EUCLIDES - Degli elementi ... The famous Commandino' s illustrated edition - 1619





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(MATEMATICA; GEOMETRIA) EUCLIDE DA MEGARINO (-); Federico COMMANDINO (editor) (1509-1575)
Degli Elementi di Euclide, libri quindici, con gli scholii antichi volgarizzati, già ordinati dal celebre matematico Federico Commandino da Urbino, e ora rivisti con diligenza e ristampati. In Pesaro, presso Flaminio Concordia, 1619.
§ Piccolo foglio (296x198); [8]; 278 fogli, sulla pagina del titolo è raffigurato un grande stemma inciso in legno di Federico Feltrio della Rovere, dedicatario dell’opera. Bei iniziali incisi, ampio marchio tipografico sul colophon, testo racchiuso in cornice, riccamente illustrato con diagrammi e figure geometriche. Copia del XIX secolo in mezzovelluto. Alcune foglie brunite, alcune piccole restaurazioni marginali; timbro antico della biblioteca sul titolo. Buona copia su carta robusta.
Seconda e definitiva edizione della traduzione italiana, prima pubblicata a Urbino nel 1575; “La traduzione di Euclide di Commandino è una delle più stimate. Le numerose ristampe, tra cui quelle pubblicate in Inghilterra sotto la supervisione di quei dotti matematici, ne sono la prova più evidente” (Riccardi, tradotto). La traduzione di Euclide da parte di Commandino, oltre a essere la più alta conquista della sua attività di studioso, è ancora considerata come la migliore traduzione del XVI secolo della geometria di Euclide. Nato a Urbino nel 1509, Commandino si laureò in filosofia e medicina ma sviluppò un profondo interesse per la matematica e divenne uno dei grandi matematici del XVI secolo. È noto soprattutto per le sue traduzioni dal greco di alcuni dei grandi matematici dell’antichità classica, quali Aristarcho di Samos, Pappo di Alessandria e Archimede di Siracusa, traduzioni che contribuirono enormemente alla loro diffusione. La geometria, che prima di Euclide era considerata parte della filosofia, acquisì la propria autonomia per la prima volta e, grazie in parte alle traduzioni in volgare, guadagnò una più ampia diffusione e applicazione pratica. “Nel 1572, ... C. pubblicò gli Elementi di Euclide, libri XV insieme a scholi antichi, commentari illustrati (Pisauri, apud Camillum Francischinum), traduzione dal greco con relativo commento che segna una svolta per la diffusione delle dottrine euclidee... nelle Prolegomeni a Euclide traccia anche la storia della matematica e usa il commento di Proclo per distinguere l’Euclide matematico dal filosofo omonimo di Megara.” (Bianca, tradotto). Gli Elementi di Euclide rappresenta uno dei lavori più influenti nella storia della matematica: “... Euclide restò ad Alessandria, e la scuola di matematica che si formò intorno a lui continuò per secoli. ... Euclide... scrisse il più grande libro di testo matematico di tutti i tempi. Nei Elementi, offrì al mondo una spiegazione maestra dei principi universali della matematica, presentata in modo così ordinato e chiaro che fu ancora utilizzato come libro di testo 2300 anni dopo e, secondo uno studioso, ‘ha esercitato un’influenza sulla mente umana maggiore di qualsiasi altra opera eccetto la Bibbia’.” (Frankopan, p. 37) In effetti, è stato definito “il più antico libro di testo della matematica al mondo” (PMM).
BRUNET II, 1090. GRAESSE II, 513. GAMBA, 1916 (Note). RICCARDI I (1), 364: “La traduzione dell'Euclide eseguita dal Commandino è una delle più pregiate. Le numerose ristampe pubblicatene anche in Inghilterra per cura di quei dotti matematici, ne sono la prova più palmare”; CONCETTA BIANCA Commandino, Federico In: Dizionario Biografico degli Italiani; PMM 25; PETER FRANKOPAN The map of knowledge London, Picador, 2019.
