Maternità - Djenné - Mali (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
Questa intrigante scultura in terracotta è stata realizzata dal popolo di Djenné, in Mali. Raffigura una figura femminile. Il materiale è stato lavorato con grande maestria dagli artigiani di Djenné, il cui know-how ha dato origine a opere notevoli nell’arte della ceramica.
Anticamente città prospera e importante centro commerciale della regione, Djenné si trovava nel delta interno del fiume Niger, nel cuore dell’Impero del Mali tra il XII e il XVI secolo. La civiltà di Djenné è considerata una delle culture che hanno dato origine ai Dogon del Mali.
Capitale del circolo omonimo, Djenné si trova a circa 130 km a sud-ovest di Mopti, capoluogo regionale, e a poco meno di 570 km a nord-est di Bamako, la capitale nazionale. È tra le città più antiche dell’Africa subsahariana. Abitata sin dal III secolo a.C., Djenné è diventata un mercato importante e un centro del commercio trans-sahariano dell’oro.
Nel XV e nel XVI secolo, la città svolgeva anche un ruolo essenziale nella diffusione dell’islam. Si distingue per l’uso notevole della terra come materiale da costruzione, soprattutto nella sua architettura. Djenné è particolarmente famosa per la sua grande moschea, per gli edifici civili, per le case monumentali con facciate accuratamente elaborate e per il tessuto urbano unico.
Le abitazioni tradizionali, progettate per adattarsi alle inondazioni stagionali, sono costruite su piccole elevations. Le piene annue del Niger e dei suoi affluenti costituiscono infatti un fenomeno naturale essenziale, sia per la regione di Djenné sia per l’intero delta interno del Niger.
Questa intrigante scultura in terracotta è stata realizzata dal popolo di Djenné, in Mali. Raffigura una figura femminile. Il materiale è stato lavorato con grande maestria dagli artigiani di Djenné, il cui know-how ha dato origine a opere notevoli nell’arte della ceramica.
Anticamente città prospera e importante centro commerciale della regione, Djenné si trovava nel delta interno del fiume Niger, nel cuore dell’Impero del Mali tra il XII e il XVI secolo. La civiltà di Djenné è considerata una delle culture che hanno dato origine ai Dogon del Mali.
Capitale del circolo omonimo, Djenné si trova a circa 130 km a sud-ovest di Mopti, capoluogo regionale, e a poco meno di 570 km a nord-est di Bamako, la capitale nazionale. È tra le città più antiche dell’Africa subsahariana. Abitata sin dal III secolo a.C., Djenné è diventata un mercato importante e un centro del commercio trans-sahariano dell’oro.
Nel XV e nel XVI secolo, la città svolgeva anche un ruolo essenziale nella diffusione dell’islam. Si distingue per l’uso notevole della terra come materiale da costruzione, soprattutto nella sua architettura. Djenné è particolarmente famosa per la sua grande moschea, per gli edifici civili, per le case monumentali con facciate accuratamente elaborate e per il tessuto urbano unico.
Le abitazioni tradizionali, progettate per adattarsi alle inondazioni stagionali, sono costruite su piccole elevations. Le piene annue del Niger e dei suoi affluenti costituiscono infatti un fenomeno naturale essenziale, sia per la regione di Djenné sia per l’intero delta interno del Niger.

