[Incunable] Claudianus - Opera - 1495
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Descrizione del venditore
PRIMA EDIZIONE INCUNABLE – IL MITO DI PROSERPINA – LEGATURA RINASCIMENTALE
Raro incunabolo veneziano delle opere complete di Claudio Claudiano (ca. 370-404), stampato da Giovanni Tacuino da Trino il 6 giugno 1495 e curato dall’umanista parmense Taddeo Ugoleto. L’edizione appartiene alla primissima tradizione a stampa del corpus claudianeo e riproduce la celebre recensione filologica preparata da Ugoleto per l’edizione parmense del 1493.
Particolare importanza riveste la presenza del De raptu Proserpinae, il più celebre e ambizioso poema mitologico di Claudiano e una delle ultime grandi opere epiche della letteratura latina pagana. Il poema, rimasto incompiuto in tre libri, narra il rapimento di Proserpina da parte di Plutone e il dolore di Cerere, fondendo la tradizione epica di Virgilio con la raffinatezza poetica della tarda antichità. Considerato uno dei vertici della poesia latina del IV secolo, il De raptu Proserpinae esercitò una profonda influenza sulla cultura medievale e rinascimentale, diventando una delle principali fonti letterarie dell’immaginario mitologico europeo.
La raccolta comprende inoltre i grandi poemi politici e celebrativi dedicati alla corte imperiale di Onorio, le opere su Stilicone, i Carmina minora e gli altri componimenti del poeta. L’edizione veneziana del 1495 presenta testo in carattere romano, 40 linee per pagina, grandi iniziali xilografiche su fondo nero e marca tipografica di Tacuino in fine.
WHY TO BUY
INCUNABOLO VENEZIANO DEL 1495! Un autentico libro del Quattrocento, stampato nella fase pionieristica della diffusione dei classici latini.
PRIMA ED. DELL'OPERA COMPLETA DI CLAUDIANO! La grande recensione umanistica di Taddeo Ugoleto, già bibliotecario di Mattia Corvino. Contiene il Ratto di Proserpina, di cui ha fondato il mito.
LEGATURA RINASCIMENTALE SU ASSI LIGNEE! Una rara testimonianza materiale della vita del libro nei primi secoli dopo la stampa.
POETA DELLA TARDA ROMANITÀ! Una fonte fondamentale per comprendere la cultura imperiale romana alla vigilia della trasformazione dell’Impero.
MARKET VALUE
Gli incunaboli dei classici latini veneziani appartengono alla fascia più ricercata del collezionismo librario antico. L’interesse del presente esemplare è determinato dalla combinazione di rarità dell’edizione, importanza filologica della recensione di Ugoleto e soprattutto dalla conservazione di una legatura rinascimentale su assi lignee.
La presenza della legatura antica e l’autenticità complessiva del volume mantengono un forte interesse collezionistico. Una fascia realistica per questo specifico esemplare può essere indicata nell’ordine di €4.000-6.000, con potenziale maggiore presso collezionisti specializzati in incunaboli, legature antiche e classici latini.
PHYSICAL / CONDITION
In-4°. [128] carte. Testo latino in carattere romano, 40 linee per pagina. Grandi iniziali xilografiche, diverse delle quali su fondo nero. Frontespizio riprodotto su carta coeva. Marca tipografica di Giovanni Tacuino in fine.
Legatura rinascimentale in mezza pelle color nocciola su assi lignee, decorata a secco con medaglioni; tracce dei due fermagli originari. Legatura con normali segni d’uso compatibili con l’età.
Leggero alone al margine inferiore e piccoli difetti marginali.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
Claudius Claudianus.
Opera.
Curatore: Thaddaeus Ugoletus Parmensis (Taddeo Ugoleto).
Venetiis: impressit Ioannes de Tridino alias Tacuinus, 6 giugno 1495.
