storia dell’Arte, specializzato nel Secondo Impero francese e nell’età dell’oro olandese.
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Descrizione del venditore
Importante piatto da parata della ditta Deruta Grazia (Oggi nota come Ubaldo Grazia Maioliche) 45,5 cm – maiolica dipinta a mano, “Fines Nescia Vinci”, stile rinascimentale – anni ’60 scuola Taccini
Importante piatto da parata in maiolica artistica italiana di grandi dimensioni (circa 46 cm), realizzato e dipinto interamente a mano nella storica tradizione ceramica di Deruta, centro rinomato a livello internazionale per la qualità e la continuità della sua produzione. Il pezzo è riconducibile alla manifattura Grazia, come indicato dalla firma sul retro “D. Grazia in Deruta”, accompagnata da un monogramma intrecciato “GT”, eseguito a pennello, che identifica il decoratore di bottega e testimonia una lavorazione autenticamente artigianale.
La composizione centrale raffigura un elegante busto femminile di ispirazione rinascimentale, caratterizzato da lineamenti raffinati e da una resa pittorica equilibrata, inserito in una ricca cornice ornamentale. Il volto è trattato con grande cura nei dettagli, con un uso calibrato delle ombre e delle sfumature che denota una mano sicura e ben formata, mentre l’abbigliamento e gli elementi decorativi richiamano il gusto neo-raffaellesco tipico della produzione derutese del secondo Novecento. Attorno alla figura si sviluppa un complesso apparato decorativo con volute, cartigli e motivi floreali, realizzati con colori intensi e profondi, tra cui spiccano il blu cobalto, il giallo oro, il verde ramina e il rosso ferraccia, applicati su smalto stannifero secondo la tecnica tradizionale.
Il piatto è ulteriormente impreziosito dalla presenza dell’iscrizione latina “FINES NESCIA VINCI”, espressione di matrice umanistica che può essere tradotta come “conquistare senza conoscere limiti”, elemento tipico della tradizione rinascimentale italiana che conferisce al pezzo un valore simbolico e culturale aggiuntivo, oltre che un forte richiamo storico.
La qualità cromatica è elevata, con contrasti ben bilanciati e una superficie smaltata luminosa e viva, mentre il bordo, modellato a rilievo, presenta una ricca lavorazione plastica che aggiunge profondità e movimento all’insieme, impreziosita da dorature applicate a mano. La resa complessiva evidenzia una produzione di buon livello all’interno della manifattura, superiore alla media decorativa, e il monogramma “GT” mostra caratteristiche calligrafiche compatibili con la prassi delle botteghe derutesi, dove i decoratori più esperti utilizzavano sigle personali.
Per qualità esecutiva, impostazione del disegno e tipologia di firma, il pezzo risulta riconducibile all’ambiente artistico della manifattura Grazia nel periodo di attività di Giacomo Taccini, noto capo-pittore della bottega, e pur non essendo attribuibile con certezza diretta, presenta affinità stilistiche e tecniche con la produzione della sua scuola, elemento che ne accresce l’interesse collezionistico.
La produzione è databile indicativamente tra gli anni 1960 e 1980, periodo di grande diffusione della maiolica artistica derutese sui mercati internazionali, mantenendo tuttavia tecniche e qualità legate alla tradizione. Il piatto si presenta in buone condizioni generali, con normali segni del tempo coerenti con l’età e la lavorazione artigianale, e mantiene un forte impatto decorativo sia come oggetto da parete sia come pezzo da collezione.
Pezzo di grande formato e forte presenza scenica, sempre più difficile da reperire sul mercato in queste dimensioni e con questo livello di lavorazione. La combinazione tra decorazione rinascimentale, qualità della maiolica derutese e monogramma del decoratore rende questo piatto particolarmente interessante per collezionisti e appassionati di ceramica artistica italiana. Oggetti di questa tipologia, soprattutto se ben conservati e completi di elementi decorativi complessi come questo, stanno progressivamente diventando meno comuni sul mercato, rendendo l’occasione di acquisto ancora più interessante.
