Verscheidene auteurs - Gio Ponti - 2026

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Michel Karis
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Libro rilegato in inglese su Gio Ponti, 509 pagine, tema Arte, autori varii, titolo Gio Ponti, altra edizione, anno di pubblicazione più vecchio 2026, in ottime condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Gio Ponti

Contenuto vedi foto 3 e 4

Giovanni (Giò) Ponti (Milano, 18 novembre 1891 – lì, 16 settembre 1979) è stato un architetto, scrittore e designer industriale italiano.

"Nella sua carriera di oltre sessant’anni progettò mobili, oggetti di uso quotidiano e edifici. Tra gli edifici più noti realizzati da lui figurano la Torre Pirelli a Milano (in joint-venture con Pier Luigi Nervi), il Palazzo Liviano a Padova, il Denver Art Museum (North Building) e il grande magazzino De Bijenkorf a Eindhoven. A causa della sua influenza e della varietà di temi in discipline diverse, viene spesso chiamato il 'padre del design moderno italiano'.

Biografia
Giovanni Ponti nacque a Milano il 18 novembre 1891. Iniziò a studiare architettura al Politecnico di Milano, ma gli studi furono interrotti dal servizio militare durante la prima guerra mondiale. Dopo la laurea nel 1921 avviò uno studio di architettura con Mino Fiocchi ed Emilio Lancia. La sua opera fu esposta per la prima volta nel 1923 durante la Biennale delle Arti Decorative a Monza, e in seguito divenne membro del comitato esecutivo coinvolto nell’organizzazione delle Triennali di Milano. Nello stesso anno iniziò a lavorare come direttore artistico presso la Manifattura Ceramica Richard Ginori, dove influenzò notevolmente l’innovazione dei prodotti. Nel 1925 i suoi lavori per questa azienda furono presentati alla Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, dove ottennero grande successo.
Con Emilio Lancia fondò nel 1926 lo Studio Ponti-Lancia. In quel periodo il lavoro di Ponti fu fortemente influenzato dal Novecento Italiano, movimento che si inseriva nell’ideologia fascista di Benito Mussolini. Questo stile è visibile, tra l’altro, nel progetto della sua casa privata in Via Randaccio 9 a Milano del 1925 e nell’interiore del Palazzo Contini-Bonacossi a Firenze del 1931. [4]
Intorno al 1927 emerse in Italia un nuovo movimento stilistico, il Movimento Italiano per l’Architettura Razionale, cioè il razionalismo italiano, che fece ampio uso delle nuove tecnologie costruttive. Ponti aderì a questo nuovo stile e influenzò in modo decisivo lo sviluppo successivo del movimento. Lo fece anche attraverso la rivista Domus, da lui fondata nel 1928, in cui scriveva di design e architettura e della sua partecipazione alle Triennali di Milano.
Nel 1933 avviò lo Studio Ponti-Fornaroli-Soncini con gli ingegneri Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini. In quello stesso anno scrisse il libro La Casa all’Italiana ('La casa in stile italiano'), in cui sosteneva che le case italiane, nonostante innovazioni e cambiamenti stilistici, non dovevano perdere il loro carattere italiano. Tra il 1931 e il 1936 partecipò al progetto delle Domus-case a Milano. Queste case avevano all’esterno uno stile di costruzione tipicamente milanese, ma interni moderni e innovativi, incentrati su flessibilità e mobili modulari. Ponti riteneva che l’interno dovesse adattarsi all’uomo, e non viceversa. Nel 1936 progettò il primo Palazzo Montecatini; un moderno grattacielo per cui partecipò per la prima volta sia al disegno dell’edificio sia a quello dell’interno e dei mobili. Nello stesso anno fu nominato professore e membro stabile della facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, carica che mantenne fino al 1961.
Negli anni Quaranta Ponti fu poco attivo sul piano architettonico, concentrandosi su scrittura, design industriale e Pittura. Nel 1941 lasciò la rivista da lui fondata Domus e avviò la rivista Stile, alla quale contribuì fino al 1947. Nel 1948 tornò a essere direttore responsabile di Domus.
Dagli anni Cinquanta i suoi impegni in architettura tornarono a crescere. In questo periodo viaggiò molto, progettando tra l’altro due ville a Caracas a metà degli anni cinquanta, alcuni edifici governativi a Bagdad (1958) e un auditorium nel Time & Life Building (1959) a New York. La composizione dello studio cambiò in quel periodo. Dopo l’ingresso di Alberto Rosselli nel 1954, la ragione sociale divenne Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli. Anche in patria Ponti rimase attivo: fu responsabile del progetto della Torre Pirelli (1955-1958) a Milano. L’edificio, con 32 piani, era all’epoca il grattacielo più alto d’Europa. In quel periodo fu attivo anche per la Jsa-fabrik, dove disegnò tessuti dal 1950 al 1958.

Durante la sua carriera Ponti lavorò per oltre 120 aziende. Morì a Milano il 16 settembre 1979".

Condizioni eccellenti.
Documento importante!!
Verrà accuratamente imballato con tr&trace e assicurazione spedito.
Buona fortuna con le offerte!!

