Statua dell'antenato - Punu (o Bapounou) - Gabon






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Descrizione del venditore
Gabon
Pounou / Punu / Bapounu
Legno
Altezza: 360 mm
Larghezza: 85 mm
Profondità: 85 mm
Questa statua in legno alta 36 cm è una rappresentazione antropomorfa femminile originaria del popolo Punu (o Pounou), una etnia insediata principalmente in Gabon, nella valle della Ngounié, nonché nel sud del Congo-Brazzaville.
Se il popolo Punu è mondialmente famoso per i suoi maschi bianchi della società Okuyi, la sua statua in legno — meno comune — condivide gli stessi canoni di bellezza ideali e di devozione spirituale.
1. Caratteristiche stilistiche ed estetiche Punu
L’esame di questa statua permette di evidenziare i marcatori culturali e stilistici tipici di questa regione:
La capigliatura tradizionale a conchiglie (Isembu): la sommità della testa sfoggia una capigliatura complessa scolpita in rilievo, organizzata intorno a una alta chioma centrale incorniciata da trecce o trecce laterali compatte. Questa capigliatura sofisticata corrisponde esattamente ai criteri storici di moda ed eleganza delle donne punu di alto rango.
Le scarificazioni corporee a scacchiera: motivi geometrici in rilievo, strutturati in quadrati o damier, ornano il torace (sopra il seno) nonché l’addome, ai due lati della linea mediana. chiamati bambingni, questi segni erano considerati sia riferimenti estetici altamente eccitati sia emblemi protettivi di identità clanica.
La postura e la lavorazione delle mani: il personaggio femminile è rappresentato in piedi, gambe leggermente flesse e muscolose, stabilizzato su piedi massicci. Le braccia sono ripiegate ai lati del corpo e le mani, scolpite in modo schematico con dita striate, si posano fermamente sui fianchi, atteggiamento che espone una impressione di sicurezza e autorità.
La patina scura: a differenza dei maschi da danza ricoperti di kaolin bianco, questa effigie d’altare presenta una patina scura, marrone e oleosa. La finitura lucida mette in risalto i volumi pur testimoniando la sua conservazione all’abri di luce e manipolazioni regolari.
2. Uso e ruolo rituale
Nella società tradizionale Punu, una statua femminile di 36 cm non aveva una funzione decorativa o pubblica, ma riempiva una funzione intima e cultuale:
Il culto degli Avi e il legame lignaggiare: la statua serviva spesso da supporto o intermediario per onorare gli spiriti degli avi femminili protettori. Posizionata in una capanna sacra o su un altare familiare, essa materializzava la presenza dell’avo. La comunità o il capo famiglia vi indirizzavano preghiere e offerte per richiedere la protezione della casa.
La custodia della fertilità e della maternità: dato l’accento posto sugli attributi femminili e sulla staturo-ponderalità delle cosce e delle anche, questi oggetti erano intimamente legati ai riti di fecondità. Le donne del clan potevano invocare lo spirito residente nella statua per favorire una gravidanza, ottenere una nascita felice o guarire malattie infantili.
Pratiche di protezione e di divinazione: talvolta associate a pratiche magico-religiose o alla società segreta delle donne (Mwiri o Bwiti secondo le interazioni regionali), queste effigi contenevano o venivano sfregate con sostanze medicamentose per respingere le forze streghe della boscaglia o entità malefiche notturne.
Gli oggetti sono inviati con assicurazione e numero di tracciamento.
Spedizione rapida e protetta. I pacchi vengono spediti dal lunedì al sabato.
Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2-5 giorni in tutta l’Unione Europea con Chronopost. Consegna nel resto d’Europa e nel mondo con Colissimo International.
Parliamo inglese
Arte mask africane Arte delle maschere africane
statue d’arte africana Arte di statue africane Arte mask africane ott.
Máscara de estatua de galería de arte africano
Il venditore si racconta
Gabon
Pounou / Punu / Bapounu
Legno
Altezza: 360 mm
Larghezza: 85 mm
Profondità: 85 mm
Questa statua in legno alta 36 cm è una rappresentazione antropomorfa femminile originaria del popolo Punu (o Pounou), una etnia insediata principalmente in Gabon, nella valle della Ngounié, nonché nel sud del Congo-Brazzaville.
Se il popolo Punu è mondialmente famoso per i suoi maschi bianchi della società Okuyi, la sua statua in legno — meno comune — condivide gli stessi canoni di bellezza ideali e di devozione spirituale.
1. Caratteristiche stilistiche ed estetiche Punu
L’esame di questa statua permette di evidenziare i marcatori culturali e stilistici tipici di questa regione:
La capigliatura tradizionale a conchiglie (Isembu): la sommità della testa sfoggia una capigliatura complessa scolpita in rilievo, organizzata intorno a una alta chioma centrale incorniciata da trecce o trecce laterali compatte. Questa capigliatura sofisticata corrisponde esattamente ai criteri storici di moda ed eleganza delle donne punu di alto rango.
Le scarificazioni corporee a scacchiera: motivi geometrici in rilievo, strutturati in quadrati o damier, ornano il torace (sopra il seno) nonché l’addome, ai due lati della linea mediana. chiamati bambingni, questi segni erano considerati sia riferimenti estetici altamente eccitati sia emblemi protettivi di identità clanica.
La postura e la lavorazione delle mani: il personaggio femminile è rappresentato in piedi, gambe leggermente flesse e muscolose, stabilizzato su piedi massicci. Le braccia sono ripiegate ai lati del corpo e le mani, scolpite in modo schematico con dita striate, si posano fermamente sui fianchi, atteggiamento che espone una impressione di sicurezza e autorità.
La patina scura: a differenza dei maschi da danza ricoperti di kaolin bianco, questa effigie d’altare presenta una patina scura, marrone e oleosa. La finitura lucida mette in risalto i volumi pur testimoniando la sua conservazione all’abri di luce e manipolazioni regolari.
2. Uso e ruolo rituale
Nella società tradizionale Punu, una statua femminile di 36 cm non aveva una funzione decorativa o pubblica, ma riempiva una funzione intima e cultuale:
Il culto degli Avi e il legame lignaggiare: la statua serviva spesso da supporto o intermediario per onorare gli spiriti degli avi femminili protettori. Posizionata in una capanna sacra o su un altare familiare, essa materializzava la presenza dell’avo. La comunità o il capo famiglia vi indirizzavano preghiere e offerte per richiedere la protezione della casa.
La custodia della fertilità e della maternità: dato l’accento posto sugli attributi femminili e sulla staturo-ponderalità delle cosce e delle anche, questi oggetti erano intimamente legati ai riti di fecondità. Le donne del clan potevano invocare lo spirito residente nella statua per favorire una gravidanza, ottenere una nascita felice o guarire malattie infantili.
Pratiche di protezione e di divinazione: talvolta associate a pratiche magico-religiose o alla società segreta delle donne (Mwiri o Bwiti secondo le interazioni regionali), queste effigi contenevano o venivano sfregate con sostanze medicamentose per respingere le forze streghe della boscaglia o entità malefiche notturne.
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Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2-5 giorni in tutta l’Unione Europea con Chronopost. Consegna nel resto d’Europa e nel mondo con Colissimo International.
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