INCUNABOLO
Contiene:
De raptu Proserpinae libri III;
In Rufinum libri II;
In Eutropium libri II;
De bello Gildonico;
De bello Gothico;
De consulatu Stilichonis libri III;
Panegyrici imperiali;
Epithalamium de nuptiis Honorii et Mariae;
Fescennina;
Carmina minora;
Epigrammata;
Gigantomachia.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Claudio Claudiano (ca. 370-404) fu uno dei più importanti poeti latini della tarda antichità. Nato probabilmente ad Alessandria d’Egitto, si trasferì in Occidente dove raggiunse una posizione di prestigio presso la corte dell’imperatore Onorio.
La sua produzione comprende poemi celebrativi dedicati agli imperatori, componimenti politici, epitalami e opere mitologiche. Il De raptu Proserpinae rappresenta una delle ultime grandi riprese dell’epica classica pagana, mentre i panegirici imperiali costituiscono fonti preziose per comprendere la politica e la cultura della corte romana occidentale.
La fortuna di Claudiano nel Rinascimento fu straordinaria grazie alla qualità del suo latino, percepito dagli umanisti come una continuazione della grande tradizione poetica classica. La sua opera divenne quindi un testo fondamentale per lo studio della lingua latina e per la riscoperta della poesia della tarda Roma imperiale.
BIOGRAPHY OF THE EDITOR
Taddeo Ugoleto (ca. 1448-1513) fu uno dei più importanti umanisti italiani del Quattrocento. Originario di Parma, fu filologo, traduttore e bibliotecario presso la celebre biblioteca di Mattia Corvino, re d’Ungheria.
La sua edizione di Claudiano, pubblicata originariamente a Parma nel 1493, rappresentò una tappa fondamentale nella storia del testo perché includeva una nuova sistemazione filologica dell’opera e la prima apparizione a stampa dei Carmina minora. Giovanni Tacuino riprese questa importante recensione nella stampa veneziana del 1495.
RARITY
L’edizione veneziana del 1495 è una delle prime e più importanti testimonianze della fortuna tipografica di Claudiano. È censita nei principali repertori degli incunaboli: ISTC ic00703000, GW 7061, Goff C-703, IGI 3005 e BMC V 529.
Il dibattito bibliografico riguarda principalmente la posizione dell’edizione nella successione delle prime stampe claudianee; ciò che è certo è il suo ruolo fondamentale come seconda impressione della recensione preparata da Taddeo Ugoleto dopo Parma 1493.
Particolarmente rara e desiderabile è la presenza della legatura rinascimentale su assi lignee con decorazioni a secco, elemento che conserva l’aspetto autentico del libro quattrocentesco. Gli incunaboli dei classici latini in legatura antica costituiscono una delle categorie più prestigiose del collezionismo librario.
HISTORICAL IMPORTANCE
Questo volume rappresenta uno dei grandi risultati dell’incontro fra Umanesimo italiano e nuova tecnologia della stampa. Gli studiosi del Quattrocento non si limitarono a riprodurre i testi antichi, ma cercarono di recuperarli attraverso il confronto dei manoscritti e una rigorosa revisione filologica.
La recensione di Taddeo Ugoleto testimonia perfettamente questo progetto culturale: restituire ai lettori il testo autentico di uno dei grandi poeti latini dimenticati nel Medioevo. La stampa veneziana di Tacuino porta questa impresa nel principale centro editoriale europeo del tempo.
Anche materialmente il volume conserva il carattere di un libro di transizione: caratteri romani, grandi iniziali xilografiche, margini ampi e soprattutto la legatura su assi lignee appartengono ancora alla cultura libraria che unisce elementi medievali e rinascimentali.
BIBLIOGRAPHY
ISTC, ic00703000.
GW, 7061.
Goff, C-703.
Hain-Copinger, 5372.
IGI, 3005.
BMC V, p. 529, IA.24048.
Bod-inc, C-354.
Oates, Catalogue of the Incunabula in the Cambridge University Library.
Proctor, 5436.
Morgan Library & Museum, esemplare dell’incunabolo veneziano di Claudiano, 1495.
