Gotthard Schuh - Begegnungen ("Meetings") - 1956





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Visiti l’INcredibilmente POPOLARE SINGLE-SELLER-AUCTION di 5Uhr30.com (Ecki Heuser, Colonia, Germania) - con INTERNATIONAL PHOTOBOOKS dalla mia COLLEZIONE PRIVATA e da ACQUISIZIONI RECENTI.
LIBRO ECCELLENTE, AMPIAMENTE SOTTOVALUTATO, del noto fotografo, pittore e graphic designer svizzero Gotthard Schuh (1897-1969).
"Schuh è considerato rappresentante di un nuovo stile fotografico. Era interessato alla vita quotidiana e alla realtà sociale, che documentò in un linguaggio visivo sobrio e oggettivo. Le sue fotografie corrispondevano al fotogiornalismo moderno che divenne affermato nelle principali riviste illustrate europee nel 1930. Schuh fu attivo anche a livello internazionale. Nel 1941, dopo un viaggio in Indonesia, fu pubblicato il suo libro molto acclamato Islands of the Gods."
(Wikipedia)
NOBILITÀ IN UNLE CROMOGRAVURE IMPRESSIONANTE.
VERA PRIMA STAMPA ORIGINALE (pubblicata contemporaneamente anche da Büchergilde Gutenberg, Zurigo).
CON COPERTINA DI PELLICOLA ORIGINALE FRESCA E BEN CONSERVATA.
LA MIA MASSIMA RACCOMANDAZIONE.
5Uhr30.com garantisce descrizioni dettagliate e accurate, protezione al 100%, assicurazione al 100% e spedizioni combinate in tutto il mondo.
Eugen Rentsch Verlag Erlenbach, Zurigo, Stoccarda. 1956. Prima edizione, prima stampa.
Rilegatura rigida in lino con cofanetto illustrato e foto. 222 x 282 mm. 128 pagine. Foto: Gotthard Schuh. Prefazione: Elisabeth Brock-Sulzer. Testo in tedesco.
Condizioni:
Libro e cofanetto freschi e ben conservati con solo tracce leggere, normali di uso. Nessun segno di proprietari precedenti, nessuna fioritura; solo la scheda contenuti alla fine del libro con la linguetta sovradimensionata come spesso accade con pieghe; nessun altro difetto rilevante. In generale condizione molto buona.
Grande libro di Gotthard Schuh - fotografie estremamente impressionanti e con la custodia originale.
"Gotthard Schuh nacque a Berlin-Schöneberg da genitori svizzeri, figlio dell’ingegnere Christian Heinrich Schuh. Nel 1902 la famiglia si trasferì ad Aarau, dove frequentò la scuola elementare e dal 1914 il liceo locale. Iniziò a dipingere e Otto Wyler fu il suo primo maestro. Nel 1916 si diplomò alla scuola professionale di Basilea. Durante la Prima Guerra Mondiale dal 1917 fu arruolato nel servizio di frontiera come soldato.
Dal 1919 viveva come pittore a Basilea e Ginevra. Dopo un lungo viaggio in Italia nel 1920, si stabilì a Monaco come pittore. Nel 1926 tornò in Svizzera e aprì un’attività fotografica, e nel 1927 sposò Marga Zürcher da San Gallo con cui ebbe un figlio Kaspar (nato nel 1934). Si trasferì a Zurigo e dal 1928 al 1931 tenne mostre di pittura e si iscrisse al gruppo di artisti di Basilea "Rot-Blau".
Nel 1931 i suoi primi scatti vennero pubblicati su una rivista zurighese e nel 1932 tenne una mostra fotografica a Parigi, dove incontrò Picasso, Léger e Braque.
Dal 1932 entrò a far parte della Zürcher Illustrierte sotto la direzione di Arnold Kübler, collaborando con Hans Staub e Paul Senn, e fino al 1937 Schuh lavorò anche come freelancer per Berliner Illustrirte Zeitung, Paris Match e Life. Gli incarichi degli anni 1938/1939 lo portarono in tutta Europa e in Indonesia. Lui e Marga divorziarono nel 1939.
Dopo circa dieci anni come cronista divenne il primo photo editor per la Neue Zürcher Zeitung. Lui e Edwin Arnet crearono lo speciale Das Wochenende della NZZ, che metteva in mostra fotografia svizzera e internazionale oltre al proprio reportage.
