Wouter van Soest ( 1957) - Op zee






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Op zee, dipinto a olio di Wouter van Soest (1957) dai Paesi Bassi, realizzato tra il 1990 e il 2000, paesaggio marino, firmato a mano, edizione originale, venduto con cornice, 11 × 13 cm.
Descrizione del venditore
Questo dipinto è stato realizzato dall’artista olandese Wouter van Soest (1938–2007), un pittore che, durante la seconda metà del XX secolo, si è conquistato un posto tutto proprio all’interno dell’arte moderna olandese. Sebbene operasse in un periodo in cui l’astrazione e l’arte concettuale diventavano sempre più dominanti, Van Soest rimase fedele alla pittura come strumento per esplorare luce, spazio e quiete.
La sua opera è caratterizzata da una grande sensibilità per l’atmosfera e da un uso sottile del colore. Van Soest non dipinse raffigurazioni letterali della realtà, ma piuttosto l’esperienza di essa. Paesaggi, cieli ed elementi architettonici spesso costituivano il punto di partenza, che nelle sue tele veniva poi ridotto a un’essenza quasi meditativa. Ne consegue un linguaggio visivo allo stesso tempo riconoscibile e astratto.
Un aspetto importante del suo corpus è l’attenzione alla luce. Con strati di vernice sottili e trasparenti e nuance cromatiche accuratamente costruite, Van Soest riusciva a creare una profondità e una spazialità particolari. Le composizioni sobrie emanano calma, mentre sottili spostamenti di tono e di consistenza mantengono il superfici vivido. Questo equilibrio tra semplicità e raffinatezza conferisce alla sua opera una qualità senza tempo.
Il venditore si racconta
Questo dipinto è stato realizzato dall’artista olandese Wouter van Soest (1938–2007), un pittore che, durante la seconda metà del XX secolo, si è conquistato un posto tutto proprio all’interno dell’arte moderna olandese. Sebbene operasse in un periodo in cui l’astrazione e l’arte concettuale diventavano sempre più dominanti, Van Soest rimase fedele alla pittura come strumento per esplorare luce, spazio e quiete.
La sua opera è caratterizzata da una grande sensibilità per l’atmosfera e da un uso sottile del colore. Van Soest non dipinse raffigurazioni letterali della realtà, ma piuttosto l’esperienza di essa. Paesaggi, cieli ed elementi architettonici spesso costituivano il punto di partenza, che nelle sue tele veniva poi ridotto a un’essenza quasi meditativa. Ne consegue un linguaggio visivo allo stesso tempo riconoscibile e astratto.
Un aspetto importante del suo corpus è l’attenzione alla luce. Con strati di vernice sottili e trasparenti e nuance cromatiche accuratamente costruite, Van Soest riusciva a creare una profondità e una spazialità particolari. Le composizioni sobrie emanano calma, mentre sottili spostamenti di tono e di consistenza mantengono il superfici vivido. Questo equilibrio tra semplicità e raffinatezza conferisce alla sua opera una qualità senza tempo.
