Antonio Bueno (1918-1984) - Marinaretto

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Antonio Bueno, Marinaretto, edizione limitata realizzata in serigrafia e tecnica mista, 20 x 20 cm, Italia, firmato, in eccellenti condizioni, corredato di cornice tessile dell’epoca, 1970–1980.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Piastra smaltata di Antonio Bueno firmata dall’artista in basso a destra e comprensiva di cornice a tessuto coeva dell’epoca misura 20 cm in larghezza e 20 cm in altezza.
Corredata da certificato di autenticità.
Collezione privata familiare.

Antonio Bueno (Berlino, 21 luglio 1918 – Fiesole, 26 settembre 1984) è stato un pittore spagnolo naturalizzato italiano.
Nato in Germania, mentre il padre era corrispondente a Berlino del quotidiano ABC di Madrid, svolse gli studi artistici in Spagna e Svizzera. Nel 1937 fu a Parigi, dove espose al Salon des Jeunes; poi nel 1940 col fratello Xavier, si trasferì in Italia. Dopo un'esperienza post-impressionista, nell'immediato dopoguerra aderì alla lezione di Gregorio Sciltian eseguendo opere trompe-l'œil e, con Pietro Annigoni, Alfredo Serri e il fratello, aderì al manifesto dei "Pittori moderni della Realtà".[1]

Sperimentatore accanito ed irrequieto, dopo queste esperienze portò avanti numerose ricerche: pittore astratto (1950-53) in concomitanza al suo lavoro di segretario presso la rivista Numero; neometafisico con la serie dei dipinti con pipe di gesso (1953-57); verista; materiologico sulla scia dell'Informale con una serie di impronte (1960-62); segnaletico e pop a metà degli anni 1960; neo-dada e pittore visivo.[2] Nell'eclettismo della sua produzione, restano noti al grande pubblico soprattutto le sue figure di busti e teste tondeggianti, ragazzi vestiti alla marinara, pompieri, reinterpretazioni di grandi opere della storia dell'arte, con caratteristiche tondeggianti e semplificate e neoteniche.

Ottenne la cittadinanza italiana nel 1970.

Definitiva consacrazione di Bueno alla Biennale di Venezia del 1984, giusto pochi mesi prima della sua morte, quando egli era già gravemente malato: alla mostra presentò una serie di opere che rappresentano senza dubbio il vertice di tutta la sua produzione artistica dell'epoca matura.[3]

Piastra smaltata di Antonio Bueno firmata dall’artista in basso a destra e comprensiva di cornice a tessuto coeva dell’epoca misura 20 cm in larghezza e 20 cm in altezza.
Corredata da certificato di autenticità.
Collezione privata familiare.

Antonio Bueno (Berlino, 21 luglio 1918 – Fiesole, 26 settembre 1984) è stato un pittore spagnolo naturalizzato italiano.
Nato in Germania, mentre il padre era corrispondente a Berlino del quotidiano ABC di Madrid, svolse gli studi artistici in Spagna e Svizzera. Nel 1937 fu a Parigi, dove espose al Salon des Jeunes; poi nel 1940 col fratello Xavier, si trasferì in Italia. Dopo un'esperienza post-impressionista, nell'immediato dopoguerra aderì alla lezione di Gregorio Sciltian eseguendo opere trompe-l'œil e, con Pietro Annigoni, Alfredo Serri e il fratello, aderì al manifesto dei "Pittori moderni della Realtà".[1]

Sperimentatore accanito ed irrequieto, dopo queste esperienze portò avanti numerose ricerche: pittore astratto (1950-53) in concomitanza al suo lavoro di segretario presso la rivista Numero; neometafisico con la serie dei dipinti con pipe di gesso (1953-57); verista; materiologico sulla scia dell'Informale con una serie di impronte (1960-62); segnaletico e pop a metà degli anni 1960; neo-dada e pittore visivo.[2] Nell'eclettismo della sua produzione, restano noti al grande pubblico soprattutto le sue figure di busti e teste tondeggianti, ragazzi vestiti alla marinara, pompieri, reinterpretazioni di grandi opere della storia dell'arte, con caratteristiche tondeggianti e semplificate e neoteniche.

Ottenne la cittadinanza italiana nel 1970.

Definitiva consacrazione di Bueno alla Biennale di Venezia del 1984, giusto pochi mesi prima della sua morte, quando egli era già gravemente malato: alla mostra presentò una serie di opere che rappresentano senza dubbio il vertice di tutta la sua produzione artistica dell'epoca matura.[3]

Dettagli

Artista
Antonio Bueno (1918-1984)
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Edizione limitata
Titolo dell'opera
Marinaretto
Tecnica
Serigrafia, Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Italia
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
20 cm
Larghezza
20 cm
Periodo
1970-1980
Venduto con cornice
ItaliaVerificato
Privato

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