Grecia. 10 Euro 2018 "Pindar" Proof (Senza prezzo di riserva)





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Grecia 2018 Pindaro Proof da 10 euro in argento, non circolata.
Descrizione del venditore
Pindaro nacque a Tebe ed è il tra i poeti lirici dell'antica Grecia più conservato. Sebbene abbia composto varie forme di poesia corale (dithirambi, inni, lamentazioni), di cui sopravvivono solo frammenti, si distinse particolarmente nella poesia epinica, cioè odi vittoriose commissionate in onore dei vincitori nei giochi panellenici.
Le quattro raccolte delle sue odi epiniche (Odi Olimpiche, Pitiche, Istmiche e Nemee) sono conservate per intero. Pindaro dedicò tali odi a figure eminenti del suo tempo, tra cui Ierone di Siracusa, Theron di Acragas e Diagora di Rodi.
In genere lodava la patria del vincitore, le tradizioni mitiche locali, la discendenza familiare e le virtù personali. Per Pindaro, la vittoria era il risultato dell’eccellenza innata del vincitore, combinata con un’adeguata formazione e il favore degli dei.
Pindaro fu ammirato fin dall’antichità per il suo stile elevato e grandioso, per l’audace uso del linguaggio e per la profonda serietà con cui affrontava l’arte poetica.
Pindaro nacque a Tebe ed è il tra i poeti lirici dell'antica Grecia più conservato. Sebbene abbia composto varie forme di poesia corale (dithirambi, inni, lamentazioni), di cui sopravvivono solo frammenti, si distinse particolarmente nella poesia epinica, cioè odi vittoriose commissionate in onore dei vincitori nei giochi panellenici.
Le quattro raccolte delle sue odi epiniche (Odi Olimpiche, Pitiche, Istmiche e Nemee) sono conservate per intero. Pindaro dedicò tali odi a figure eminenti del suo tempo, tra cui Ierone di Siracusa, Theron di Acragas e Diagora di Rodi.
In genere lodava la patria del vincitore, le tradizioni mitiche locali, la discendenza familiare e le virtù personali. Per Pindaro, la vittoria era il risultato dell’eccellenza innata del vincitore, combinata con un’adeguata formazione e il favore degli dei.
Pindaro fu ammirato fin dall’antichità per il suo stile elevato e grandioso, per l’audace uso del linguaggio e per la profonda serietà con cui affrontava l’arte poetica.

