Edward Hopper - “Nighthawks, 1942”.






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Descrizione del venditore
Edward Hopper: "NIGHTHAWKS, 1942".
Offset autorizzata.
Condizione: l'opera è in condizioni eccellenti.
Dipinto nel 1942, Nighthawks è una delle opere più iconiche di Edward Hopper. La scena mostra una diner notturna newyorkese, illuminata da luci artificiali, in cui alcune figure silenziose sembrano congelarsi in un’atmosfera di solitudine e introspezione.
Attraverso una composizione rigorosa, forti linee geometriche e un sottile gioco di luci, Hopper cattura l’isolamento urbano e la distanza emotiva proprie dell’America del XX secolo.
Quest’opera è diventata un’icona della pittura realista americana.
Edward Hopper è stato un pittore americano generalmente considerato uno dei più importanti artisti realisti del XX secolo. Il suo lavoro coglie la quieta poesia della vita moderna negli Stati Uniti, con scene di isolamento, quiete e introspezione che rivelano le correnti emotive del quotidiano.
Nato a Nyack, New York, Hopper studiò illustrazione e belle arti a New York City e successivamente a Parigi, dove assorbì l’influenza dell’impressionismo, ma sviluppò un approccio molto più severo e psicologico. Negli anni Venti aveva ormai consolidato il suo stile maturo: chiarezza geometrica, contrasti netti tra luce e ombra e una tavolozza contenuta che trasferiva una particolare atmosfera americana di solitudine e contemplazione.
I dipinti di Hopper ritraggono spesso interni urbani, stazioni di servizio, camere d’albergo, diner e angoli di strada, luoghi dove il tempo sembra fermarsi. Le sue figure, di solito isolate e introspettive, evocano una sensazione di distanza emotiva, anche all’interno di ambienti familiari.
Attraverso questa quieta tensione Hopper ha creato una potente lingua visiva che riflette sia la solitudine sia la dignità dell’esistenza moderna.
Il controllo accurato della luce di Hopper, sia naturale sia artificiale, non serve solo a illuminare ma è una forza narrativa che rivela stati interiori e ambiguità emotiva. La sua arte avvicina realismo e simbolismo, offrendo sottili commenti sociali sull’alienazione urbana agli inizi del XX secolo.
Nel mercato dell’arte, le opere di Edward Hopper fanno parte tra le più ricercate di tutti i pittori americani. I suoi importanti dipinti a olio sono conservati in istituzioni prestigiose come il Whitney Museum, MoMA e l’Art Institute of Chicago, e compaiono raramente sul mercato. Quando succede, richiedono prezzi eccezionali: il suo dipinto Chop Suey del 1934 fu venduto nel 2018 per 91,9 milioni di dollari, stabilendo un record per l’artista. Opere della stessa epoca e con tematiche simili, come Hotel Room, sono valutate nella fascia multi-milionaria, riflettendo sia la loro rarità sia l’impatto culturale duraturo di Hopper.
Oggi l’influenza di Hopper va ben oltre la pittura, ispirando cineasti, fotografi e artisti contemporanei. Hotel Room (1931) resta un esempio paradigmatico della sua indagine senza tempo sulla quiete, sulla solitudine e sulla fragile poesia della vita moderna.
Mai incorniciato ed è conservato in un deposito archivistico scuro tra carta acida neutra protettiva.
Le fotografie mostrate fanno parte della descrizione.
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In caso di ordini multipli, se le spese di spedizione non vengono automaticamente combinate, riceverete sempre il rimborso delle spese di spedizione pagate in eccesso, in modo che paghiate una sola volta le spese di spedizione.
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Questo pezzo verrà imballato con cura e spedito in carta protettiva neutra.
Impossibile spedire alle Isole Canarie.
Il venditore si racconta
Edward Hopper: "NIGHTHAWKS, 1942".
Offset autorizzata.
Condizione: l'opera è in condizioni eccellenti.
Dipinto nel 1942, Nighthawks è una delle opere più iconiche di Edward Hopper. La scena mostra una diner notturna newyorkese, illuminata da luci artificiali, in cui alcune figure silenziose sembrano congelarsi in un’atmosfera di solitudine e introspezione.
Attraverso una composizione rigorosa, forti linee geometriche e un sottile gioco di luci, Hopper cattura l’isolamento urbano e la distanza emotiva proprie dell’America del XX secolo.
Quest’opera è diventata un’icona della pittura realista americana.
Edward Hopper è stato un pittore americano generalmente considerato uno dei più importanti artisti realisti del XX secolo. Il suo lavoro coglie la quieta poesia della vita moderna negli Stati Uniti, con scene di isolamento, quiete e introspezione che rivelano le correnti emotive del quotidiano.
Nato a Nyack, New York, Hopper studiò illustrazione e belle arti a New York City e successivamente a Parigi, dove assorbì l’influenza dell’impressionismo, ma sviluppò un approccio molto più severo e psicologico. Negli anni Venti aveva ormai consolidato il suo stile maturo: chiarezza geometrica, contrasti netti tra luce e ombra e una tavolozza contenuta che trasferiva una particolare atmosfera americana di solitudine e contemplazione.
I dipinti di Hopper ritraggono spesso interni urbani, stazioni di servizio, camere d’albergo, diner e angoli di strada, luoghi dove il tempo sembra fermarsi. Le sue figure, di solito isolate e introspettive, evocano una sensazione di distanza emotiva, anche all’interno di ambienti familiari.
Attraverso questa quieta tensione Hopper ha creato una potente lingua visiva che riflette sia la solitudine sia la dignità dell’esistenza moderna.
Il controllo accurato della luce di Hopper, sia naturale sia artificiale, non serve solo a illuminare ma è una forza narrativa che rivela stati interiori e ambiguità emotiva. La sua arte avvicina realismo e simbolismo, offrendo sottili commenti sociali sull’alienazione urbana agli inizi del XX secolo.
Nel mercato dell’arte, le opere di Edward Hopper fanno parte tra le più ricercate di tutti i pittori americani. I suoi importanti dipinti a olio sono conservati in istituzioni prestigiose come il Whitney Museum, MoMA e l’Art Institute of Chicago, e compaiono raramente sul mercato. Quando succede, richiedono prezzi eccezionali: il suo dipinto Chop Suey del 1934 fu venduto nel 2018 per 91,9 milioni di dollari, stabilendo un record per l’artista. Opere della stessa epoca e con tematiche simili, come Hotel Room, sono valutate nella fascia multi-milionaria, riflettendo sia la loro rarità sia l’impatto culturale duraturo di Hopper.
Oggi l’influenza di Hopper va ben oltre la pittura, ispirando cineasti, fotografi e artisti contemporanei. Hotel Room (1931) resta un esempio paradigmatico della sua indagine senza tempo sulla quiete, sulla solitudine e sulla fragile poesia della vita moderna.
Mai incorniciato ed è conservato in un deposito archivistico scuro tra carta acida neutra protettiva.
Le fotografie mostrate fanno parte della descrizione.
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