Ammonite - Animale fossilizzato - Perisphincets





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Perisphincets ammonite originale da Madagascar, periodo Giurassico, condizione naturale, peso 4,89 kg, con guscio planispirale a coste radiali ben definite, ombelico integro e mineralizzazione naturale beige chiaro.
Descrizione del venditore
Ammonite fossile ben conservato con una conchiglia planispirala classica e coste radialmente ben definite.
La superficie mostra una mineralizzazione naturale in toni beige e marrone chiaro, tipici della fossilizzazione nei sedimenti rocciosi.
Il giro centrale (umbilico) è integro, mentre una lieve erosione ai margini esterni mette in evidenza la storia geologica naturale del fossile.
Nel complesso, il reperto presenta ottimi dettagli strutturali e un forte potenziale visivo, rendendolo ideale per collezionisti, scopi didattici o esposizione decorativa.
Questi animali marini erano caratterizzati da una conchiglia esterna composta principalmente da carbonato di calcio sotto forma di aragonite, insieme a una porzione minore di sostanza organica a base proteica (conchiolina).
La conchiglia era internamente divisa da setti in più camere, delle quali il mollusco occupava solo l’ultima (la camera vivente).
Le altre camere, che formavano il phragmocone (la parte con camere della conchiglia), venivano usate come “camere d’aria” (simili al Nautilus moderno), riempite di gas e fluidi camerali per controllare la galleggiabilità dell’organismo.
La pressione dei fluidi camerali era regolata da una sottile struttura organica tubolare vascolarizzata, parzialmente mineralizzata (il sifone), che attraversava tutti i setti e permetteva lo scambio di fluidi tra il sangue dell’animale e i tessuti molli e le camere attraverso un processo osmotico.
Ammonite fossile ben conservato con una conchiglia planispirala classica e coste radialmente ben definite.
La superficie mostra una mineralizzazione naturale in toni beige e marrone chiaro, tipici della fossilizzazione nei sedimenti rocciosi.
Il giro centrale (umbilico) è integro, mentre una lieve erosione ai margini esterni mette in evidenza la storia geologica naturale del fossile.
Nel complesso, il reperto presenta ottimi dettagli strutturali e un forte potenziale visivo, rendendolo ideale per collezionisti, scopi didattici o esposizione decorativa.
Questi animali marini erano caratterizzati da una conchiglia esterna composta principalmente da carbonato di calcio sotto forma di aragonite, insieme a una porzione minore di sostanza organica a base proteica (conchiolina).
La conchiglia era internamente divisa da setti in più camere, delle quali il mollusco occupava solo l’ultima (la camera vivente).
Le altre camere, che formavano il phragmocone (la parte con camere della conchiglia), venivano usate come “camere d’aria” (simili al Nautilus moderno), riempite di gas e fluidi camerali per controllare la galleggiabilità dell’organismo.
La pressione dei fluidi camerali era regolata da una sottile struttura organica tubolare vascolarizzata, parzialmente mineralizzata (il sifone), che attraversava tutti i setti e permetteva lo scambio di fluidi tra il sangue dell’animale e i tessuti molli e le camere attraverso un processo osmotico.

