Sandro Vacchetti (1889–1976) - Ulivi a Bordighera






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
65 € | ||
|---|---|---|
60 € | ||
55 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135164 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Ulivi a Bordighera, 1922 olio su tavola di Sandro Vacchetti (Italia), Realismo, 22 × 33,5 cm, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Luce Mediterranea e Sintesi Naturalistica: Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti
L’opera Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti (Carrù 1889 – Torino 1976) rappresenta una raffinata testimonianza della sua attività pittorica, meno nota al grande pubblico rispetto alla produzione ceramica ma altrettanto significativa per sensibilità e qualità esecutiva. Realizzato nel 1922 in olio su tavola e di dimensioni 22 x 33,5 cm, il dipinto restituisce con immediatezza il fascino del paesaggio ligure, interpretato attraverso una visione equilibrata e attenta alle suggestioni luminose della natura mediterranea.
Sandro Vacchetti è ricordato come pittore, scultore, ceramista e designer, figura di grande versatilità artistica che, dopo la formazione torinese e l'esperienza negli Stati Uniti, sviluppò una carriera articolata tra arti decorative e pittura. Fu inoltre legato alle celebri manifatture Lenci ed Essevi, delle quali fu protagonista sul piano creativo.
Sandro Vacchetti e il Paesaggio Ligure
Nel primo dopoguerra, la pittura di paesaggio rappresentava per molti artisti italiani un terreno privilegiato per indagare il rapporto tra osservazione diretta e interpretazione personale. In questo contesto si colloca Ulivi a Bordighera, opera datata 1922, periodo nel quale Vacchetti affiancava alla propria attività artistica una costante ricerca pittorica.
La scelta di Bordighera non è casuale. La località ligure, celebre per la luminosità del suo clima e per la presenza di uliveti affacciati sul mare, ha rappresentato per lungo tempo una meta privilegiata per artisti e paesaggisti. In quest’opera gli ulivi sembrano assumere il ruolo di protagonisti assoluti della composizione, diventando simbolo di una natura antica e armoniosa, profondamente legata al territorio mediterraneo.
La scena appare probabilmente costruita attraverso un sapiente equilibrio tra vegetazione, luce e spazio, dove la struttura tortuosa degli alberi si integra con la morbidezza dell’ambiente circostante, generando una visione di grande serenità e suggestione atmosferica.
Analisi Tecnica e Stilistica
L’esecuzione in olio su tavola conferisce all’opera una particolare compattezza cromatica e una notevole precisione nella costruzione delle forme. La tavola, supporto apprezzato per la sua stabilità e per la qualità della superficie pittorica, consente infatti una resa efficace delle variazioni tonali e dei dettagli essenziali del paesaggio.
Il formato 22 x 33,5 cm accentua il carattere raccolto dell’opera, favorendo una fruizione intima e contemplativa. La composizione sembra svilupparsi attraverso un calibrato rapporto tra masse vegetali e aperture luminose, con una particolare attenzione alla profondità atmosferica e alla resa dei valori cromatici tipici della Riviera ligure.
La firma in basso a sinistra e la data 1922 costituiscono elementi di particolare interesse storico e collezionistico, collocando con precisione il dipinto in una fase significativa della carriera dell'artista. La pennellata, verosimilmente libera ma controllata, appare orientata a sintetizzare l’impressione generale del paesaggio piuttosto che a descriverne minuziosamente ogni dettaglio.
Valore Collezionistico e Conclusioni
L’opera viene proposta completa di cornice, elemento che ne valorizza la presentazione e ne facilita l’inserimento in una collezione privata o in un ambiente dal gusto classico e raffinato. La stima compresa tra 300 e 400 euro rappresenta un'interessante opportunità per collezionisti e appassionati dell'arte italiana del Novecento, soprattutto in considerazione della presenza della data e della firma autografa.
In conclusione, Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti costituisce un delicato esempio di paesaggismo italiano del primo Novecento, nel quale la sensibilità luministica, il legame con il territorio ligure e la ricerca di sintesi formale si fondono in una rappresentazione armoniosa e coinvolgente. Un’opera che testimonia efficacemente il talento pittorico di un artista poliedrico, capace di tradurre la quieta bellezza della natura mediterranea in una visione elegante, equilibrata e senza tempo.