Il venditore si racconta
PRIMA EDIZIONE INCUNABLE – IL MITO DI PROSERPINA – LEGATURA RINASCIMENTALE
Raro incunabolo veneziano delle opere complete di Claudio Claudiano (ca. 370-404), stampato da Giovanni Tacuino da Trino il 6 giugno 1495 e curato dall’umanista parmense Taddeo Ugoleto. L’edizione appartiene alla primissima tradizione a stampa del corpus claudianeo e riproduce la celebre recensione filologica preparata da Ugoleto per l’edizione parmense del 1493.
Particolare importanza riveste la presenza del De raptu Proserpinae, il più celebre e ambizioso poema mitologico di Claudiano e una delle ultime grandi opere epiche della letteratura latina pagana. Il poema, rimasto incompiuto in tre libri, narra il rapimento di Proserpina da parte di Plutone e il dolore di Cerere, fondendo la tradizione epica di Virgilio con la raffinatezza poetica della tarda antichità. Considerato uno dei vertici della poesia latina del IV secolo, il De raptu Proserpinae esercitò una profonda influenza sulla cultura medievale e rinascimentale, diventando una delle principali fonti letterarie dell’immaginario mitologico europeo.
La raccolta comprende inoltre i grandi poemi politici e celebrativi dedicati alla corte imperiale di Onorio, le opere su Stilicone, i Carmina minora e gli altri componimenti del poeta. L’edizione veneziana del 1495 presenta testo in carattere romano, 40 linee per pagina, grandi iniziali xilografiche su fondo nero e marca tipografica di Tacuino in fine.
WHY TO BUY
INCUNABOLO VENEZIANO DEL 1495! Un autentico libro del Quattrocento, stampato nella fase pionieristica della diffusione dei classici latini.
PRIMA ED. DELL'OPERA COMPLETA DI CLAUDIANO! La grande recensione umanistica di Taddeo Ugoleto, già bibliotecario di Mattia Corvino. Contiene il Ratto di Proserpina, di cui ha fondato il mito.
LEGATURA RINASCIMENTALE SU ASSI LIGNEE! Una rara testimonianza materiale della vita del libro nei primi secoli dopo la stampa.
POETA DELLA TARDA ROMANITÀ! Una fonte fondamentale per comprendere la cultura imperiale romana alla vigilia della trasformazione dell’Impero.
MARKET VALUE
Gli incunaboli dei classici latini veneziani appartengono alla fascia più ricercata del collezionismo librario antico. L’interesse del presente esemplare è determinato dalla combinazione di rarità dell’edizione, importanza filologica della recensione di Ugoleto e soprattutto dalla conservazione di una legatura rinascimentale su assi lignee.
La presenza della legatura antica e l’autenticità complessiva del volume mantengono un forte interesse collezionistico. Una fascia realistica per questo specifico esemplare può essere indicata nell’ordine di €4.000-6.000, con potenziale maggiore presso collezionisti specializzati in incunaboli, legature antiche e classici latini.
PHYSICAL / CONDITION
In-4°. [128] carte. Testo latino in carattere romano, 40 linee per pagina. Grandi iniziali xilografiche, diverse delle quali su fondo nero. Frontespizio riprodotto su carta coeva. Marca tipografica di Giovanni Tacuino in fine.
Legatura rinascimentale in mezza pelle color nocciola su assi lignee, decorata a secco con medaglioni; tracce dei due fermagli originari. Legatura con normali segni d’uso compatibili con l’età.
Leggero alone al margine inferiore e piccoli difetti marginali.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
Claudius Claudianus.
Opera.
Curatore: Thaddaeus Ugoletus Parmensis (Taddeo Ugoleto).
Venetiis: impressit Ioannes de Tridino alias Tacuinus, 6 giugno 1495.
