Antico romano beige chiaro terracotta brocca - 18.2 cm






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Brocca buff in terracotta romana antica, alta 18,2 cm, risalente al I–II secolo d.C., in buone condizioni e autentica.
Descrizione del venditore
Anfora in terracotta buff d'epoca romana antica
Cultura / Periodo: Roma Antica
Data / Periodo: I–II secolo d.C.
Materiale: Terracotta buff
Dimensioni: 182 mm
Condizioni: In buone condizioni
Nessuna spedizione al di fuori dell'Unione Europea. A causa di complesse norme sull’esportazione relative a beni culturali, questo oggetto non può essere spedito al di fuori dell’UE. Assicurarsi di avere un indirizzo di consegna all’interno dell’Unione Europea prima di effettuare un’offerta.
Informazioni sulla provenienza:
ID di registrazione dell’oggetto: 156
Il proprietario attuale ha acquistato questa Anfora in terracotta buff di età romana antica da un collezionista privato, V.P., a Grave, nei Paesi Bassi.
Il precedente proprietario, un collezionista privato di Grave, ha dichiarato che l’anfora faceva parte della sua collezione dal 1989.
Secondo il precedente proprietario, l’oggetto era in precedenza in una collezione privata nei Paesi Bassi prima del 1980.
Non erano disponibili ulteriori informazioni riguardo alla storia precedente della proprietà dell’oggetto.
Informazioni di contesto:
Questa anfora in terracotta buff risale al I–II secolo d.C. e rappresenta un esempio caratteristico di ceramica utilitaria romana. Il recipiente presenta un collo stretto, una bocca allargata adatta a un versamento controllato, un’ansa singola e un corpo scanalato, una caratteristica decorativa e pratica comune sui recipienti ceramici romani. Tali anfore erano comuni oggetti domestici utilizzati nell’intero Impero Romano per la conservazione, il trasporto e la somministrazione di liquidi.
La produzione di ceramica romana era altamente organizzata e operava su una scala senza precedenti nel mondo antico. Scuole in tutta l’Impero producevano una vasta gamma di recipienti ceramici utilizzando forme standardizzate che potevano essere riconosciute in diverse province. I ceramisti sfruttavano argille disponibili localmente seguendo tradizioni di produzione consolidate, dando vita a recipienti che combinavano praticità, durevolezza ed efficienza produttiva.
Anfore di questo tipo venivano comunemente impiegate per acqua, vino, olio d’oliva e altri liquidi necessari nella vita quotidiana. Si sarebbero trovate in nuclei familiari, osterie, installazioni militari, insediamenti agricoli e abitazioni urbane. La maniglia e la bocca di versamento dimostrano la funzione prevista del recipiente come contenitore da servire, consentendo di dispensare i liquidi con facilità e precisione.
La decorazione a rilievo visibile sul corpo è caratteristica di molte forme ceramiche romane e riflette sia le preferenze estetiche sia le tradizioni di produzione. Tali trattamenti superficiali potevano migliorare la presa, oltre ad aumentare l’aspetto visivo di recipienti altrimenti utilitari. La regolarità delle costolature testimonia l’abilità del vasellaro e l’uso diffuso di tecniche di produzione standardizzate.
Durante il I e II secolo d.C., l’Impero Romano attraversò un periodo di relativa stabilità e prosperità economica. I recipienti ceramici costituivano una componente essenziale delle reti commerciali che collegavano regioni europee, del Maghreb e del Mediterraneo. Tipi di ceramica simili sono stati rinvenuti in insediamenti, siti militari e centri commerciali in tutte le province romane. Tali recipienti venivano scambiati su grandi distanze, raggiungendo regioni quali l’odierna Germania e i Paesi Bassi.
Per gli archeologi, la ceramica romana fornisce preziose evidenze per cronologia, commercio e vita quotidiana. Cambiamenti nelle forme dei recipienti, nelle impurità e nelle tecniche di lavorazione consentono di datare i pezzi ceramici con notevole precisione. Recipienti di uso quotidiano come questa anfora offrono importanti spunti su preparazione del cibo, pratiche di conservazione e attività domestiche all’interno della società romana.
