Enzo Mari - Perché una mostra di Falci? - 1989





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Enzo Mari, Perché una mostra di Falci?, prima edizione 1989, Danese Milano; brossura italiano/inglese, 12 pagine, 22 × 15 cm, condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
Legatura con spilli metallici testo italiano/inglese condizioni molto buone
La mostra "Perché una mostra di falci?" (1989), organizzata da Enzo Mari con Danese Milano, fu una riflessione radicale sul valore degli oggetti e del lavoro umano. Mari espose comuni falci agricole, elevandole a oggetti di design per la loro straordinaria perfezione formale ed ergonomica. Il suo intento, coerente con la sua visione politica e progettuale, era duplice: Esaltazione del lavoro: voleva celebrare gli umili strumenti, frutto di secoli di evoluzione intelligente, creati per assolvere a una funzione primaria nel rispetto della fatica umana. Critica del consumismo: voleva contrapporre in modo provocatorio l'eterna e funzionale bellezza di uno strumento agricolo agli oggetti d'arredo futili ed effimeri creati dall'industria del design moderna, spesso progettati unicamente per essere venduti. Per Mari, un oggetto ha valore solo se coniuga una forma esteticamente perfetta con la massima utilità, trasmettendo conoscenza.
Legatura con spilli metallici testo italiano/inglese condizioni molto buone
La mostra "Perché una mostra di falci?" (1989), organizzata da Enzo Mari con Danese Milano, fu una riflessione radicale sul valore degli oggetti e del lavoro umano. Mari espose comuni falci agricole, elevandole a oggetti di design per la loro straordinaria perfezione formale ed ergonomica. Il suo intento, coerente con la sua visione politica e progettuale, era duplice: Esaltazione del lavoro: voleva celebrare gli umili strumenti, frutto di secoli di evoluzione intelligente, creati per assolvere a una funzione primaria nel rispetto della fatica umana. Critica del consumismo: voleva contrapporre in modo provocatorio l'eterna e funzionale bellezza di uno strumento agricolo agli oggetti d'arredo futili ed effimeri creati dall'industria del design moderna, spesso progettati unicamente per essere venduti. Per Mari, un oggetto ha valore solo se coniuga una forma esteticamente perfetta con la massima utilità, trasmettendo conoscenza.

