Tavolo - Marmo - Piano intarsiato






Vanta 18 anni di esperienza, è stato Junior Specialist da Sotheby’s e manager presso Kunsthandel Jacques Fijnaut.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135815 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Piano tavolo in marmo intarsiato policromo, motivo geometrico, su base in legno di faggio intagliato finita noce, origine Roma, stato buono con segni di usura dovuti all’età.
Descrizione del venditore
PIANO CON MARMI POLICROMI.
ROMA, FINE XVI – INIZI XVII SECOLO
Base in legno intagliato di epoca eclettica di fine Ottocento
Descrizione:
Piano di tavolo in marmo con intarsi policromi di forma rettangolare lavorato con un impianto decorativo dal lessico ornamentale geometrico; l’effetto scenico d'insieme è ottenuto grazie all'impiego esclusivo di marmi e pietre pregiati di provenienza archeologica, pratica questa consueta nelle officine romane di fine Cinquecento. Lo schema geometrico è abbastanza complesso con la presenza di una classica riserva centrale circondata da una ricca decorazione perimetrale. La grande riserva ottagonale al centro è in breccia verde (marmo di Tessaglia); segue una fascia esterna con profilature mistilinee in marmo bianco a formare riserve susseguenti con quattro cartigli angolari, contenenti differenti brecce e marmi colorati. Agli angoli della riserva ottagonale centrale e delle quattro riserve perimetrali angolari sono presenti piccoli decori floreali in marmi policromi finemente chiaroscurati. Il pesante piano intarsiato poggia su una base in legno di faggio tinteggiato a noce, appositamente creata alla fine dell’Ottocento in ambito eclettico, con quattro sostegni verticali raffiguranti creature fantastiche zoomorfe, simili a grifoni o chimere, raccordati alla base da una robusta crociera; le quattro fasce perimetrali che collegano superiormente i sostegni sono intagliate a motivi floreali.
La tecnica del commesso e quella dell’intarsio di piani in pietre dure incontrano grande successo in tutta Europa a partire dalla fine del secolo XVI e trovano il loro luogo di nascita e di maggior produzione nelle città di Roma e di Firenze. In queste due città, a partire dagli anni Settanta del Cinquecento, i piani dei tavoli decorati con marmi policromi, rappresentarono la forma di arredo per interni con elementi lapidei più richiesta e destinati a committenze cardinalizie e nobiliari, come i Medici o i Borghese, e sono considerati tra i massimi esempi di arti applicate del Rinascimento e del Manierismo.
Non è sempre facile identificare con assoluta certezza l'origine fiorentina o romana di un tavolo eseguito con decorazioni a marmi policromi; entrambe le controparti, condividono l'impiego di marmi archeologici e un gusto per composizioni aniconiche non dissimili dalle tarsie architettoniche in pietra. Non a caso, tra i primi autori di modelli per tavoli di questo tipo, sia a Roma che a Firenze, si annoverano architetti come Vignola e Dosio, molti dei cui progetti per piani di tavoli sono conservati nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Nel caso del nostro piano del tavolo, numerosi elementi suggeriscono che si tratti di un'opera romana, a cominciare dalla tecnica, che esclude la composta o la tecnica a commesso fiorentino a favore dell’intarsio. L'intarsio, diffuso a Roma e noto anche come opus sectile, è una tecnica antica che prevede la cesellatura della lastra di marmo bianco di supporto per creare delle cavità, o casse; le sezioni di marmo policromo vengono inserite nelle casse e rimangono delineate dalle strisce (cigli) di marmo bianco del supporto lasciate a vista. Il procedimento viene anche detto ‘a cassina’ ed è una tecnica più complessa da realizzare, rispetto al commesso fiorentino, in quanto si devono scolpire con attenzione e perizia le celle che ricevono le tarsie in pietra, facendo attenzione a ricavare sempre lo stesso livello di sottosquadro.
Area di Provenienza:
Roma;
Epoca:
Ultimo quarto del Cinquecento / inizi del Seicento;
Stato conservativo piano marmo:
buono, sono presenti usure, graffi, piccole mancanze, difetti e restauri, come documentano le foto;
Stato conservativo struttura tavolo:
ottimo.
Dimensioni:
Piano in marmo intarsiato: cm. 85x96, spessore cm. 5
Base in legno: cm. 88x99, altezza cm. 81
All'acquirente viene consegnato il Certificato di Autenticità e di Lecita Provenienza.
- Per la delicatezza e l'importanza dell'oggetto, all'acquirente dell'oggetto viene consentito il ritiro a Pescara. Per acquirenti italiani la consegna potrà avvenire in altra modalità da concordarsi tra le parti.
