Cantagalli Firenze - Vaso - Ceramica - Decoro "Tacchiolo"





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Descrizione del venditore
Grande vaso ad anse basse in ceramica modellata e dipinta a mano, prodotta in Italia, dalla manifattura fiorentina Cantagalli.
Di grandi dimensioni, misura 5x23x25,5 cm.
Alla base riporta la scritta "Italy" e il tipico gallo.
Decorata interamente a mano con il celebre decoro "Tacchiolo". Questa particolare decorazione, compare già nel tardo XV secolo, ma il suo vero sviluppo fu durante il XVIII secolo. Il motivo decorativo raffigurante la classica “margherita”, viene sviluppato da vari ceramisti italiani in tonalità giallo, blu e verde. Il termine più antico di tale decorazione è “blanser”, forse cognome di un’anonimo artista altoatesino o francese, che importò questa tipica decorazione. Nel centro Italia è conosciuta con il termine “tacchiolo”, la probabile origine del nome deriva dall’omonima vallata ricoperta da questo fiore, vicino Bomarzo in provincia di Viterbo, o forse appellativo dato a qualche ceramista marchigiano che eseguiva questo tipo di decoro.
Ottime condizioni generali, si segnala solo un difetto, evidenziato nell'ultima fotografia.
Molto rara.
Il venditore si racconta
Grande vaso ad anse basse in ceramica modellata e dipinta a mano, prodotta in Italia, dalla manifattura fiorentina Cantagalli.
Di grandi dimensioni, misura 5x23x25,5 cm.
Alla base riporta la scritta "Italy" e il tipico gallo.
Decorata interamente a mano con il celebre decoro "Tacchiolo". Questa particolare decorazione, compare già nel tardo XV secolo, ma il suo vero sviluppo fu durante il XVIII secolo. Il motivo decorativo raffigurante la classica “margherita”, viene sviluppato da vari ceramisti italiani in tonalità giallo, blu e verde. Il termine più antico di tale decorazione è “blanser”, forse cognome di un’anonimo artista altoatesino o francese, che importò questa tipica decorazione. Nel centro Italia è conosciuta con il termine “tacchiolo”, la probabile origine del nome deriva dall’omonima vallata ricoperta da questo fiore, vicino Bomarzo in provincia di Viterbo, o forse appellativo dato a qualche ceramista marchigiano che eseguiva questo tipo di decoro.
Ottime condizioni generali, si segnala solo un difetto, evidenziato nell'ultima fotografia.
Molto rara.

