Franco Rognoni (1913-1999) - L’Arlecchino

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L’Arlecchino, tecnica mista su carta applicata a tela, Italia, 1950, 63 × 49 cm, originale, venduta con cornice.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Franco Rognoni
(MILANO, 1913 - 1999)

“ L’Arlecchino “

Tecnica mista su carta applicata a tela
Opera firmata

Rara opera degli anni ‘50/‘60
Misure: 63 x 49 cm in cornice
Dipinto: 48 x 34 cm

Franco Rognoni nasce a Milano il 20 settembre 1913 da Giuseppe e Giuseppina Carabelli in una famiglia della piccola borghesia. Giovanissimo inizia a interessarsi del disegno e della pittura e, adolescente, frequenta le scuole tecniche di tessitura e quindi la Scuola superiore d’ Arte applicata del Castello Sforzesco.
Il critico Raffaello Giolli è il suo primo sostenitore, un importante riferimento culturale che consente a Rognoni di aprire nuovi orizzonti. Fin dal 1934 collabora come disegnatore a importanti riviste e quotidiani mentre nel ’38 espone per la prima volta. La sua formazione è influenzata da artisti come Sironi, de Pisis, Modigliani mentre la passione per i libri lo avvicina alle soluzioni grafiche e pittoriche dell’Espressionismo tedesco.
Luino, sul Lago Maggiore, lo accoglie durante la guerra e qui si concentra sulla sua produzione (che si arricchisce di incisioni e illustrazioni), mantenendo così un’importante collaborazione con molti periodici e dei contatti fondamentali con gli editori e i collezionisti.
Nel primo dopoguerra torna a Milano e nel 1946 sposa Mariuccia Noè, con la quali condividerà per tutta la vita significativi interessi culturali. Nello studio di Lambrate nascono nuovi disegni e dipinti che sviluppano le tematiche fondamentali dell’artista ed esprimono un personalissimo linguaggio antiaccademico. Guido Ballo lo presenta a Milano nel 1953, in una personale che vede nuovi interessi nella critica. Quattro anni dopo la Rai gli propone un progetto di scenografo-costumista e la stessa attività vieni svolta per la Piccola Scala e la Fenice di Venezia. Il pubblico e la critica apprezzano l’originalità di interpretazione degli spazi teatrali, aspetti che confluiscono nella pittura tramite l’utilizzo di una commistione tra decorazione, illustrazione, grafica e scenografia. Una contaminazione che si riflette anche nella mescolanza di ironia e dramma, con un gusto che non è azzardato definire musicale. E anche le amicizie dell’artista abbracciano soprattutto l’ambito letterario e musicale. Riccardo Malipiero, Vittorio Sereni, Piero Chiara, Dante Isella. Gli anni Cinquanta sono contraddistinti dal legame in esclusiva con la Galleria dell’Annunciata di Milano e con le mostre organizzate in tutta Europa. Il decennio successivo lo vede impegnato in numerose esposizioni e nell’attività editoriale mentre quattro grandi teleri dedicati ad Ulisse sono realizzati per la turbonave Michelangelo.
Tra gli anni Settanta e Ottanta la sua attenzioni si sposta sulla figura umana, vista con connotazioni critiche e scettiche, e la città, rappresentata sempre più come contesto straniante. Accanto a questa connotazione appare un aspetto sognante, legato alla memoria. Il lago, altro luogo privilegiato della sua rappresentazione e della sua esistenza che si alterna tra Milano e Luino, esalta questa dimensione pittorica che fissa dei protagonisti sospesi tra realtà e immaginazione.
L’ultimo decennio, gli anni Novanta, vede l’artista impegnato nella rappresentazione della vitalità. Ampio spazio è quindi dedicato alla cromia, in una direzione pittorica che diventa sempre più mitteleuropea, nel segno del Simbolismo e dell’Espressionismo.
L’artista è scomparso a Milano l’11 marzo 1999.

* La cornice viene allegata come gentile omaggio, e’ un elemento aggiuntivo all’opera d’arte che inseriamo a titolo di cortesia. Non si accettano pertanto contestazioni su eventuali danni da trasporto (tuttavia molto rari) che si possono verificare alla sola cornice. Le nostre opere viaggiano in totale sicurezza con imballaggi protettivi e professionali e spedizioni assicurate








Il venditore si racconta

Magnolia Arte e’ un’azienda che si occupa di compravendita di opere d’arte. Ogni opera viene accuratamente selezionata per la sua qualità artistica e per il suo impatto emotivo. Infatti, Magnolia Arte crede che ogni opera d’arte sia un pezzo di storia della cultura, utile per comprendere il nostro presente. Il valore economico e l’investimento sono considerati come aspetti secondari rispetto al valore artistico e storico-culturale. Magnolia Arte e’ punto di rifermento per la vendita all'asta di arte antica, arte moderna e contemporanea. Magnolia e’ un luogo d'arte. L'appassionato di opere d'arte troverà qui professionalità e competenza.

