Rafael Jutglat Pujol (1889-1961) - Retrato

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Firmato dall'artista nella parte inferiore

Lo stato generale dell'opera è buono

L'opera viene presentata incorniciata

Dimensioni dell'opera: 30 cm di altezza x 23 cm di larghezza

Dimensioni della cornice: 32 cm di altezza x 25 cm di larghezza

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RAFAEL JUTGLAR PUJOL (Badalona, 1889 - Barcellona, 1961)

Rafael Jutglar Pujol nasce a Badalona l'11 ottobre 1889 e muore a Barcellona nel 1961. Frequentò una Scuola di Arti e Mestieri di Barcellona, dove germogliò la sua propensione al disegno e alla pittura, che in seguito diventeranno l'attività principale della sua carriera professionale.

Molto giovane partì per Cuba con suo fratello Miguel. Lì lavorò come disegnatore progettista, oltre a scrivere critiche d'arte sul prestigioso "Diario de la Marina" di L'Avana. Tra le sue attività in quel paese va ricordato che collaborò ai lavori del Palazzo Presidenziale, del Casino Español de La Habana, del monumento a Maceo e del Centro Asturiano. È vero che sia lui sia suo fratello erano molto ben collegati a Cuba a livello ufficiale.

Tornato in Spagna, lavorò a Badalona per la Compañía Catalana de Productos Químicos, come disegnatore da febbraio a luglio del 1918. È in quel periodo che si trasferì a Sabiñánigo, entrando in EIASA come delineante. In questa azienda rimarrà in due periodi interrotti da una sosta a Huesca, ovvero: nell'azienda menzionata da luglio 1918 ad aprile 1921, e da gennaio 1925 a novembre 1927, l'intervallo 1921-1925 a Huesca. Da settembre 1926 a novembre 1927 fu trasferito a Panticosa. In EIASA fece lavori legati alla costruzione di cascate d'acqua e di edifici. Della sua permanenza a Huesca sappiamo che lavorò presso la Comandancia Militar de Obras.

Nel 1927 lascia EIASA e fino al 1930 lavora a Sabiñánigo come Progettista e Contraente. Forse è questo il periodo che più ci interessa, poiché lascia evidente il suo distintivo personale. In quei tre anni realizzò diverse opere: Casa LACOMA (la vecchia) al Ponte di Sardas, la prima che fece, Casa di ROSENDO BIESCAS, ancora oggi in piedi dove si trovano i "Almacenes Arrudi", Casa ABADIAS (o il VINATERO), già scomparsa, dove oggi si trova "El Barato", Casa della HISPANO TENSINA, anch'essa scomparsa, Casa LAGUARTA in cui visse e di cui rimangono ancora resti visibili. Ma, sicuramente, l'opera più rappresentativa fu la costruzione della Chiesa di Cristo Re. Nel 1929 terminava la costruzione di questa chiesa (anni più avanti sarebbe stata rinnovata), benedetta dal rev.mo. Vescovo Don Juan Villar Sanz; e poiché non poteva essere diverso, fu proprio Rafael Jutglar a realizzare l'originale del sigillo parrocchiale.

Nel 1930, terminata la casa di Rosendo Biescas, rimase con l'appalto per costruire la strada da Sabiñánigo-pueblo alla stazione, anche se non la terminò per fallimento.

Ma la sua attività a Sabiñánigo non si limitò solo alla costruzione; a Rafael Jutglar rimase tempo anche per il disegno e la pittura (alcune opere dell'Esposizione risalgono al periodo di Sabiñánigo), per realizzare copertine di programmi di feste, intestazioni di lettere, di fatture, loghi vari, ecc. Persone anche anziane ricordano che dipingeva le frecce delle gare di nastri per le feste. Arrivò perfino a dare lezioni di Disegno a Casa VICTOR, dove visse anche per qualche tempo. Indubbiamente si integrò pienamente nella società sabiñaniguense e si ricorda la sua jovialità e simpatia e qualche aneddoto al volante della sua auto tipo “torpedo”.

Del suo stile si può dire che fosse influenzato dalla corrente modernista del primo quarto di secolo. L'irruzione dello stile modernista nell'architettura aragonese fu un fenomeno relativamente tardivo e strettamente legato alla diffusione del modernismo catalano, soprattutto con lo "stile floreale". Sebbene sia stato un movimento essenzialmente urbano, Jutglar lo applicò a Sabiñánigo in modo personale sia nell'architettura sia nelle arti grafiche: forme floreali e vegetali, giochi di linee curve e rette, figure allegoriche, ecc.

Rafael Jutglar lasciò Sabiñánigo nel 1931 e risiedette a Barcellona fino alla sua morte nel 1961. Quei trent'anni visse dedicandosi interamente al mondo del disegno e della pittura, lasciando alle sue spalle un'enorme fama, di cui in questa Esposizione ne viene mostrata una piccola parte. Della sua attività pittorica in questa epoca, si possono mettere in risalto due Esposizioni: una nel 1949 di Disegni nella Sala Caralt di Barcellona, con una buona critica, e un'altra nel 1953 nella Casa de Cultura di San Sadurní de Noia.

Dopo trent'anni dalla sua morte e sessantanove dalla sua partenza dal nostro paese, gli "Amici di Serrablo" hanno "riportato alla luce" quest'uomo che ha lasciato la sua impronta nella breve storia dello Sabiñánigo industriale. Rafael Jutglar, senza dubbio, diventerà meglio conosciuto a Sabiñánigo a partire da questa Esposizione.