INCUNABOLO
Contiene:
De raptu Proserpinae libri III;
In Rufinum libri II;
In Eutropium libri II;
De bello Gildonico;
De bello Gothico;
De consulatu Stilichonis libri III;
Panegyrici imperiali;
Epithalamium de nuptiis Honorii et Mariae;
Fescennina;
Carmina minora;
Epigrammata;
Gigantomachia.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Claudio Claudiano (ca. 370-404) fu uno dei più importanti poeti latini della tarda antichità. Nato probabilmente ad Alessandria d’Egitto, si trasferì in Occidente dove raggiunse una posizione di prestigio presso la corte dell’imperatore Onorio.
La sua produzione comprende poemi celebrativi dedicati agli imperatori, componimenti politici, epitalami e opere mitologiche. Il De raptu Proserpinae rappresenta una delle ultime grandi riprese dell’epica classica pagana, mentre i panegirici imperiali costituiscono fonti preziose per comprendere la politica e la cultura della corte romana occidentale.
La fortuna di Claudiano nel Rinascimento fu straordinaria grazie alla qualità del suo latino, percepito dagli umanisti come una continuazione della grande tradizione poetica classica. La sua opera divenne quindi un testo fondamentale per lo studio della lingua latina e per la riscoperta della poesia della tarda Roma imperiale.
BIOGRAPHY OF THE EDITOR
Taddeo Ugoleto (ca. 1448-1513) fu uno dei più importanti umanisti italiani del Quattrocento. Originario di Parma, fu filologo, traduttore e bibliotecario presso la celebre biblioteca di Mattia Corvino, re d’Ungheria.
La sua edizione di Claudiano, pubblicata originariamente a Parma nel 1493, rappresentò una tappa fondamentale nella storia del testo perché includeva una nuova sistemazione filologica dell’opera e la prima apparizione a stampa dei Carmina minora. Giovanni Tacuino riprese questa importante recensione nella stampa veneziana del 1495.
RARITY
L’edizione veneziana del 1495 è una delle prime e più importanti testimonianze della fortuna tipografica di Claudiano. È censita nei principali repertori degli incunaboli: ISTC ic00703000, GW 7061, Goff C-703, IGI 3005 e BMC V 529.
Il dibattito bibliografico riguarda principalmente la posizione dell’edizione nella successione delle prime stampe claudianee; ciò che è certo è il suo ruolo fondamentale come seconda impressione della recensione preparata da Taddeo Ugoleto dopo Parma 1493.
Particolarmente rara e desiderabile è la presenza della legatura rinascimentale su assi lignee con decorazioni a secco, elemento che conserva l’aspetto autentico del libro quattrocentesco. Gli incunaboli dei classici latini in legatura antica costituiscono una delle categorie più prestigiose del collezionismo librario.
HISTORICAL IMPORTANCE
Questo volume rappresenta uno dei grandi risultati dell’incontro fra Umanesimo italiano e nuova tecnologia della stampa. Gli studiosi del Quattrocento non si limitarono a riprodurre i testi antichi, ma cercarono di recuperarli attraverso il confronto dei manoscritti e una rigorosa revisione filologica.
La recensione di Taddeo Ugoleto testimonia perfettamente questo progetto culturale: restituire ai lettori il testo autentico di uno dei grandi poeti latini dimenticati nel Medioevo. La stampa veneziana di Tacuino porta questa impresa nel principale centro editoriale europeo del tempo.
Anche materialmente il volume conserva il carattere di un libro di transizione: caratteri romani, grandi iniziali xilografiche, margini ampi e soprattutto la legatura su assi lignee appartengono ancora alla cultura libraria che unisce elementi medievali e rinascimentali.
BIBLIOGRAPHY
ISTC, ic00703000.
GW, 7061.
Goff, C-703.
Hain-Copinger, 5372.
IGI, 3005.
BMC V, p. 529, IA.24048.
Bod-inc, C-354.
Oates, Catalogue of the Incunabula in the Cambridge University Library.
Proctor, 5436.
Morgan Library & Museum, esemplare dell’incunabolo veneziano di Claudiano, 1495.