Franco Rognoni
(MILANO, 1913 - 1999)

“ L’Arlecchino “

Tecnica mista su carta applicata a tela
Opera firmata

Rara opera degli anni ‘50/‘60
Misure: 63 x 49 cm in cornice
Dipinto: 48 x 34 cm

Franco Rognoni nasce a Milano il 20 settembre 1913 da Giuseppe e Giuseppina Carabelli in una famiglia della piccola borghesia. Giovanissimo inizia a interessarsi del disegno e della pittura e, adolescente, frequenta le scuole tecniche di tessitura e quindi la Scuola superiore d’ Arte applicata del Castello Sforzesco.
Il critico Raffaello Giolli è il suo primo sostenitore, un importante riferimento culturale che consente a Rognoni di aprire nuovi orizzonti. Fin dal 1934 collabora come disegnatore a importanti riviste e quotidiani mentre nel ’38 espone per la prima volta. La sua formazione è influenzata da artisti come Sironi, de Pisis, Modigliani mentre la passione per i libri lo avvicina alle soluzioni grafiche e pittoriche dell’Espressionismo tedesco.
Luino, sul Lago Maggiore, lo accoglie durante la guerra e qui si concentra sulla sua produzione (che si arricchisce di incisioni e illustrazioni), mantenendo così un’importante collaborazione con molti periodici e dei contatti fondamentali con gli editori e i collezionisti.
Nel primo dopoguerra torna a Milano e nel 1946 sposa Mariuccia Noè, con la quali condividerà per tutta la vita significativi interessi culturali. Nello studio di Lambrate nascono nuovi disegni e dipinti che sviluppano le tematiche fondamentali dell’artista ed esprimono un personalissimo linguaggio antiaccademico. Guido Ballo lo presenta a Milano nel 1953, in una personale che vede nuovi interessi nella critica. Quattro anni dopo la Rai gli propone un progetto di scenografo-costumista e la stessa attività vieni svolta per la Piccola Scala e la Fenice di Venezia. Il pubblico e la critica apprezzano l’originalità di interpretazione degli spazi teatrali, aspetti che confluiscono nella pittura tramite l’utilizzo di una commistione tra decorazione, illustrazione, grafica e scenografia. Una contaminazione che si riflette anche nella mescolanza di ironia e dramma, con un gusto che non è azzardato definire musicale. E anche le amicizie dell’artista abbracciano soprattutto l’ambito letterario e musicale. Riccardo Malipiero, Vittorio Sereni, Piero Chiara, Dante Isella. Gli anni Cinquanta sono contraddistinti dal legame in esclusiva con la Galleria dell’Annunciata di Milano e con le mostre organizzate in tutta Europa. Il decennio successivo lo vede impegnato in numerose esposizioni e nell’attività editoriale mentre quattro grandi teleri dedicati ad Ulisse sono realizzati per la turbonave Michelangelo.
Tra gli anni Settanta e Ottanta la sua attenzioni si sposta sulla figura umana, vista con connotazioni critiche e scettiche, e la città, rappresentata sempre più come contesto straniante. Accanto a questa connotazione appare un aspetto sognante, legato alla memoria. Il lago, altro luogo privilegiato della sua rappresentazione e della sua esistenza che si alterna tra Milano e Luino, esalta questa dimensione pittorica che fissa dei protagonisti sospesi tra realtà e immaginazione.
L’ultimo decennio, gli anni Novanta, vede l’artista impegnato nella rappresentazione della vitalità. Ampio spazio è quindi dedicato alla cromia, in una direzione pittorica che diventa sempre più mitteleuropea, nel segno del Simbolismo e dell’Espressionismo.
L’artista è scomparso a Milano l’11 marzo 1999.

* La cornice viene allegata come gentile omaggio, e’ un elemento aggiuntivo all’opera d’arte che inseriamo a titolo di cortesia. Non si accettano pertanto contestazioni su eventuali danni da trasporto (tuttavia molto rari) che si possono verificare alla sola cornice. Le nostre opere viaggiano in totale sicurezza con imballaggi protettivi e professionali e spedizioni assicurate








Il venditore si racconta

Magnolia Arte e’ un’azienda che si occupa di compravendita di opere d’arte. Ogni opera viene accuratamente selezionata per la sua qualità artistica e per il suo impatto emotivo. Infatti, Magnolia Arte crede che ogni opera d’arte sia un pezzo di storia della cultura, utile per comprendere il nostro presente. Il valore economico e l’investimento sono considerati come aspetti secondari rispetto al valore artistico e storico-culturale. Magnolia Arte e’ punto di rifermento per la vendita all'asta di arte antica, arte moderna e contemporanea. Magnolia e’ un luogo d'arte. L'appassionato di opere d'arte troverà qui professionalità e competenza.

Dettagli

Artista
Franco Rognoni (1913-1999)
Venduto con cornice
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
L’Arlecchino
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
1950
Condizione
Buone condizioni
Altezza
63 cm
Larghezza
49 cm
Periodo
1950-1960
Venduto da
ItaliaVerificato
3857
Oggetti venduti
99,46%
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