Il venditore si racconta
Luce Mediterranea e Sintesi Naturalistica: Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti
L’opera Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti (Carrù 1889 – Torino 1976) rappresenta una raffinata testimonianza della sua attività pittorica, meno nota al grande pubblico rispetto alla produzione ceramica ma altrettanto significativa per sensibilità e qualità esecutiva. Realizzato nel 1922 in olio su tavola e di dimensioni 22 x 33,5 cm, il dipinto restituisce con immediatezza il fascino del paesaggio ligure, interpretato attraverso una visione equilibrata e attenta alle suggestioni luminose della natura mediterranea.
Sandro Vacchetti è ricordato come pittore, scultore, ceramista e designer, figura di grande versatilità artistica che, dopo la formazione torinese e l'esperienza negli Stati Uniti, sviluppò una carriera articolata tra arti decorative e pittura. Fu inoltre legato alle celebri manifatture Lenci ed Essevi, delle quali fu protagonista sul piano creativo.
Sandro Vacchetti e il Paesaggio Ligure
Nel primo dopoguerra, la pittura di paesaggio rappresentava per molti artisti italiani un terreno privilegiato per indagare il rapporto tra osservazione diretta e interpretazione personale. In questo contesto si colloca Ulivi a Bordighera, opera datata 1922, periodo nel quale Vacchetti affiancava alla propria attività artistica una costante ricerca pittorica.
La scelta di Bordighera non è casuale. La località ligure, celebre per la luminosità del suo clima e per la presenza di uliveti affacciati sul mare, ha rappresentato per lungo tempo una meta privilegiata per artisti e paesaggisti. In quest’opera gli ulivi sembrano assumere il ruolo di protagonisti assoluti della composizione, diventando simbolo di una natura antica e armoniosa, profondamente legata al territorio mediterraneo.
La scena appare probabilmente costruita attraverso un sapiente equilibrio tra vegetazione, luce e spazio, dove la struttura tortuosa degli alberi si integra con la morbidezza dell’ambiente circostante, generando una visione di grande serenità e suggestione atmosferica.
Analisi Tecnica e Stilistica
L’esecuzione in olio su tavola conferisce all’opera una particolare compattezza cromatica e una notevole precisione nella costruzione delle forme. La tavola, supporto apprezzato per la sua stabilità e per la qualità della superficie pittorica, consente infatti una resa efficace delle variazioni tonali e dei dettagli essenziali del paesaggio.
Il formato 22 x 33,5 cm accentua il carattere raccolto dell’opera, favorendo una fruizione intima e contemplativa. La composizione sembra svilupparsi attraverso un calibrato rapporto tra masse vegetali e aperture luminose, con una particolare attenzione alla profondità atmosferica e alla resa dei valori cromatici tipici della Riviera ligure.
La firma in basso a sinistra e la data 1922 costituiscono elementi di particolare interesse storico e collezionistico, collocando con precisione il dipinto in una fase significativa della carriera dell'artista. La pennellata, verosimilmente libera ma controllata, appare orientata a sintetizzare l’impressione generale del paesaggio piuttosto che a descriverne minuziosamente ogni dettaglio.
Valore Collezionistico e Conclusioni
L’opera viene proposta completa di cornice, elemento che ne valorizza la presentazione e ne facilita l’inserimento in una collezione privata o in un ambiente dal gusto classico e raffinato. La stima compresa tra 300 e 400 euro rappresenta un'interessante opportunità per collezionisti e appassionati dell'arte italiana del Novecento, soprattutto in considerazione della presenza della data e della firma autografa.
In conclusione, Ulivi a Bordighera di Sandro Vacchetti costituisce un delicato esempio di paesaggismo italiano del primo Novecento, nel quale la sensibilità luministica, il legame con il territorio ligure e la ricerca di sintesi formale si fondono in una rappresentazione armoniosa e coinvolgente. Un’opera che testimonia efficacemente il talento pittorico di un artista poliedrico, capace di tradurre la quieta bellezza della natura mediterranea in una visione elegante, equilibrata e senza tempo.