Firmato dall'artista nella parte inferiore

Lo stato generale dell'opera è buono

L'opera viene presentata incorniciata

Dimensioni dell'opera: 30 cm di altezza x 23 cm di larghezza

Dimensioni della cornice: 32 cm di altezza x 25 cm di larghezza

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RAFAEL JUTGLAR PUJOL (Badalona, 1889 - Barcellona, 1961)

Rafael Jutglar Pujol nasce a Badalona l'11 ottobre 1889 e muore a Barcellona nel 1961. Frequentò una Scuola di Arti e Mestieri di Barcellona, dove germogliò la sua propensione al disegno e alla pittura, che in seguito diventeranno l'attività principale della sua carriera professionale.

Molto giovane partì per Cuba con suo fratello Miguel. Lì lavorò come disegnatore progettista, oltre a scrivere critiche d'arte sul prestigioso "Diario de la Marina" di L'Avana. Tra le sue attività in quel paese va ricordato che collaborò ai lavori del Palazzo Presidenziale, del Casino Español de La Habana, del monumento a Maceo e del Centro Asturiano. È vero che sia lui sia suo fratello erano molto ben collegati a Cuba a livello ufficiale.

Tornato in Spagna, lavorò a Badalona per la Compañía Catalana de Productos Químicos, come disegnatore da febbraio a luglio del 1918. È in quel periodo che si trasferì a Sabiñánigo, entrando in EIASA come delineante. In questa azienda rimarrà in due periodi interrotti da una sosta a Huesca, ovvero: nell'azienda menzionata da luglio 1918 ad aprile 1921, e da gennaio 1925 a novembre 1927, l'intervallo 1921-1925 a Huesca. Da settembre 1926 a novembre 1927 fu trasferito a Panticosa. In EIASA fece lavori legati alla costruzione di cascate d'acqua e di edifici. Della sua permanenza a Huesca sappiamo che lavorò presso la Comandancia Militar de Obras.

Nel 1927 lascia EIASA e fino al 1930 lavora a Sabiñánigo come Progettista e Contraente. Forse è questo il periodo che più ci interessa, poiché lascia evidente il suo distintivo personale. In quei tre anni realizzò diverse opere: Casa LACOMA (la vecchia) al Ponte di Sardas, la prima che fece, Casa di ROSENDO BIESCAS, ancora oggi in piedi dove si trovano i "Almacenes Arrudi", Casa ABADIAS (o il VINATERO), già scomparsa, dove oggi si trova "El Barato", Casa della HISPANO TENSINA, anch'essa scomparsa, Casa LAGUARTA in cui visse e di cui rimangono ancora resti visibili. Ma, sicuramente, l'opera più rappresentativa fu la costruzione della Chiesa di Cristo Re. Nel 1929 terminava la costruzione di questa chiesa (anni più avanti sarebbe stata rinnovata), benedetta dal rev.mo. Vescovo Don Juan Villar Sanz; e poiché non poteva essere diverso, fu proprio Rafael Jutglar a realizzare l'originale del sigillo parrocchiale.

Nel 1930, terminata la casa di Rosendo Biescas, rimase con l'appalto per costruire la strada da Sabiñánigo-pueblo alla stazione, anche se non la terminò per fallimento.

Ma la sua attività a Sabiñánigo non si limitò solo alla costruzione; a Rafael Jutglar rimase tempo anche per il disegno e la pittura (alcune opere dell'Esposizione risalgono al periodo di Sabiñánigo), per realizzare copertine di programmi di feste, intestazioni di lettere, di fatture, loghi vari, ecc. Persone anche anziane ricordano che dipingeva le frecce delle gare di nastri per le feste. Arrivò perfino a dare lezioni di Disegno a Casa VICTOR, dove visse anche per qualche tempo. Indubbiamente si integrò pienamente nella società sabiñaniguense e si ricorda la sua jovialità e simpatia e qualche aneddoto al volante della sua auto tipo “torpedo”.

Del suo stile si può dire che fosse influenzato dalla corrente modernista del primo quarto di secolo. L'irruzione dello stile modernista nell'architettura aragonese fu un fenomeno relativamente tardivo e strettamente legato alla diffusione del modernismo catalano, soprattutto con lo "stile floreale". Sebbene sia stato un movimento essenzialmente urbano, Jutglar lo applicò a Sabiñánigo in modo personale sia nell'architettura sia nelle arti grafiche: forme floreali e vegetali, giochi di linee curve e rette, figure allegoriche, ecc.

Rafael Jutglar lasciò Sabiñánigo nel 1931 e risiedette a Barcellona fino alla sua morte nel 1961. Quei trent'anni visse dedicandosi interamente al mondo del disegno e della pittura, lasciando alle sue spalle un'enorme fama, di cui in questa Esposizione ne viene mostrata una piccola parte. Della sua attività pittorica in questa epoca, si possono mettere in risalto due Esposizioni: una nel 1949 di Disegni nella Sala Caralt di Barcellona, con una buona critica, e un'altra nel 1953 nella Casa de Cultura di San Sadurní de Noia.

Dopo trent'anni dalla sua morte e sessantanove dalla sua partenza dal nostro paese, gli "Amici di Serrablo" hanno "riportato alla luce" quest'uomo che ha lasciato la sua impronta nella breve storia dello Sabiñánigo industriale. Rafael Jutglar, senza dubbio, diventerà meglio conosciuto a Sabiñánigo a partire da questa Esposizione.

Dettagli

Artista
Rafael Jutglat Pujol (1889-1961)
Venduto con cornice
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Retrato
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
32 cm
Larghezza
25 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Periodo
1940-1950
Venduto da
SpagnaVerificato
12210
Oggetti venduti
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