Fabio Costantino (1945) - Frammenti di luce Mediterranea






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Frammenti di Luce Mediterranea di Fabio Costantino (1945) è un dipinto originale a olio su tela, paesaggio marittimo, 50 × 70 cm, Italia, periodo 2020+, firmato a mano e in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Artista: Fabio Costantino
Titolo: Frammenti di Luce Mediterranea
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 50 x 70 cm
L'opera si presenta come una sofisticata e vibrante composizione pittorica che si colloca abilmente al confine tra la figurazione urbana e l'astrazione geometrico-emozionale. Il dipinto evoca la veduta di un borgo o di uno scorcio cittadino senza tempo, trasfigurato attraverso una lente lirica e una stesura cromatica dinamica.
Al centro della composizione, sulla sinistra, emerge la sagoma inconfondibile di una cupola classica, un forte richiamo all'architettura monumentale e storica, probabilmente mediterranea o italiana. Accanto ad essa si sviluppa un fitto agglomerato di volumi geometrici che suggeriscono case, facciate e tetti sovrapposti, resi non attraverso un rigido disegno prospettico, ma mediante una successione di campiture di colore stratificate.
La tavolozza cromatica è l'assoluto motore emotivo del quadro. L'artista instaura un dialogo serrato tra tonalità calde e fredde: la porzione centrale e superiore è dominata da una ricca gamma di rossi intensi, cremisi e rosa accesi, che sfumano verso caldi gialli ocra, arancioni e oro sul lato destro, evocando la luce abbagliante di un tramonto o il riverbero del sole sulla pietra. A fare da contrappunto a questa esplosione solare intervengono ampie campiture fredde: un azzurro cielo e polveroso sulla sinistra e profonde tonalità di blu cobalto e tocchi di turchese nella parte inferiore destra, che ancorano la composizione e richiamano la presenza dell'acqua o di ombre fresche.
La tecnica esecutiva a olio, stesa con sapienti colpi di pennello e spatola, lascia emergere una texture densa e vibrante. Campiture sfumate si alternano a tratti decisi, quasi frammentati, e a zone in cui il colore bianco viene utilizzato in trasparenza o come "luce pura" per destrutturare le forme, creando un effetto di movimento e di scomposizione della luce. I contorni sfumano e si fondono l'uno nell'altro, conferendo all'intera scena un'atmosfera onirica, un ricordo visivo sospeso tra realtà e suggestione interiore.
In basso a sinistra, l'opera è completata dalla firma scura e decisa dell'artista, che si inserisce armonicamente nella struttura cromatica del dipinto.
Artista: Fabio Costantino
Titolo: Frammenti di Luce Mediterranea
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 50 x 70 cm
L'opera si presenta come una sofisticata e vibrante composizione pittorica che si colloca abilmente al confine tra la figurazione urbana e l'astrazione geometrico-emozionale. Il dipinto evoca la veduta di un borgo o di uno scorcio cittadino senza tempo, trasfigurato attraverso una lente lirica e una stesura cromatica dinamica.
Al centro della composizione, sulla sinistra, emerge la sagoma inconfondibile di una cupola classica, un forte richiamo all'architettura monumentale e storica, probabilmente mediterranea o italiana. Accanto ad essa si sviluppa un fitto agglomerato di volumi geometrici che suggeriscono case, facciate e tetti sovrapposti, resi non attraverso un rigido disegno prospettico, ma mediante una successione di campiture di colore stratificate.
La tavolozza cromatica è l'assoluto motore emotivo del quadro. L'artista instaura un dialogo serrato tra tonalità calde e fredde: la porzione centrale e superiore è dominata da una ricca gamma di rossi intensi, cremisi e rosa accesi, che sfumano verso caldi gialli ocra, arancioni e oro sul lato destro, evocando la luce abbagliante di un tramonto o il riverbero del sole sulla pietra. A fare da contrappunto a questa esplosione solare intervengono ampie campiture fredde: un azzurro cielo e polveroso sulla sinistra e profonde tonalità di blu cobalto e tocchi di turchese nella parte inferiore destra, che ancorano la composizione e richiamano la presenza dell'acqua o di ombre fresche.
La tecnica esecutiva a olio, stesa con sapienti colpi di pennello e spatola, lascia emergere una texture densa e vibrante. Campiture sfumate si alternano a tratti decisi, quasi frammentati, e a zone in cui il colore bianco viene utilizzato in trasparenza o come "luce pura" per destrutturare le forme, creando un effetto di movimento e di scomposizione della luce. I contorni sfumano e si fondono l'uno nell'altro, conferendo all'intera scena un'atmosfera onirica, un ricordo visivo sospeso tra realtà e suggestione interiore.
In basso a sinistra, l'opera è completata dalla firma scura e decisa dell'artista, che si inserisce armonicamente nella struttura cromatica del dipinto.
