Maschera splendida - Punu - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Mukuyi, maschera Punu del Gabon, in legno, riproduzione, dimensioni 37 × 22 × 15 cm, stato buono.
Descrizione del venditore
Maschera Mukuyi - Punu / Tsangui - Gabon
Le maschere del Gabon sono spesso designate dai nomi dei riti a cui partecipano (Bwiti, bweté, byéri, ngil, emboli, okuyi, mukuyi...)
Intervengono in ogni circostanza vitale per la comunità, riti a carattere sociale (lutti, funerali, malattie), riti di purificazione o di fecondità (nascita, adolescenza, verginità), riti di riconciliazione e di giustizia (per ristabilire l’autorità del capo, la buona intesa nelle famiglie o risolvere conflitti di generazione), o infine riti di protezione (che mirano più specificamente ad attrarre le buone grazie degli antenati o degli spiriti...)
Le maschere del Mukuyi, comunemente chiamate «maschere bianche», sono ricoperte di caolino che nell'antichità era mescolato a polvere di ossa umane polverizzate.
Questo fard bianco rituale, sempre in uso in tutta l'Africa equatoriale, è chiamato Pfemba.
Segno di comunicazione con il mondo soprannaturale, la terra argillosa bianca è utilizzata sia dagli uomini sia dalle donne, soprattutto durante i riti del Bwiti.
I nove losangoli chéloidi frontali rappresentano i miti fondatori punu, il punto centrale rappresenta lo spirito creatore
Maschera Mukuyi - Punu / Tsangui - Gabon
Le maschere del Gabon sono spesso designate dai nomi dei riti a cui partecipano (Bwiti, bweté, byéri, ngil, emboli, okuyi, mukuyi...)
Intervengono in ogni circostanza vitale per la comunità, riti a carattere sociale (lutti, funerali, malattie), riti di purificazione o di fecondità (nascita, adolescenza, verginità), riti di riconciliazione e di giustizia (per ristabilire l’autorità del capo, la buona intesa nelle famiglie o risolvere conflitti di generazione), o infine riti di protezione (che mirano più specificamente ad attrarre le buone grazie degli antenati o degli spiriti...)
Le maschere del Mukuyi, comunemente chiamate «maschere bianche», sono ricoperte di caolino che nell'antichità era mescolato a polvere di ossa umane polverizzate.
Questo fard bianco rituale, sempre in uso in tutta l'Africa equatoriale, è chiamato Pfemba.
Segno di comunicazione con il mondo soprannaturale, la terra argillosa bianca è utilizzata sia dagli uomini sia dalle donne, soprattutto durante i riti del Bwiti.
I nove losangoli chéloidi frontali rappresentano i miti fondatori punu, il punto centrale rappresenta lo spirito creatore

