Marino Socci (1933-2022) - Il vecchio terrazzino





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Il vecchio terrazzino, periodo 1970-1980, pittura a olio, Italia, con cornice.
Descrizione del venditore
Marino Socci
(Livorno, 1933-2022)
Titolo: Il vecchio terrazzino
Anno: 1973
Olio su tela applicata su cartone, cm. 50x40
Con cornice, cm. 74x64
Firmato e datato in basso a destra
Fotografato in esterno con piena luce solare.
Spedizione tracciabile.
Prestare attenzione ai costi di spedizione.
Le cornice è offerta gentilmente in regalo, declino pertanto ogni responsabilità da eventuali danni durante la spedizione.
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Biografia:
Marino Socci è stato un autorevole esponente della pittura figurativa toscana del secondo Novecento. Inizia la sua solida formazione artistica frequentando la rinomata scuola d'arte di Villa Maria guidata da Gastone Benvenuti. Successivamente, si avvicina stabilmente alla prestigiosa scuola "Annigoniana" diventando allievo diretto e amico del maestro Ferruccio Mataresi. Da questa fondamentale frequentazione eredita un rigore accademico nel disegno e una profonda sapienza tecnica nell'uso della luce e del colore.
Nel 1978 Socci è tra i fondatori del celebre "Gruppo Silvestro Lega" a Livorno, insieme a figure del calibro di Fiorenzo Luperini e Stefano Bottosso. Il sodalizio nasce con l'intento programmatico di tutelare e traghettare nel contemporaneo la gloriosa tradizione della pittura dal vero dei Macchiaioli. L'esperienza del gruppo consacra Socci a livello regionale, portandolo a esporre in importanti rassegne toscane, tra cui la storica Bottega d'Arte di Livorno e la Galleria Spinetti di Firenze.
La produzione di Socci si distingue per un'innata eleganza compositiva, che si esprime magistralmente nei paesaggi dal vero, nelle scene di genere e, in particolar modo, nelle sue sofisticate nature morte (celebri i suoi minuziosi studi d'interno con libri antichi, o la polvere sui violini).
Presenza costante per oltre trent'anni allo storico Premio Rotonda di Livorno, dove ha collezionato svariati riconoscimenti critici e istituzionali (tra cui il Premio Camera di Commercio), Socci vanta opere inserite in svariate collezioni pubbliche e private. I suoi dipinti registrano un collezionismo fidelizzato e un interesse stabile nelle aste nazionali, rendendo le sue opere rappresentative della continuità post-macchiaiola novecentesca.
Marino Socci
(Livorno, 1933-2022)
Titolo: Il vecchio terrazzino
Anno: 1973
Olio su tela applicata su cartone, cm. 50x40
Con cornice, cm. 74x64
Firmato e datato in basso a destra
Fotografato in esterno con piena luce solare.
Spedizione tracciabile.
Prestare attenzione ai costi di spedizione.
Le cornice è offerta gentilmente in regalo, declino pertanto ogni responsabilità da eventuali danni durante la spedizione.
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Biografia:
Marino Socci è stato un autorevole esponente della pittura figurativa toscana del secondo Novecento. Inizia la sua solida formazione artistica frequentando la rinomata scuola d'arte di Villa Maria guidata da Gastone Benvenuti. Successivamente, si avvicina stabilmente alla prestigiosa scuola "Annigoniana" diventando allievo diretto e amico del maestro Ferruccio Mataresi. Da questa fondamentale frequentazione eredita un rigore accademico nel disegno e una profonda sapienza tecnica nell'uso della luce e del colore.
Nel 1978 Socci è tra i fondatori del celebre "Gruppo Silvestro Lega" a Livorno, insieme a figure del calibro di Fiorenzo Luperini e Stefano Bottosso. Il sodalizio nasce con l'intento programmatico di tutelare e traghettare nel contemporaneo la gloriosa tradizione della pittura dal vero dei Macchiaioli. L'esperienza del gruppo consacra Socci a livello regionale, portandolo a esporre in importanti rassegne toscane, tra cui la storica Bottega d'Arte di Livorno e la Galleria Spinetti di Firenze.
La produzione di Socci si distingue per un'innata eleganza compositiva, che si esprime magistralmente nei paesaggi dal vero, nelle scene di genere e, in particolar modo, nelle sue sofisticate nature morte (celebri i suoi minuziosi studi d'interno con libri antichi, o la polvere sui violini).
Presenza costante per oltre trent'anni allo storico Premio Rotonda di Livorno, dove ha collezionato svariati riconoscimenti critici e istituzionali (tra cui il Premio Camera di Commercio), Socci vanta opere inserite in svariate collezioni pubbliche e private. I suoi dipinti registrano un collezionismo fidelizzato e un interesse stabile nelle aste nazionali, rendendo le sue opere rappresentative della continuità post-macchiaiola novecentesca.