Dataro al I–II secolo d.C., questo contenitore appartiene all’apice del periodo imperiale romano, quando i recipienti ceramici costituivano una parte indispensabile della vita domestica. Fornisce un collegamento diretto e fisico alle genti dell’antichità, che facevano affidamento su tali oggetti per la conservazione e la somministrazione di beni essenziali. Questo pezzo rappresenta un legame tangibile con il mondo antico, in cui contenitori pratici di questo tipo svolgevano un ruolo centrale nella vita quotidiana.
Anfora in terracotta buff d'epoca romana antica
Cultura / Periodo: Roma Antica
Data / Periodo: I–II secolo d.C.
Materiale: Terracotta buff
Dimensioni: 182 mm
Condizioni: In buone condizioni
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Informazioni sulla provenienza:
ID di registrazione dell’oggetto: 156
Il proprietario attuale ha acquistato questa Anfora in terracotta buff di età romana antica da un collezionista privato, V.P., a Grave, nei Paesi Bassi.
Il precedente proprietario, un collezionista privato di Grave, ha dichiarato che l’anfora faceva parte della sua collezione dal 1989.
Secondo il precedente proprietario, l’oggetto era in precedenza in una collezione privata nei Paesi Bassi prima del 1980.
Non erano disponibili ulteriori informazioni riguardo alla storia precedente della proprietà dell’oggetto.
Informazioni di contesto:
Questa anfora in terracotta buff risale al I–II secolo d.C. e rappresenta un esempio caratteristico di ceramica utilitaria romana. Il recipiente presenta un collo stretto, una bocca allargata adatta a un versamento controllato, un’ansa singola e un corpo scanalato, una caratteristica decorativa e pratica comune sui recipienti ceramici romani. Tali anfore erano comuni oggetti domestici utilizzati nell’intero Impero Romano per la conservazione, il trasporto e la somministrazione di liquidi.
La produzione di ceramica romana era altamente organizzata e operava su una scala senza precedenti nel mondo antico. Scuole in tutta l’Impero producevano una vasta gamma di recipienti ceramici utilizzando forme standardizzate che potevano essere riconosciute in diverse province. I ceramisti sfruttavano argille disponibili localmente seguendo tradizioni di produzione consolidate, dando vita a recipienti che combinavano praticità, durevolezza ed efficienza produttiva.
Anfore di questo tipo venivano comunemente impiegate per acqua, vino, olio d’oliva e altri liquidi necessari nella vita quotidiana. Si sarebbero trovate in nuclei familiari, osterie, installazioni militari, insediamenti agricoli e abitazioni urbane. La maniglia e la bocca di versamento dimostrano la funzione prevista del recipiente come contenitore da servire, consentendo di dispensare i liquidi con facilità e precisione.
La decorazione a rilievo visibile sul corpo è caratteristica di molte forme ceramiche romane e riflette sia le preferenze estetiche sia le tradizioni di produzione. Tali trattamenti superficiali potevano migliorare la presa, oltre ad aumentare l’aspetto visivo di recipienti altrimenti utilitari. La regolarità delle costolature testimonia l’abilità del vasellaro e l’uso diffuso di tecniche di produzione standardizzate.
Durante il I e II secolo d.C., l’Impero Romano attraversò un periodo di relativa stabilità e prosperità economica. I recipienti ceramici costituivano una componente essenziale delle reti commerciali che collegavano regioni europee, del Maghreb e del Mediterraneo. Tipi di ceramica simili sono stati rinvenuti in insediamenti, siti militari e centri commerciali in tutte le province romane. Tali recipienti venivano scambiati su grandi distanze, raggiungendo regioni quali l’odierna Germania e i Paesi Bassi.
Per gli archeologi, la ceramica romana fornisce preziose evidenze per cronologia, commercio e vita quotidiana. Cambiamenti nelle forme dei recipienti, nelle impurità e nelle tecniche di lavorazione consentono di datare i pezzi ceramici con notevole precisione. Recipienti di uso quotidiano come questa anfora offrono importanti spunti su preparazione del cibo, pratiche di conservazione e attività domestiche all’interno della società romana.
Dataro al I–II secolo d.C., questo contenitore appartiene all’apice del periodo imperiale romano, quando i recipienti ceramici costituivano una parte indispensabile della vita domestica. Fornisce un collegamento diretto e fisico alle genti dell’antichità, che facevano affidamento su tali oggetti per la conservazione e la somministrazione di beni essenziali. Questo pezzo rappresenta un legame tangibile con il mondo antico, in cui contenitori pratici di questo tipo svolgevano un ruolo centrale nella vita quotidiana.
Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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