In questo periodo una parte significativa del suo lavoro fotografico illustrò libri, tra i quali il più riuscito fu Inseln der Götter pubblicato nel 1941, frutto di quasi undici mesi di viaggio attraverso Singapore, Giava, Sumatra e Bali, intrapreso poco prima della guerra. Era una miscela di reportage e autoconsapevolezza, con una qualità poetica che, sebbene immagini individuali possano essere lette in entrambi i sensi, Schuh talvolta valorizzava oltre l’autenticità documentaria:
“Ognuno ritrae solo ciò che vede, e tutti vedono solo ciò che corrisponde al proprio essere.”
Questo è evidente nel libro Begegnungen pubblicato da Schuh nel 1956, in cui combinò immagini vecchie e recenti in associazione libera, in accordo con gli obiettivi del ‘Kollegium Schweizerischer Photographen’, l’Accademia dei Fotografi Svizzeri da lui fondata insieme a Paul Senn, Walter Läubli, Werner Bischof e Jakob Tuggener, un gruppo informale che promosse un insistente riconoscimento dell’autore. La loro prima mostra nel 1951 segnò un rinnovamento della fotografia in Svizzera dopo il conservatorismo e il nazionalismo degli anni di guerra. Il critico Edwin Arnet individuò l’etica del gruppo:
"La loro fotografia ha abbandonato la sfera della sperimentazione tecnica ..., l’astratto e l’avanguardia. È diventata più sana, concentrandosi di nuovo di più sulla poesia delle cose reali".
Nel 1955 Edward Steichen selezionò due fotografie di Schuh per la mostra itinerante del Museum of Modern Art The Family of Man vista da un pubblico di 9 milioni. Una, scattata in Italia, è un’immagine rubata di amanti che riposano accanto alle biciclette abbandonate tra l’erba estiva in un uliveto, mentre l’altra, scattata a Giava, mostra un ragazzo che si allunga in diagonale sul marciapiede mentre gioca a bocce.
Nel 1944 Schuh sposò Annamarie Custer, con la quale ebbe due figlie, Claudia e Sybille. Dopo il 1960 tornò alla pittura.
Gotthard Schuh morì nel 1969 a Küsnacht sul Lago di Zurigo. Fotostiftung Schweiz [dele] amministra i diritti sulle immagini di Schuh, ospitando fotografie di Schuh nel database online di Keystone AG, Zurigo, per uso pubblico."
(Wikipedia)
Il venditore si racconta
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LIBRO ECCELLENTE, AMPIAMENTE SOTTOVALUTATO, del noto fotografo, pittore e graphic designer svizzero Gotthard Schuh (1897-1969).
"Schuh è considerato rappresentante di un nuovo stile fotografico. Era interessato alla vita quotidiana e alla realtà sociale, che documentò in un linguaggio visivo sobrio e oggettivo. Le sue fotografie corrispondevano al fotogiornalismo moderno che divenne affermato nelle principali riviste illustrate europee nel 1930. Schuh fu attivo anche a livello internazionale. Nel 1941, dopo un viaggio in Indonesia, fu pubblicato il suo libro molto acclamato Islands of the Gods."
(Wikipedia)
NOBILITÀ IN UNLE CROMOGRAVURE IMPRESSIONANTE.
VERA PRIMA STAMPA ORIGINALE (pubblicata contemporaneamente anche da Büchergilde Gutenberg, Zurigo).
CON COPERTINA DI PELLICOLA ORIGINALE FRESCA E BEN CONSERVATA.
LA MIA MASSIMA RACCOMANDAZIONE.
5Uhr30.com garantisce descrizioni dettagliate e accurate, protezione al 100%, assicurazione al 100% e spedizioni combinate in tutto il mondo.
Eugen Rentsch Verlag Erlenbach, Zurigo, Stoccarda. 1956. Prima edizione, prima stampa.
Rilegatura rigida in lino con cofanetto illustrato e foto. 222 x 282 mm. 128 pagine. Foto: Gotthard Schuh. Prefazione: Elisabeth Brock-Sulzer. Testo in tedesco.
Condizioni:
Libro e cofanetto freschi e ben conservati con solo tracce leggere, normali di uso. Nessun segno di proprietari precedenti, nessuna fioritura; solo la scheda contenuti alla fine del libro con la linguetta sovradimensionata come spesso accade con pieghe; nessun altro difetto rilevante. In generale condizione molto buona.