- In caso di acquirente estero si dovrà attendere lo svolgimento delle pratiche di esportazione.
PIANO CON MARMI POLICROMI.
ROMA, FINE XVI – INIZI XVII SECOLO
Base in legno intagliato di epoca eclettica di fine Ottocento
Descrizione:
Piano di tavolo in marmo con intarsi policromi di forma rettangolare lavorato con un impianto decorativo dal lessico ornamentale geometrico; l’effetto scenico d'insieme è ottenuto grazie all'impiego esclusivo di marmi e pietre pregiati di provenienza archeologica, pratica questa consueta nelle officine romane di fine Cinquecento. Lo schema geometrico è abbastanza complesso con la presenza di una classica riserva centrale circondata da una ricca decorazione perimetrale. La grande riserva ottagonale al centro è in breccia verde (marmo di Tessaglia); segue una fascia esterna con profilature mistilinee in marmo bianco a formare riserve susseguenti con quattro cartigli angolari, contenenti differenti brecce e marmi colorati. Agli angoli della riserva ottagonale centrale e delle quattro riserve perimetrali angolari sono presenti piccoli decori floreali in marmi policromi finemente chiaroscurati. Il pesante piano intarsiato poggia su una base in legno di faggio tinteggiato a noce, appositamente creata alla fine dell’Ottocento in ambito eclettico, con quattro sostegni verticali raffiguranti creature fantastiche zoomorfe, simili a grifoni o chimere, raccordati alla base da una robusta crociera; le quattro fasce perimetrali che collegano superiormente i sostegni sono intagliate a motivi floreali.
La tecnica del commesso e quella dell’intarsio di piani in pietre dure incontrano grande successo in tutta Europa a partire dalla fine del secolo XVI e trovano il loro luogo di nascita e di maggior produzione nelle città di Roma e di Firenze. In queste due città, a partire dagli anni Settanta del Cinquecento, i piani dei tavoli decorati con marmi policromi, rappresentarono la forma di arredo per interni con elementi lapidei più richiesta e destinati a committenze cardinalizie e nobiliari, come i Medici o i Borghese, e sono considerati tra i massimi esempi di arti applicate del Rinascimento e del Manierismo.
Non è sempre facile identificare con assoluta certezza l'origine fiorentina o romana di un tavolo eseguito con decorazioni a marmi policromi; entrambe le controparti, condividono l'impiego di marmi archeologici e un gusto per composizioni aniconiche non dissimili dalle tarsie architettoniche in pietra. Non a caso, tra i primi autori di modelli per tavoli di questo tipo, sia a Roma che a Firenze, si annoverano architetti come Vignola e Dosio, molti dei cui progetti per piani di tavoli sono conservati nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Nel caso del nostro piano del tavolo, numerosi elementi suggeriscono che si tratti di un'opera romana, a cominciare dalla tecnica, che esclude la composta o la tecnica a commesso fiorentino a favore dell’intarsio. L'intarsio, diffuso a Roma e noto anche come opus sectile, è una tecnica antica che prevede la cesellatura della lastra di marmo bianco di supporto per creare delle cavità, o casse; le sezioni di marmo policromo vengono inserite nelle casse e rimangono delineate dalle strisce (cigli) di marmo bianco del supporto lasciate a vista. Il procedimento viene anche detto ‘a cassina’ ed è una tecnica più complessa da realizzare, rispetto al commesso fiorentino, in quanto si devono scolpire con attenzione e perizia le celle che ricevono le tarsie in pietra, facendo attenzione a ricavare sempre lo stesso livello di sottosquadro.
Area di Provenienza:
Roma;
Epoca:
Ultimo quarto del Cinquecento / inizi del Seicento;
Stato conservativo piano marmo:
buono, sono presenti usure, graffi, piccole mancanze, difetti e restauri, come documentano le foto;
Stato conservativo struttura tavolo:
ottimo.
Dimensioni:
Piano in marmo intarsiato: cm. 85x96, spessore cm. 5
Base in legno: cm. 88x99, altezza cm. 81
All'acquirente viene consegnato il Certificato di Autenticità e di Lecita Provenienza.
- Per la delicatezza e l'importanza dell'oggetto, all'acquirente dell'oggetto viene consentito il ritiro a Pescara. Per acquirenti italiani la consegna potrà avvenire in altra modalità da concordarsi tra le parti.
- In caso di acquirente estero si dovrà attendere lo svolgimento delle pratiche di esportazione.
