Federico Vender (1901-1999) - Nude, c.1940





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Descrizione del venditore
Fotografo: Federico Vender (1901-1999)
Titolo: Nudo, ca. 1940
Condizione: Buona, ingiallimento del tempo e alone ai bordi dell’immagine (vedi foto per i dettagli)
Dimensione immagine: 20,5x23 cm
Dimensione stampa: 23x30 cm
Fotolitografia vintage di alta qualità stampata per Portfolio Immagini stampata nel 1946
Credito dell’autore sul verso
Spedizione dall’Unione Europea (UE)
Consegna con servizio di tracciabilità internazionale
Dalla Wikipedia, l’enciclopedia libera: Federico Vender nacque il 21 luglio 1901 a Schio da una famiglia benestante di origine Trentina. Suo padre, un ingegnere chimico, si trasferì a Milano appena tre mesi dopo la nascita. A Milano, il giovane Vender proseguì gli studi formali fino a conseguire un diploma nel settore tessile, che gli permise di assumere la gestione di una fabbrica di seta specializzata in tessuti pregiati e beni di lusso. Dall’età di dodici anni si dedicò alla fotografia nel laboratorio del padre, acquisendo una notevole esperienza. A partire dagli anni Trenta, incoraggiato dal “Circolo Fotografico Milanese”, di cui rimase direttore artistico fino al periodo del dopoguerra, iniziò a presentare il proprio lavoro ai più importanti eventi e concorsi sia in Europa sia negli Stati Uniti, ottenendo rapidamente notevole successo. Fu presente a tutti i principali eventi della fotografia italiana. Le sue amicizie personali con i fotografi Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi e Ferruccio Leiss, la sua ottima relazione con i suoi fratelli, entrambi architetti, che gli fornirono preziosi insight sugli eventi culturali d’avanguardia, sull’ambiente milanese degli anni Trenta, ricco di stimoli e idee progressive, i suoi viaggi con la fidata Plaubel Makina 6x9, in Alto Adige e all’estero, soprattutto in Austria, Germania e Ungheria, e il caro Mar Tirreno, gli permisero di sviluppare il proprio stile secco e spensierato, sempre della massima qualità formale. Dagli anni Cinquanta in avanti divenne fotografo professionista, lavorando principalmente per case editrici e aziende fotografiche. A metà degli anni Sessanta, a seguito di un grave incidente stradale, si ritirò dalla vita pubblica sulle sponde del Lago di Garda e cessò sia l’attività amatoriale sia quella professionale."}
Il venditore si racconta
Fotografo: Federico Vender (1901-1999)
Titolo: Nudo, ca. 1940
Condizione: Buona, ingiallimento del tempo e alone ai bordi dell’immagine (vedi foto per i dettagli)
Dimensione immagine: 20,5x23 cm
Dimensione stampa: 23x30 cm
Fotolitografia vintage di alta qualità stampata per Portfolio Immagini stampata nel 1946
Credito dell’autore sul verso
Spedizione dall’Unione Europea (UE)
Consegna con servizio di tracciabilità internazionale
Dalla Wikipedia, l’enciclopedia libera: Federico Vender nacque il 21 luglio 1901 a Schio da una famiglia benestante di origine Trentina. Suo padre, un ingegnere chimico, si trasferì a Milano appena tre mesi dopo la nascita. A Milano, il giovane Vender proseguì gli studi formali fino a conseguire un diploma nel settore tessile, che gli permise di assumere la gestione di una fabbrica di seta specializzata in tessuti pregiati e beni di lusso. Dall’età di dodici anni si dedicò alla fotografia nel laboratorio del padre, acquisendo una notevole esperienza. A partire dagli anni Trenta, incoraggiato dal “Circolo Fotografico Milanese”, di cui rimase direttore artistico fino al periodo del dopoguerra, iniziò a presentare il proprio lavoro ai più importanti eventi e concorsi sia in Europa sia negli Stati Uniti, ottenendo rapidamente notevole successo. Fu presente a tutti i principali eventi della fotografia italiana. Le sue amicizie personali con i fotografi Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi e Ferruccio Leiss, la sua ottima relazione con i suoi fratelli, entrambi architetti, che gli fornirono preziosi insight sugli eventi culturali d’avanguardia, sull’ambiente milanese degli anni Trenta, ricco di stimoli e idee progressive, i suoi viaggi con la fidata Plaubel Makina 6x9, in Alto Adige e all’estero, soprattutto in Austria, Germania e Ungheria, e il caro Mar Tirreno, gli permisero di sviluppare il proprio stile secco e spensierato, sempre della massima qualità formale. Dagli anni Cinquanta in avanti divenne fotografo professionista, lavorando principalmente per case editrici e aziende fotografiche. A metà degli anni Sessanta, a seguito di un grave incidente stradale, si ritirò dalla vita pubblica sulle sponde del Lago di Garda e cessò sia l’attività amatoriale sia quella professionale."}