Proveniente da collezione privata.
Importante piatto da parata della ditta Deruta Grazia (Oggi nota come Ubaldo Grazia Maioliche) 45,5 cm – maiolica dipinta a mano, “Fines Nescia Vinci”, stile rinascimentale – anni ’60 scuola Taccini
Importante piatto da parata in maiolica artistica italiana di grandi dimensioni (circa 46 cm), realizzato e dipinto interamente a mano nella storica tradizione ceramica di Deruta, centro rinomato a livello internazionale per la qualità e la continuità della sua produzione. Il pezzo è riconducibile alla manifattura Grazia, come indicato dalla firma sul retro “D. Grazia in Deruta”, accompagnata da un monogramma intrecciato “GT”, eseguito a pennello, che identifica il decoratore di bottega e testimonia una lavorazione autenticamente artigianale.
La composizione centrale raffigura un elegante busto femminile di ispirazione rinascimentale, caratterizzato da lineamenti raffinati e da una resa pittorica equilibrata, inserito in una ricca cornice ornamentale. Il volto è trattato con grande cura nei dettagli, con un uso calibrato delle ombre e delle sfumature che denota una mano sicura e ben formata, mentre l’abbigliamento e gli elementi decorativi richiamano il gusto neo-raffaellesco tipico della produzione derutese del secondo Novecento. Attorno alla figura si sviluppa un complesso apparato decorativo con volute, cartigli e motivi floreali, realizzati con colori intensi e profondi, tra cui spiccano il blu cobalto, il giallo oro, il verde ramina e il rosso ferraccia, applicati su smalto stannifero secondo la tecnica tradizionale.
Il piatto è ulteriormente impreziosito dalla presenza dell’iscrizione latina “FINES NESCIA VINCI”, espressione di matrice umanistica che può essere tradotta come “conquistare senza conoscere limiti”, elemento tipico della tradizione rinascimentale italiana che conferisce al pezzo un valore simbolico e culturale aggiuntivo, oltre che un forte richiamo storico.
La qualità cromatica è elevata, con contrasti ben bilanciati e una superficie smaltata luminosa e viva, mentre il bordo, modellato a rilievo, presenta una ricca lavorazione plastica che aggiunge profondità e movimento all’insieme, impreziosita da dorature applicate a mano. La resa complessiva evidenzia una produzione di buon livello all’interno della manifattura, superiore alla media decorativa, e il monogramma “GT” mostra caratteristiche calligrafiche compatibili con la prassi delle botteghe derutesi, dove i decoratori più esperti utilizzavano sigle personali.
Per qualità esecutiva, impostazione del disegno e tipologia di firma, il pezzo risulta riconducibile all’ambiente artistico della manifattura Grazia nel periodo di attività di Giacomo Taccini, noto capo-pittore della bottega, e pur non essendo attribuibile con certezza diretta, presenta affinità stilistiche e tecniche con la produzione della sua scuola, elemento che ne accresce l’interesse collezionistico.
La produzione è databile indicativamente tra gli anni 1960 e 1980, periodo di grande diffusione della maiolica artistica derutese sui mercati internazionali, mantenendo tuttavia tecniche e qualità legate alla tradizione. Il piatto si presenta in buone condizioni generali, con normali segni del tempo coerenti con l’età e la lavorazione artigianale, e mantiene un forte impatto decorativo sia come oggetto da parete sia come pezzo da collezione.
Pezzo di grande formato e forte presenza scenica, sempre più difficile da reperire sul mercato in queste dimensioni e con questo livello di lavorazione. La combinazione tra decorazione rinascimentale, qualità della maiolica derutese e monogramma del decoratore rende questo piatto particolarmente interessante per collezionisti e appassionati di ceramica artistica italiana. Oggetti di questa tipologia, soprattutto se ben conservati e completi di elementi decorativi complessi come questo, stanno progressivamente diventando meno comuni sul mercato, rendendo l’occasione di acquisto ancora più interessante.
Proveniente da collezione privata.
