Umberto Del Negro (1940-2017) - Studio per l'Istituto ADAC, Germania






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Umberto Del Negro, Studio per l'Istituto ADAC, Germania, 1966, Tecnica mista su carta, 47 × 152 cm, firmato, originale, con cornice, Neo-Espressionismo, Italia.
Descrizione del venditore
AUTORE
Umberto Del Negro (1940-2017) scultore e pittore italiano. Nato a San Daniele del Friuli, la sua formazione si è consolidata inizialmente presso il Liceo Artistico di Udine per poi perfezionarsi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha respirato il clima d'avanguardia del dopoguerra sotto la guida di maestri come Giuseppe Santomaso. Fin dai suoi esordi negli anni Sessanta, Del Negro ha manifestato un interesse viscerale per il dialogo tra pittura e scultura, interpretando il paesaggio non come mera riproduzione naturalistica, ma come un territorio della memoria in cui il segno grafico si intreccia a una fisicità materica fatta di pigmenti, gessi e stratificazioni.
Il suo stile si è evoluto da una figurazione essenziale verso un linguaggio informale di rara potenza evocativa, dove la sottrazione diviene lo strumento principale per indagare l'essenza delle cose e il passare del tempo. Questa ricerca stilistica lo ha portato a esporre in contesti di assoluto prestigio, tra cui spiccano la partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011, all'interno del Padiglione Italia, e la presenza in diverse edizioni della Quadriennale di Roma. Le sue opere sono state protagoniste di numerose mostre personali e collettive in importanti gallerie di Milano, Venezia, Vienna e Lubiana, confermando una proiezione internazionale che non ha mai reciso il legame con le radici friulane, interpretate sempre attraverso una lente universale e quasi metafisica.
Attualmente, l'eredità artistica di Umberto Del Negro è testimoniata dalla presenza delle sue opere in rilevanti collezioni pubbliche e private. Tra queste si segnalano i Musei Civici di Udine, il Museo Revoltella di Trieste e la Galleria d'Arte Contemporanea di Erto e Casso, oltre a numerose acquisizioni da parte di istituti bancari e fondazioni d'arte.
DESCRIZIONE
"Studio per l'Istituto ADAC, Germania", tecnica mista su carta, 47*152cm con cornice, 35*140cm il solo foglio, 1966/1967, firmato in basso a destra. Al verso firma, data e titolo dell'opera.
L'opera, come riporta la nota al verso "Studio per ul linoleum ADAC Germania, si inserisce in un contesto di commitenza pubblica legato all'Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, il più autorevole club automobilistico tedesco, fungendo da realizzazione artistica basata sull'esperienza del viaggio e dell'identità territoriale. Il formato marcatamente orizzontale della composizione non è una scelta puramente estetica, ma trae ispirazione diretta dalla visione panoramica e dinamica propria di un automobilista che attraversa il paesaggio teutonico; una successione di fotogrammi che scorrono veloci dal finestrino, catturando l'essenza del folklore e della vita rurale della Germania degli anni '60. All'interno di questa narrazione continua, Del Negro intreccia architetture tipiche dalle linee spioventi, figure umane e animali, come la donna che accudisce una capra al centro della scena o la madre con il bambino sulla destra.
Sotto il profilo tecnico e compositivo, l’opera rivela con forza la natura duale di Umberto Del Negro, la cui attività di scultore permea costantemente la stesura del tratto attraverso una ricerca viscerale di effetti plastici e volumi definiti da un segno grafico nervoso e strutturante. Il gioco cromatico è giocato su un sapiente equilibrio tra le fredde e ariose tonalità azzurre del fondo e i caldi ocra delle figure, conferendo ritmo e profondità alla scena, mentre la stratificazione dei pigmenti testimonia quella sensibilità materica tratta dalla scultura . In questo studio, il paesaggio non è una mera riproduzione naturalistica ma un territorio del ricordo dove la figurazione, pur ancora leggibile, inizia a tendere verso quel linguaggio informale e sintetico che caratterizzerà la maturità dell'artista. Nonostante non sia stato possibile appurare se lo studio sia stato realizzato per un bando di concorso a cui l'autore ha partecipato, o ad una diretta commissione ricevuta da quest'ultimo; l'opera e' una frizzante ed interessante testimonianza del periodo giovanile di Del Negro. Nonche' un'opera di vivo interesse collezionistico, in quanto prova viva di come nel XX secolo spesso l'arte si sia intrecciata non solo con la commissione pubblica, ma anche con l'identita' territoriale ed il marketing. Oggetto di fresca composizione dal taglio fortemente grafico, bello ed inusuale l'impatto estetico.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con tratto e cromia vividi e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
AUTORE
Umberto Del Negro (1940-2017) scultore e pittore italiano. Nato a San Daniele del Friuli, la sua formazione si è consolidata inizialmente presso il Liceo Artistico di Udine per poi perfezionarsi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha respirato il clima d'avanguardia del dopoguerra sotto la guida di maestri come Giuseppe Santomaso. Fin dai suoi esordi negli anni Sessanta, Del Negro ha manifestato un interesse viscerale per il dialogo tra pittura e scultura, interpretando il paesaggio non come mera riproduzione naturalistica, ma come un territorio della memoria in cui il segno grafico si intreccia a una fisicità materica fatta di pigmenti, gessi e stratificazioni.