(MATEMATICA; GEOMETRIA) EUCLIDE DA MEGARINO (-); Federico COMMANDINO (editor) (1509-1575)
Degli Elementi di Euclide, libri quindici, con gli scholii antichi volgarizzati, già ordinati dal celebre matematico Federico Commandino da Urbino, e ora rivisti con diligenza e ristampati. In Pesaro, presso Flaminio Concordia, 1619.
§ Piccolo foglio (296x198); [8]; 278 fogli, sulla pagina del titolo è raffigurato un grande stemma inciso in legno di Federico Feltrio della Rovere, dedicatario dell’opera. Bei iniziali incisi, ampio marchio tipografico sul colophon, testo racchiuso in cornice, riccamente illustrato con diagrammi e figure geometriche. Copia del XIX secolo in mezzovelluto. Alcune foglie brunite, alcune piccole restaurazioni marginali; timbro antico della biblioteca sul titolo. Buona copia su carta robusta.
Seconda e definitiva edizione della traduzione italiana, prima pubblicata a Urbino nel 1575; “La traduzione di Euclide di Commandino è una delle più stimate. Le numerose ristampe, tra cui quelle pubblicate in Inghilterra sotto la supervisione di quei dotti matematici, ne sono la prova più evidente” (Riccardi, tradotto). La traduzione di Euclide da parte di Commandino, oltre a essere la più alta conquista della sua attività di studioso, è ancora considerata come la migliore traduzione del XVI secolo della geometria di Euclide. Nato a Urbino nel 1509, Commandino si laureò in filosofia e medicina ma sviluppò un profondo interesse per la matematica e divenne uno dei grandi matematici del XVI secolo. È noto soprattutto per le sue traduzioni dal greco di alcuni dei grandi matematici dell’antichità classica, quali Aristarcho di Samos, Pappo di Alessandria e Archimede di Siracusa, traduzioni che contribuirono enormemente alla loro diffusione. La geometria, che prima di Euclide era considerata parte della filosofia, acquisì la propria autonomia per la prima volta e, grazie in parte alle traduzioni in volgare, guadagnò una più ampia diffusione e applicazione pratica. “Nel 1572, ... C. pubblicò gli Elementi di Euclide, libri XV insieme a scholi antichi, commentari illustrati (Pisauri, apud Camillum Francischinum), traduzione dal greco con relativo commento che segna una svolta per la diffusione delle dottrine euclidee... nelle Prolegomeni a Euclide traccia anche la storia della matematica e usa il commento di Proclo per distinguere l’Euclide matematico dal filosofo omonimo di Megara.” (Bianca, tradotto). Gli Elementi di Euclide rappresenta uno dei lavori più influenti nella storia della matematica: “... Euclide restò ad Alessandria, e la scuola di matematica che si formò intorno a lui continuò per secoli. ... Euclide... scrisse il più grande libro di testo matematico di tutti i tempi. Nei Elementi, offrì al mondo una spiegazione maestra dei principi universali della matematica, presentata in modo così ordinato e chiaro che fu ancora utilizzato come libro di testo 2300 anni dopo e, secondo uno studioso, ‘ha esercitato un’influenza sulla mente umana maggiore di qualsiasi altra opera eccetto la Bibbia’.” (Frankopan, p. 37) In effetti, è stato definito “il più antico libro di testo della matematica al mondo” (PMM).
BRUNET II, 1090. GRAESSE II, 513. GAMBA, 1916 (Note). RICCARDI I (1), 364: “La traduzione dell'Euclide eseguita dal Commandino è una delle più pregiate. Le numerose ristampe pubblicatene anche in Inghilterra per cura di quei dotti matematici, ne sono la prova più palmare”; CONCETTA BIANCA Commandino, Federico In: Dizionario Biografico degli Italiani; PMM 25; PETER FRANKOPAN The map of knowledge London, Picador, 2019.