Gio Ponti

Contenuto vedi foto 3 e 4

Giovanni (Giò) Ponti (Milano, 18 novembre 1891 – lì, 16 settembre 1979) è stato un architetto, scrittore e designer industriale italiano.

"Nella sua carriera di oltre sessant’anni progettò mobili, oggetti di uso quotidiano e edifici. Tra gli edifici più noti realizzati da lui figurano la Torre Pirelli a Milano (in joint-venture con Pier Luigi Nervi), il Palazzo Liviano a Padova, il Denver Art Museum (North Building) e il grande magazzino De Bijenkorf a Eindhoven. A causa della sua influenza e della varietà di temi in discipline diverse, viene spesso chiamato il 'padre del design moderno italiano'.

Biografia
Giovanni Ponti nacque a Milano il 18 novembre 1891. Iniziò a studiare architettura al Politecnico di Milano, ma gli studi furono interrotti dal servizio militare durante la prima guerra mondiale. Dopo la laurea nel 1921 avviò uno studio di architettura con Mino Fiocchi ed Emilio Lancia. La sua opera fu esposta per la prima volta nel 1923 durante la Biennale delle Arti Decorative a Monza, e in seguito divenne membro del comitato esecutivo coinvolto nell’organizzazione delle Triennali di Milano. Nello stesso anno iniziò a lavorare come direttore artistico presso la Manifattura Ceramica Richard Ginori, dove influenzò notevolmente l’innovazione dei prodotti. Nel 1925 i suoi lavori per questa azienda furono presentati alla Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, dove ottennero grande successo.
Con Emilio Lancia fondò nel 1926 lo Studio Ponti-Lancia. In quel periodo il lavoro di Ponti fu fortemente influenzato dal Novecento Italiano, movimento che si inseriva nell’ideologia fascista di Benito Mussolini. Questo stile è visibile, tra l’altro, nel progetto della sua casa privata in Via Randaccio 9 a Milano del 1925 e nell’interiore del Palazzo Contini-Bonacossi a Firenze del 1931. [4]
Intorno al 1927 emerse in Italia un nuovo movimento stilistico, il Movimento Italiano per l’Architettura Razionale, cioè il razionalismo italiano, che fece ampio uso delle nuove tecnologie costruttive. Ponti aderì a questo nuovo stile e influenzò in modo decisivo lo sviluppo successivo del movimento. Lo fece anche attraverso la rivista Domus, da lui fondata nel 1928, in cui scriveva di design e architettura e della sua partecipazione alle Triennali di Milano.
Nel 1933 avviò lo Studio Ponti-Fornaroli-Soncini con gli ingegneri Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini. In quello stesso anno scrisse il libro La Casa all’Italiana ('La casa in stile italiano'), in cui sosteneva che le case italiane, nonostante innovazioni e cambiamenti stilistici, non dovevano perdere il loro carattere italiano. Tra il 1931 e il 1936 partecipò al progetto delle Domus-case a Milano. Queste case avevano all’esterno uno stile di costruzione tipicamente milanese, ma interni moderni e innovativi, incentrati su flessibilità e mobili modulari. Ponti riteneva che l’interno dovesse adattarsi all’uomo, e non viceversa. Nel 1936 progettò il primo Palazzo Montecatini; un moderno grattacielo per cui partecipò per la prima volta sia al disegno dell’edificio sia a quello dell’interno e dei mobili. Nello stesso anno fu nominato professore e membro stabile della facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, carica che mantenne fino al 1961.
Negli anni Quaranta Ponti fu poco attivo sul piano architettonico, concentrandosi su scrittura, design industriale e Pittura. Nel 1941 lasciò la rivista da lui fondata Domus e avviò la rivista Stile, alla quale contribuì fino al 1947. Nel 1948 tornò a essere direttore responsabile di Domus.
Dagli anni Cinquanta i suoi impegni in architettura tornarono a crescere. In questo periodo viaggiò molto, progettando tra l’altro due ville a Caracas a metà degli anni cinquanta, alcuni edifici governativi a Bagdad (1958) e un auditorium nel Time & Life Building (1959) a New York. La composizione dello studio cambiò in quel periodo. Dopo l’ingresso di Alberto Rosselli nel 1954, la ragione sociale divenne Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli. Anche in patria Ponti rimase attivo: fu responsabile del progetto della Torre Pirelli (1955-1958) a Milano. L’edificio, con 32 piani, era all’epoca il grattacielo più alto d’Europa. In quel periodo fu attivo anche per la Jsa-fabrik, dove disegnò tessuti dal 1950 al 1958.

Durante la sua carriera Ponti lavorò per oltre 120 aziende. Morì a Milano il 16 settembre 1979".

Condizioni eccellenti.
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Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Arte
Titolo del Libro
Gio Ponti
Autore/ Illustratore
Verscheidene auteurs
Condizione
Molto buone
Artista
Gio Ponti
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
2026
Edizione
Altra edizione
Lingua
Inglese
Lingua originale
No
Legatura
Copertina rigida
Numero di pagine
509
Venduto da
Paesi BassiVerificato
1011
Oggetti venduti
100%
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