Daniele Teobald (1949) - Giochi sulla sabbia






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137663 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Nato nel Nord Italia nel 1949, l'artista ha sviluppato un profondo interesse per l'arte classica italiana, l'Impressionismo e il Cubismo durante gli anni '80. Con il passare del tempo, si è avvicinato al realismo, dedicando il suo lavoro alla pittura di figure nude, ritratti, nature morte e paesaggi ispirati alle ricche tradizioni artistiche dell'Italia e della Grecia.
Espone regolarmente in tutta Italia, in particolare a Macerata, e anche in Grecia, dove trascorre periodi prolungati a dipingere. Il suo lavoro è stato descritto come ispirato sia dall'arte classica sia da quella primitiva, cercando di rivelare l'essenza della realtà al di là della superficie visibile mantenendo un forte senso di prospettiva spaziale.
Attraverso i suoi dipinti, l'artista mira a unire materia e prospettiva, creando opere che appaiono sia senza tempo sia profondamente connesse all'esperienza umana. Influenzato dall'Impressionismo, la sua visione personale si sforza di catturare il mondo nella sua essenza più pura, oltre i limiti e la soggettività dei cinque sensi.
Brazil
In un attimo tra movimento e concentrazione, una giocatrice brasiliana di beach volley regola istintivamente la parte inferiore del bikini — un gesto così ordinario che spesso passa inosservato in campo, ma così umano da rivelare la realtà dietro lo sport d'élite.
Piuttosto che celebrare la vittoria o l'azione drammatica, l'artista si concentra su un momento intimo e senza protezioni. La composizione elimina volti, folle e lo spettacolo circostante, dirigendo l'attenzione verso un gesto che esiste tra necessità e sensualità. Ci ricorda che gli atleti non sono solo concorrenti ma anche persone che abitano corpi che richiedono costante consapevolezza e aggiustamento.
Il verde acceso della divisa brasiliana diventa un simbolo immediatamente riconoscibile della vivace cultura del beach volley, mentre la prospettiva ravvicinata trasforma un'azione fugace in uno studio senza tempo di movimento, identità e percezione. Il dipinto mette in discussione in modo sottile dove finisce lo sport e inizia lo sguardo dell'osservatore, invitando lo spettatore a riflettere su come gesti ordinari possano assumere significati inattesi quando isolati e inquadrati come arte.
olio su compensato.
Il venditore si racconta
Nato nel Nord Italia nel 1949, l'artista ha sviluppato un profondo interesse per l'arte classica italiana, l'Impressionismo e il Cubismo durante gli anni '80. Con il passare del tempo, si è avvicinato al realismo, dedicando il suo lavoro alla pittura di figure nude, ritratti, nature morte e paesaggi ispirati alle ricche tradizioni artistiche dell'Italia e della Grecia.
Espone regolarmente in tutta Italia, in particolare a Macerata, e anche in Grecia, dove trascorre periodi prolungati a dipingere. Il suo lavoro è stato descritto come ispirato sia dall'arte classica sia da quella primitiva, cercando di rivelare l'essenza della realtà al di là della superficie visibile mantenendo un forte senso di prospettiva spaziale.
Attraverso i suoi dipinti, l'artista mira a unire materia e prospettiva, creando opere che appaiono sia senza tempo sia profondamente connesse all'esperienza umana. Influenzato dall'Impressionismo, la sua visione personale si sforza di catturare il mondo nella sua essenza più pura, oltre i limiti e la soggettività dei cinque sensi.
Brazil
In un attimo tra movimento e concentrazione, una giocatrice brasiliana di beach volley regola istintivamente la parte inferiore del bikini — un gesto così ordinario che spesso passa inosservato in campo, ma così umano da rivelare la realtà dietro lo sport d'élite.
Piuttosto che celebrare la vittoria o l'azione drammatica, l'artista si concentra su un momento intimo e senza protezioni. La composizione elimina volti, folle e lo spettacolo circostante, dirigendo l'attenzione verso un gesto che esiste tra necessità e sensualità. Ci ricorda che gli atleti non sono solo concorrenti ma anche persone che abitano corpi che richiedono costante consapevolezza e aggiustamento.
Il verde acceso della divisa brasiliana diventa un simbolo immediatamente riconoscibile della vivace cultura del beach volley, mentre la prospettiva ravvicinata trasforma un'azione fugace in uno studio senza tempo di movimento, identità e percezione. Il dipinto mette in discussione in modo sottile dove finisce lo sport e inizia lo sguardo dell'osservatore, invitando lo spettatore a riflettere su come gesti ordinari possano assumere significati inattesi quando isolati e inquadrati come arte.
olio su compensato.