Il suo stile si è evoluto da una figurazione essenziale verso un linguaggio informale di rara potenza evocativa, dove la sottrazione diviene lo strumento principale per indagare l'essenza delle cose e il passare del tempo. Questa ricerca stilistica lo ha portato a esporre in contesti di assoluto prestigio, tra cui spiccano la partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011, all'interno del Padiglione Italia, e la presenza in diverse edizioni della Quadriennale di Roma. Le sue opere sono state protagoniste di numerose mostre personali e collettive in importanti gallerie di Milano, Venezia, Vienna e Lubiana, confermando una proiezione internazionale che non ha mai reciso il legame con le radici friulane, interpretate sempre attraverso una lente universale e quasi metafisica.
Attualmente, l'eredità artistica di Umberto Del Negro è testimoniata dalla presenza delle sue opere in rilevanti collezioni pubbliche e private. Tra queste si segnalano i Musei Civici di Udine, il Museo Revoltella di Trieste e la Galleria d'Arte Contemporanea di Erto e Casso, oltre a numerose acquisizioni da parte di istituti bancari e fondazioni d'arte.
DESCRIZIONE
"Studio per l'Istituto ADAC, Germania", tecnica mista su carta, 47*152cm con cornice, 35*140cm il solo foglio, 1966/1967, firmato in basso a destra. Al verso firma, data e titolo dell'opera.
L'opera, come riporta la nota al verso "Studio per ul linoleum ADAC Germania, si inserisce in un contesto di commitenza pubblica legato all'Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, il più autorevole club automobilistico tedesco, fungendo da realizzazione artistica basata sull'esperienza del viaggio e dell'identità territoriale. Il formato marcatamente orizzontale della composizione non è una scelta puramente estetica, ma trae ispirazione diretta dalla visione panoramica e dinamica propria di un automobilista che attraversa il paesaggio teutonico; una successione di fotogrammi che scorrono veloci dal finestrino, catturando l'essenza del folklore e della vita rurale della Germania degli anni '60. All'interno di questa narrazione continua, Del Negro intreccia architetture tipiche dalle linee spioventi, figure umane e animali, come la donna che accudisce una capra al centro della scena o la madre con il bambino sulla destra.
Sotto il profilo tecnico e compositivo, l’opera rivela con forza la natura duale di Umberto Del Negro, la cui attività di scultore permea costantemente la stesura del tratto attraverso una ricerca viscerale di effetti plastici e volumi definiti da un segno grafico nervoso e strutturante. Il gioco cromatico è giocato su un sapiente equilibrio tra le fredde e ariose tonalità azzurre del fondo e i caldi ocra delle figure, conferendo ritmo e profondità alla scena, mentre la stratificazione dei pigmenti testimonia quella sensibilità materica tratta dalla scultura . In questo studio, il paesaggio non è una mera riproduzione naturalistica ma un territorio del ricordo dove la figurazione, pur ancora leggibile, inizia a tendere verso quel linguaggio informale e sintetico che caratterizzerà la maturità dell'artista. Nonostante non sia stato possibile appurare se lo studio sia stato realizzato per un bando di concorso a cui l'autore ha partecipato, o ad una diretta commissione ricevuta da quest'ultimo; l'opera e' una frizzante ed interessante testimonianza del periodo giovanile di Del Negro. Nonche' un'opera di vivo interesse collezionistico, in quanto prova viva di come nel XX secolo spesso l'arte si sia intrecciata non solo con la commissione pubblica, ma anche con l'identita' territoriale ed il marketing. Oggetto di fresca composizione dal taglio fortemente grafico, bello ed inusuale l'impatto estetico.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con tratto e cromia vividi e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