Grande libro di Gotthard Schuh - fotografie estremamente impressionanti e con la custodia originale.
"Gotthard Schuh nacque a Berlin-Schöneberg da genitori svizzeri, figlio dell’ingegnere Christian Heinrich Schuh. Nel 1902 la famiglia si trasferì ad Aarau, dove frequentò la scuola elementare e dal 1914 il liceo locale. Iniziò a dipingere e Otto Wyler fu il suo primo maestro. Nel 1916 si diplomò alla scuola professionale di Basilea. Durante la Prima Guerra Mondiale dal 1917 fu arruolato nel servizio di frontiera come soldato.
Dal 1919 viveva come pittore a Basilea e Ginevra. Dopo un lungo viaggio in Italia nel 1920, si stabilì a Monaco come pittore. Nel 1926 tornò in Svizzera e aprì un’attività fotografica, e nel 1927 sposò Marga Zürcher da San Gallo con cui ebbe un figlio Kaspar (nato nel 1934). Si trasferì a Zurigo e dal 1928 al 1931 tenne mostre di pittura e si iscrisse al gruppo di artisti di Basilea "Rot-Blau".
Nel 1931 i suoi primi scatti vennero pubblicati su una rivista zurighese e nel 1932 tenne una mostra fotografica a Parigi, dove incontrò Picasso, Léger e Braque.
Dal 1932 entrò a far parte della Zürcher Illustrierte sotto la direzione di Arnold Kübler, collaborando con Hans Staub e Paul Senn, e fino al 1937 Schuh lavorò anche come freelancer per Berliner Illustrirte Zeitung, Paris Match e Life. Gli incarichi degli anni 1938/1939 lo portarono in tutta Europa e in Indonesia. Lui e Marga divorziarono nel 1939.
Dopo circa dieci anni come cronista divenne il primo photo editor per la Neue Zürcher Zeitung. Lui e Edwin Arnet crearono lo speciale Das Wochenende della NZZ, che metteva in mostra fotografia svizzera e internazionale oltre al proprio reportage.
In questo periodo una parte significativa del suo lavoro fotografico illustrò libri, tra i quali il più riuscito fu Inseln der Götter pubblicato nel 1941, frutto di quasi undici mesi di viaggio attraverso Singapore, Giava, Sumatra e Bali, intrapreso poco prima della guerra. Era una miscela di reportage e autoconsapevolezza, con una qualità poetica che, sebbene immagini individuali possano essere lette in entrambi i sensi, Schuh talvolta valorizzava oltre l’autenticità documentaria:
“Ognuno ritrae solo ciò che vede, e tutti vedono solo ciò che corrisponde al proprio essere.”
Questo è evidente nel libro Begegnungen pubblicato da Schuh nel 1956, in cui combinò immagini vecchie e recenti in associazione libera, in accordo con gli obiettivi del ‘Kollegium Schweizerischer Photographen’, l’Accademia dei Fotografi Svizzeri da lui fondata insieme a Paul Senn, Walter Läubli, Werner Bischof e Jakob Tuggener, un gruppo informale che promosse un insistente riconoscimento dell’autore. La loro prima mostra nel 1951 segnò un rinnovamento della fotografia in Svizzera dopo il conservatorismo e il nazionalismo degli anni di guerra. Il critico Edwin Arnet individuò l’etica del gruppo:
"La loro fotografia ha abbandonato la sfera della sperimentazione tecnica ..., l’astratto e l’avanguardia. È diventata più sana, concentrandosi di nuovo di più sulla poesia delle cose reali".
Nel 1955 Edward Steichen selezionò due fotografie di Schuh per la mostra itinerante del Museum of Modern Art The Family of Man vista da un pubblico di 9 milioni. Una, scattata in Italia, è un’immagine rubata di amanti che riposano accanto alle biciclette abbandonate tra l’erba estiva in un uliveto, mentre l’altra, scattata a Giava, mostra un ragazzo che si allunga in diagonale sul marciapiede mentre gioca a bocce.
Nel 1944 Schuh sposò Annamarie Custer, con la quale ebbe due figlie, Claudia e Sybille. Dopo il 1960 tornò alla pittura.
Gotthard Schuh morì nel 1969 a Küsnacht sul Lago di Zurigo. Fotostiftung Schweiz [dele] amministra i diritti sulle immagini di Schuh, ospitando fotografie di Schuh nel database online di Keystone AG, Zurigo, per uso pubblico."
(Wikipedia)
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